Lo scandalo Kawhi Leonard rischia di far saltare la trade tra Raptors e Clippers, e di portare a conseguenze gravi per i protagonisti.

Il caso Kawhi Leonard, che coinvolge anche Steve Ballmer e potenzialmente i Los Angeles Clippers per “raggiro delle regole del salary cap”, non è uguale agli altri, non riguarda una cosa ‘che fanno tutti’, come si legge ovunque online. Le modalità sono inusuali, le cifre sono inusuali, tutto quello che sta emergendo è inusuale e sconvolgente, e Adam Silver e soci non hanno ancora saputo risolvere la questione, trovandosi a portare alla sospensione momentanea della trade tra Raptors e Clippers per Leonard.
Secondo l’ultimo report di Shams Charania e i comunicati di Clippers e Raptors, lo scambio verrà ultimato solo una volta concluse le indagini NBA. La trade è stata infatti sospesa perché, nonostante l’accordo già raggiunto, Toronto per completarlo dovrebbe assumersi il pieno rischio delle potenziali penalizzazioni riguardanti il contratto di Leonard – che potrebbe addirittura essere cancellato, con sospensione del giocatore.
Sanzioni per Steve Ballmer e i Clippers potrebbero portare a multe e al congelamento di scelte al Draft future, il che spiegherebbe il bottino di pick racimolato dalla franchigia losangelina in estate del quale abbiamo parlato QUI. Ma come funziona la frode? Prima di lasciarvi alla ricostruzione completa, elenchiamo qui tre punti chiave delle ultime settimane che rendono il tutto ancora più sospetto:
- i Raptors sono la parte lesa. Si sono rifiutati di raggirare il cap nel 2019 su richiesta di Uncle Dennis Robertson, rappresentante al tempo di Kawhi Leonard, perdendolo così in free agency, secondo i report di Toronto Star. Leonard, già da prima della trade, ha promesso amore eterno ai Raptors, unica squadra per la quale avrebbe firmato un’estensione.
- Leonard dopo l’annuncio della trade ha subito licenziato Uncle Dennis e l’agente Mitch Frankel, entrambi coinvolti nello scandalo Aspiration e autori di messaggi all’azienda che ha frodato Clippers, Ballmer e Kawhi stesso.
- Larry Tanenbaum, proprietario uscente dei Raptors, è presidente del Board of Governors NBA e resterà tale fino a settembre. Magari non conta, magari non avrà voce in capitolo, ma ha una certa influenza.
L’accusa
Un’indagine condotta per mesi da parte del giornalista Pablo Torre, che in passato ha lavorato per ESPN come host televisivo e che adesso ha un proprio podcast, ha rivelato relazioni commerciali sospette tra un’azienda chiamata Aspiration e Kawhi Leonard, Ballmer e i Clippers. Torre ha raccolto le testimonianze di vari dipendenti e svolto ricerche sulla documentazione finanziaria dell’azienda. La ricostruzione sarebbe la seguente:
- 2013: Aspiration viene fondata, proponendosi come azienda leader in pratiche commerciali attente all’ambiente, coinvolgendo nel giro degli anni varie figure di spicco quali Leonardo DiCaprio, Robert Downey Jr., Drake, Orlando Bloom, Cindy Crawford e persino Doc Rivers. Mentre l’azienda si amplia, il reparto legale e finanziario si infoltisce, arriva un investimento da $250 milioni da parte di Oak Tree Capital Management nonché accordi commerciali con i Boston Red Sox e altre realtà sportive. – fonte: Boston Sports Journal
- 2019: Kawhi Leonard firma con i Los Angeles Clippersin free agency
- agosto 2021: Kawhi ri-firma con i Clippers a $176.3 milioni in quattro anni, dopo aver rifiutato una player option da $36 milioni. Se avesse accettato l’opzione, l’anno dopo avrebbe potuto ottenere un quadriennale da $187 milioni; oppure avrebbe potuto scommettere su un 1+1, tornando free agent nel 2022 e giocandosi la possibilità di un quinquennale al massimo possibile da $235 milioni
- settembre 2021: si registrano i primi accordi nero su bianco tra Aspiration e la squadra losangelina. Steve Ballmer investe indipendentemente nell’azienda per una fetta pari al 3% della proprietà, ma con modalità inusuali: a differenza di Oak Tree, Ballmer avrebbe comprato la propria parte a prezzo pieno, $11 dollari anziché $10 per azione come successo con gli altri grandi investitori. Il totale è di $50 milioni, parte di un fondo con altri partner. – fonte: Boston Sports Journal
- ancora settembre 2021: i Clippers stringono un accordo di sponsorizzazione da $300 milioni. Ramona Shelburne di ESPN ha addirittura rivelato che Aspiration abbia fatto un’offerta per avere il proprio nome sulla nuova arena, l’attuale Intuit Dome, addirittura doppiando i $550 milioni di Intuit. La dirigenza della squadra ha proseguito comunque con il precedente partner. I Clippers hanno anche firmato un accordo per pagare ad Aspiration più di 50 milioni di dollari per la compensazione delle emissioni di carbonio, con l’obiettivo di diventare carbon neutral, traducendo alla lettere da un report di The Athletic uscito più di recente sulla questione.
