La leggenda dei Miami Heat non poteva che andarci giù pesante con Jimmy Butler dopo i fatti dell’ultimo anno.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Nico Martinez e pubblicata su Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Siamo nella fase finale dei playoffs NBA e i Golden State Warriors non sono una delle ultime squadre rimaste. Hanno perso al secondo turno per mano di Anthony Edwards e dei Minnesota Timberwolves, adesso indaffarati a cercare di trovare una quadra agli Oklahoma City Thunder. L’infortunio di Stephen Curry in Gara 1 è stato un fattore determinante, ma se chiedete all’ex stella e leggenda dei Miami Heat, Dwyane Wade, è stato l’approccio di Jimmy Butler alla serie a segnare il destino degli Warriors:
“Non mi è piaciuto il modo in cui ha approcciato le gare. So che Jimmy è uno che pensa prima al passaggio, so che vuole dare la palla ai suoi compagni per metterli in ritmo e che vuole vederli brillare. Ma a un certo punto, quando prendi 50 milioni di dollari, questo non funziona. Non guarda il canestro. L’ho visto con la maglia degli Heat. Quando Pat se ne esce dicendo che non vogliono darti un’estensione, non è sempre colpa degli infortuni, bisogna valutare cosa potresti fare in ogni momento. Abbiamo visto Jimmy nella bolla, era assatanato. Ma ho visto anche Jimmy nelle altre Finals contro i Nuggets, ha fatto la stessa cosa che ha fatto nella passata serie, non ha guardato il canestro!”
FONTE: Wy Network by Dwyane Wade
In quanto fedele agli Heat e leggenda della città di Miami, Wade probabilmente non apprezza il modo in cui il veterano ha lasciato la sua ex squadra. Dopo averli guidati per anni, Jimmy Butler se n’è andato in una tempesta di drammi dopo che Pat Riley si è rifiutato di concedergli un’estensione. A seguito di mesi di trambusto è finito Warriors, che ha condotto a un grande finale di Regular Season ma solo a un secondo turno ai Playoffs, dopo il suddetto infortunio di Curry.
L’ex stella dei Miami Heat ha registrato una media di 20,2 punti, 7,4 rimbalzi e 5,6 assist a partita nella serie, ma non è stato sufficiente per farcela. Nonostante i suoi numeri discreti, l’idea generale è che Jimmy avrebbe dovuto essere più aggressivo in attacco invece di cercare costantemente di passare a un compagno smarcato. In Gara 5 della serie, ha realizzato 17 punti su soli 11 tentativi nella sconfitta che ha chiuso la serie.
Jimmy Butler e gli Warriors hanno promesso di tornare più forti l’anno prossimo, ma ci sono dubbi sul fatto che siano costruiti per il successo a lungo termine. Con Jimmy in squadra, Golden State sta senza dubbio meglio di prima, ma Wade non è l’unico ad aver notato una tendenza molto preoccupante per il veterano.
Butler, 35 anni, non ha ancora vinto un titolo in carriera e le cose vanno sempre male ogni volta che ci si avvicina senza avere successo. Nel corso della sua carriera, Jimmy ha spesso dato vita a controversie, figlie di sfoghi in campo e nello spogliatoio. In un famoso incidente ai tempi dei Timberwolves, si è scagliato contro i suoi stessi compagni di squadra durante l’allenamento e ha costretto tutti a guardare mentre faceva a pezzi i titolari con un quintetto di terze linee. Con gli Heat (dopo il litigio con Pat Riley), Butler ha reso la situazione del tutto tossica nello spogliatoio, presentandosi in ritardo agli eventi della squadra e causando un caos tale da essere sospeso dall’organizzazione.
Quindi, adesso la pressione è su Jimmy Butler, per dimostrare ai dubbiosi che è in grado di portare a termine il lavoro e di diventare una star quando necessario. Con altri due anni e 110 milioni di dollari di contratto, sta guadagnando soldi da superstar e deve prendersi più di 11 tiri in una partita ad eliminazione perché la sua squadra possa sperare di avere chance in questo ovest.