Equivoci tattici e un’intricata situazione contrattuale: il futuro di Austin Reaves con i Lakers è a rischio

Austin Reaves, Lakers

 

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Nemahn Santos e pubblicata su The Lead, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Los Angeles Lakers hanno dato risposta a molte domande in questa off-season firmando Jake LaRavia, Deandre Ayton e Marcus Smart con contratti biennali. Anche LeBron James ha esercitato la sua player option, restando così sotto contratto almeno per la prossima stagione.

Tuttavia, pur avendo chiarito diversi aspetti, i Lakers lasciano ancora molte incognite sul tavolo. Una delle più importanti riguarda il futuro di Austin Reaves con la franchigia.

Reaves e i Lakers, trattative ferme

Lo scorso mese, Reaves ha rifiutato un’estensione contrattuale di quattro anni da 90 milioni di dollari. Da allora, non ci sono stati aggiornamenti su eventuali nuove trattative tra il giocatore e la dirigenza.

L’attuale contratto di Reaves include una player option da 14,8 milioni di dollari per la stagione 2026-27. Dopo aver fatto registrare i migliori numeri in carriera – 20,2 punti e 5,8 assist di media a partita – è molto probabile che decida di rifiutare tale opzione per cercare un accordo più ricco sul mercato.

Reaves ha quasi tutto, se non tutto, il potere contrattuale in mano. Non è un segreto che i Lakers lo vedano come una stella emergente da trattenere a tutti i costi, ma la decisione finale spetterà a lui. Se le parti non troveranno un accordo entro quest’anno, i Lakers rischiano seriamente di perderlo da free agent nel 2026.

I Lakers dovrebbero valutare una trade?

L’alternativa più scomoda al lasciarlo partire in free agency è esplorare una possibile trade entro la deadline del 2026. In questo modo, i Lakers potrebbero almeno ottenere contropartite di valore, invece di perdere un giocatore del calibro di Reaves senza nulla in cambio, se non dello spazio salariale.

Questa strategia, però, ridurrebbe sensibilmente il margine di tempo per trattare un nuovo contratto: da un’intera stagione a pochi mesi. Se l’obiettivo dei Lakers è davvero trattenere Reaves, la firma di un nuovo accordo dovrebbe diventare una priorità assoluta.

Ma al momento non sembra esserlo quanto dovrebbe.

Uno dei motivi è l’arrivo di Marcus Smart, che complica gli equilibri tecnici e le rotazioni. Smart è un difensore perimetrale fondamentale, ma dove si inserirebbe in una rotazione di esterni che comprende già Reaves e Luka Dončić?

Tutti e tre potrebbero partire in quintetto, ma questo costringerebbe Reaves e un LeBron ormai quarantenne a coprire ruoli più fisici e dispendiosi. Smart potrebbe anche uscire dalla panchina, ma così il quintetto titolare perderebbe solidità difensiva e la second unit mancherebbe di creatività offensiva. L’opzione più logica potrebbe essere quella di far partire Reaves dalla panchina come leader della second unit, in stile Manu Ginóbili. Ma è davvero pronto, e disposto, ad accettare questo ruolo nell’anno cruciale per il suo contratto?

Una soluzione ai nuovi problemi di rotazione potrebbe essere proprio quella di lasciar andare Reaves. I Lakers potrebbero decidere di riequilibrare il roster e risolvere le lacune strutturali invece di insistere su una rotazione troppo affollata nel backcourt. Reaves, d’altronde, è un asset importante che potrebbe fruttare più elementi chiave in uno scambio.

Con così tante variabili in gioco, il futuro di Austin Reaves è tutt’altro che definito. Ma i tifosi dei Lakers farebbero bene a prepararsi all’eventualità di una sua partenza improvvisa.