- novembre 2021: Ballmer introduce Kawhi ad Aspiration su richiesta della stessa azienda. Nulla di illegale in questa mossa, possono essere introdotti dalla dirigenza gli sponsor ai giocatori, secondo il CBA, semplicemente non deve esserci un coinvolgimento diretto negli accordi commerciali. – fonte: ESPN
- aprile 2022: Leonard – tramite “KL2 Aspire”, sua società a responsabilità limitata fondata proprio a novembre 2021 – stringe con Aspiration un accordo da $28 milioni in quattro anni, con $20 milioni aggiuntivi che dovrebbero arrivare in azioni della compagnia direttamente dalla parte del co-fondatore Joseph Sanberg. Un totale, dunque, di $48 milioni per la stella NBA. Ballmer ne aveva investiti 50. La cosa strana? Il ruolo di Kawhi sembra passivo, firma una clausola dove può non presentarsi a eventi né svolgere un lavoro attivo di sponsorizzazione. Un nodo ancora da svolgere, dal momento che si sta indagando tuttora proprio sulle clausole contrattuali – fonte: Pablo Torre Podcast, con testimonianze anonime dei dipendenti di Aspiration
- giugno 2022: l’allora CFO dei Clippers Eric Chan invia una lettera ad Aspiration confermando un investimento di 21 milioni di dollari da parte della squadra per “carbon credits”. Secondo Pablo Torre, il denaro sarebbe stato utilizzato per pagare Leonard, mantenere a galla l’azienda e raggiungere l’obiettivo di raccolta fondi fissato all’epoca. Effettivamente, a luglio arriva un pagamento in ritardo a Leonard. – fonte: Pablo Torre Podcast, ricostruzione di Front Office Sports
- dicembre 2022: e qui arriva la cosa davvero sospetta. Dennis J. Wong, minority owner che possiede l’1% dei Clippers, investe $2 milioni il 6 dicembre in Aspiration, nonostante le casse dell’azienda abbiano già iniziato a sanguinare e stiano arrivando le prime denunce. Una settimana dopo, il 15 dicembre, sotto le pressioni di Dennis Robertson, zio e business manager di Kawhi, che si protraggono da novembre, arriva a Leonard un pagamento di $1.75 milioni da Aspiration. Lo stesso giorno, viene tagliato il 20% del personale, circa 100 dipendenti. – fonte: Pablo Torre Podcast, con testimonianze anonime dei dipendenti di Aspiration
- marzo 2023: seconda questione molto sospetta. L’azienda sta colando a picco, ma Steve Ballmer decide comunque di investire altri $10 milioni in Aspiration. – fonte: The Athletic
- dicembre 2024: Ballmer dona quasi $2 milioni aggiuntivi alla Golden State Opportunity Foundation di Joseph Sanberg, proprietario di Aspiration.
- 30 marzo 2025: Aspiration dichiara bancarotta. Nei mesi successivi, il Joseph Sanberg che doveva cedere a “KL2 Aspire” $20 milioni in azioni, si dichiara colpevole di due capi d’accusa di frode telematica ai danni di investitori e finanziatori per oltre 248 milioni di dollari. Nella lista dei creditori, questa è la top-3: i Clippers, con $30 milioni; Forum Entertainment, di proprietà di Steve Ballmer, $11 milioni; KL2 Aspire, ben $7 milioni. Tutta la famiglia.
Come si può capire, facendo 2+2, non sembra complesso collegare l’attività di Ballmer e Wong alle tempistiche dei pagamenti emessi da Aspiration per Kawhi Leoanrd, soprattutto considerando che si tratta di flussi di denaro verso una realtà in continua e totale perdita, una bancarotta annunciata. Eppure, fino a che la NBA non troverà una prova vera e propria, nero su bianco, non si otterrà una risoluzione.
Di questo abbiamo parlato anche nel nostro podcast, dove abbiamo registrato un episodio speciale sulla questione, affrontando anche altri temi scandalistici NBA di quest’anno come quelli legati alle scommesse, dai casi di Terry Rozier III e Chauncey Billups, che coinvolgono anche la mafia, toccando temi quali la promozione da parte del CBA degli investimenti su aziende che operano nel mondo del betting o del trading. Se siete curiosi di ascoltare questo episodio di FALSISSIMO in salsa NBA, lo trovate sul canale YouTube (clicca QUI) di Around the Game.