FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Marc J. Spears per Andscape, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Se alla fine Kevin Durant e Kyrie Irving decidessero di abbandonare i Brooklyn Nets, probabilmente il giocatore che guadagnerebbe più spazio sarebbe il giovane Cam Thomas. Eppure, racconta lui stesso, Cam non avrebbe mai immaginato di avere delle occasioni del genere in NBA:

“Non avevo mai neanche sognato di poter arrivare in una squadra come i Brooklyn Nets, giocare con Kevin Durant e Kyrie Irving, i quali mi hanno anche messo sotto la loro ala protettiva.”

Durant ha chiesto al front office dei Nets di essere ceduto e Irving si è detto interessato a trasferirsi a Los Angeles, sponda Lakers. Ma solo il tempo ci dirà quando, dove e soprattutto se i due All-Star lasceranno effettivamente le rive dell’Hudson. In un’intervista a Marc J. Spears (Andscape), Thomas ha detto questo:

“Al momento cerco di lasciarli in pace, ma è normale, viste le voci in circolo, che mi preoccupi per il mio team. Cerco di star lontano dalle voci di mercato perché non si sa mai cosa possa accadere e tutti possono essere ceduti al giusto prezzo. E quindi cerco di non dare retta a quello che sento e lavorare su ciò che il coach mi chiede, anche se ciò dipende fortemente da chi farà parte del nostro roster. Continuo semplicemente a fare il mio lavoro, in tutta onestà.”

Forse, la cosa migliore del suo anno da rookie è stata la possibilità di trascorrerlo al fianco di giocatori del calibro di KD e Kyrie, imparare da loro e scoprire di essere molto simile a loro due in quanto ad attitudine, essendo uno che passa ore e ore in palestra ogni giorno, proprio come loro.

“Thomas è un giocatore molto competitivo. Si è allenato ogni giorno con i nostri veterani e loro lo hanno aiutato nel suo processo di crescita.”

Sean Marks (GM Brooklyn Nets)

Thomas ha dichiarato che Durant è stato come un “fratello maggiore” per lui, lavorando insieme dentro e fuori dal campo. Inoltre, stando alle parole della guardia prossima al suo secondo anno nella lega, lui e KD continuano a sentirsi ogni giorno. Ha aggiunto che Kyrie lo ha aiutato e sostenuto molto, specie nel periodo in cui giocava in G League o era relegato al fondo delle rotazioni.

“Non avevano un vero motivo che li spingesse ad aiutarmi e farmi da mentori, ma dal mio punto di vista non dimenticherò mai cosa voglia dire avere loro due dalla mia parte, con i loro consigli e la loro fiducia in me. Un anno fa ero un ragazzo del college, e alla mia prima stagione NBA è stato incredibile sentire la loro fiducia, il farmi sentire importante. Me lo porterò dietro per il resto della mia carriera.”

Cam Thomas

Ed effettivamente, la fiducia in lui dei due All-Star è stata ripagata. Nelle ultime settimne Thomas ha mantenuto una media di 27.4 punti a partita in Summer League, guidando la classifica dei realizzatori, dopo che nel 2021 era stato nominato MVP della competizione. Ha tirato (con l’87%) quasi 11 tiri liberi a partita, aggiugendo 4.2 assist in 30 minuti circa di impiego.

In passato, Thomas si era messo in evidenza ai tempi di Louisiana State University, con 23 punti di media a partita e 16 gare da almeno 25 punti. Cam era uno dei migliori scorer della Division I e conduceva la classifica riguardante i tiri liberi (194 totali a segno). Nonostante ciò, è stato preso dai Nets soltanto alla 27esima scelta del Draft 2021.

“Ciò che ha stupito davvero di lui, ai tempi di LSU, era il suo carattere e la self confidence. E l’ha mostrata anche con noi, che fosse in campo per qualche minuto o con più spazio. È un ottimo giocatore, che non teme la responsabilità di prendersi tiri importanti.”

Sean Marks

Cam Thomas ha mandato a referto 8.5 punti, 1.2 assist e 2.4 rimbalzi, giocando appena 17 minuti a partita nella sua rookie season, in cui per 15 partite è stato “inactive”. Il momento migliore della sua stagione è stato a febbraio, quando ha messo a referto 16.5 punti, incluso quello che per ora è il suo career-high: 30 punti contro i Jazz. Poi, ha concluso la stagione giocando in G League con i Long Island Nets.

“Quando ho avuto spazio, per due settimane, ho avuto quasi 21 punti di media. Quello è stato il mio miglior periodo della stagione. Poi ho saltato diverse partite in cui sarei voluto scendere in campo, che invece è stata la cosa peggiore della mia scorsa stagione. Ma ho imparato una cosa importante: cogli ogni chance per dimostrare chi sei e per migliorare.”

Durante il suo anno da rookie, Cam ha assistito ad una delle trade più rocambolesche mai viste in NBA, quella che ha portato James Harden ai Sixers e Ben Simmons ai Nets. Una trade che è stata d’insegnamento per Cam:

“Credo di aver imparato qualcosa dalla trade che ha coinvolto James e Ben. All’inizio mi sembrava incredibile, ma entrambi volevano lasciare le rispettive squadre. Lo scambio era inevitabile e avrebbe accontentato tutte le parti. Ho imparato cosa voglia dire tutto questo dal punto di vista del business.”

Quando gli è stato chiesto dei suoi prossimi obiettivi, Cam ha risposto che “si tratta semplicemente di migliorare, dentro e fuori dal campo”.

“Voglio migliorare il mio gioco, per non essere un giocatore monodimensionale. Spero di avere più spazio rispetto al mio primo anno, e di diventare una persona migliore fuori dal campo.

Il passo successivo, per Cam, è ottenere miglioramenti sul versante difensivo. Offensivamente ha mostrato talento e sicurezza in se stesso, ora deve migliorare nell’altra metà campo. “Si tratta semplicemente di migliorare”.