La NBA è schiava di betting e mercati predittivi
Non solo betting, anche mercati predittivi per la NBA: LeBron James, Giannis Antetokounmpo, Durant, Jokic sono tutti nel giro.
Redick e Pelinka hanno citato l’Odissea, il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, ma la vera domanda è: i Lakers sono competitivi?
L’Italia femminile ha raggiunto agli ottavi di finale, a un soffio di vento dai quarti e da un’impresa storica.
Andrea Bargnani – anzi, “Bargs” – l’hanno giudicato in tanti, e in tanti lo hanno anche odiato, preso in giro.
La NBA ha ufficialmente punito i Clippers e Kawhi Leonard per circonvenzione del salary cap, dopo una lunga indagine.
La gestione della finestra competitiva aperta sotto Nikola Jokic è stata a dir poco indegna da parte dei Denver Nuggets.
Una scelta tutt’altro che scontata, considerando che negli ultimi anni il nome di LeBron James è più che mai stato associato a scelte commerciali.
La Summer League NBA di Las Vegas si è conclusa, quindi diamo un po’ un’occhiata ai primi (acerbi) verdetti del parquet.
Una follia dei Boston Celtics, senza mezzi termini, ottenere indietro così poco per Jaylen Brown.
Hanno fatto bene? Boh, però senza alcun dubbio i Timberwolves di LaMelo Ball e Anthony Edwards in qualche modo faranno divertire.