I Timberwolves sono stati colpiti con potenza, e ora devono rispondere

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Jace Frederick e pubblicata su TwinCities, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


 

L’allenatore dei Timberwolves, Chris Finch, è entrato nello spogliatoio dopo la sconfitta di Gara 1 contro i Thunder, che ha aperto le Finali della Western Conference, e ha comunicato alla squadra la buona notizia:

Adesso sanno cosa li aspetta.

I Thunder sono stati la miglior squadra della NBA per tutta la stagione, e non per caso. Ti mettono pressione fisica su entrambi i lati del campo: una difesa asfissiante sul portatore di palla e un attacco costante al ferro.

Oklahoma City ha portato tutto questo in campo con grande intensità martedì, e Minnesota alla fine è crollata. Questa non è la squadra dei Lakers, costruita al volo e con evidenti lacune, né i Warriors privi di una delle loro stelle.

Qui si parla di una macchina perfettamente rodata e in piena salute. E per poter competere davvero in questa serie, Minnesota dovrà fare tutto ciò che ha fatto finora nei playoff, ma ancora meglio.

“Penso che sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stato diverso,” ha detto la guardia dei Wolves, Mike Conley. “Ora è più una questione mentale che fisica. Abbiamo già affrontato tante battaglie in questi playoff, ma ora si tratta di accoppiamenti, rotazioni diverse, e di guardare il tabellone mentre subisci un parziale di 6-0 e chiederti: possiamo calmarci? Possiamo evitare un tiro da tre affrettato? Possiamo ottenere un buon possesso offensivo? Possiamo ritrovare equilibrio?”

Sono molte le domande a cui rispondere.

“Dobbiamo essere davvero, davvero concentrati su questi aspetti. Soprattutto contro una squadra come OKC,” ha aggiunto Conley. “Loro si esaltano quando prendi tiri rapidi e sbagliati, partono in transizione e coinvolgono il pubblico.”

Proteggere il pallone. Prendere decisioni intelligenti e rapide. Essere fisici e solidi in difesa. I Timberwolves sapevano bene quale fosse la formula per mettere in difficoltà i Thunder. Ma ora forse hanno realizzato davvero quanto sia urgente riuscire ad applicarla.

Perché ora hanno visto cosa succede quando non sono all’altezza. Minnesota ha perso ben 19 palloni, che si sono trasformati in 31 punti per i Thunder, il tutto mentre faticava al tiro. Solo nei primi sette minuti di Gara 1, i Wolves hanno commesso sei palle perse cercando di attaccare in isolamento, senza successo.

Se tieni troppo la palla o palleggi troppo contro OKC, sei spacciato.

“È difficile da elaborare,” ha detto Anthony Edwards parlando della difesa dei Thunder. “Ogni volta era diversa. Presenza pesante nei passaggi, a volte raddoppiano sul pick-and-roll, a volte no. A volte corrono e saltano. Mi ha ricordato un po’ la difesa delle squadre AAU: corrono ovunque e ti assalgono.”

Come si contrasta tutto questo?

Secondo Conley, serve precisione ed energia nell’esecuzione. Solo così puoi dare il tono alla partita ed essere tu ad aggredire.

“Se riusciamo a essere più decisi da quel lato del campo, possiamo portare la palla nei punti giusti e iniziare a far girare i nostri schemi con ritmo e disciplina,” ha spiegato Conley.

Tutte cose che richiedono intenzionalità.

Non è certo un segreto che Oklahoma City alzi il livello dell’aggressività oltre quanto qualunque altra squadra abbia fatto contro Minnesota.

“È un po’ la loro identità,” ha detto Naz Reid. “E oggi ci hanno sopraffatto. Ma lo sappiamo, possiamo fare meglio. La cosa positiva è che si rigioca giovedì.”

Ed è proprio Gara 2 che ora assume un’importanza fondamentale per Minnesota. Questa non è una squadra contro cui vuoi andare sotto 0-2 in una serie al meglio delle sette.

Edwards ha detto che è stato “quasi un bene” per i Wolves aver avuto una prestazione così negativa, così da potersela “levare di dosso”.

Minnesota ha appena chiuso una serie in cui ha perso malamente Gara 1, salvo poi vincere in cinque partite. Ma questa volta è diverso.

“Abbiamo dimostrato di poterlo fare, ma ora dobbiamo farlo davvero,” ha detto Julius Randle. “Non possiamo limitarci a dire: ‘L’abbiamo già fatto, succederà di nuovo.’ Questi sono forti. Hanno giocato una grande stagione.”

E Minnesota dovrà giocare alla grande per poter reggere il confronto.

“Saremo pronti per Gara 2,” ha concluso Edwards. “Dobbiamo esserlo.”