I San Antonio Spurs, con delle mosse marginali, hanno rinforzato il front-court, circondando di stazza e centimetri Victor Wembanyama.

L’offseason dei San Antonio Spurs è stata sin qui piuttosto conservativa, attenta a limare i dettagli dopo che alla passata trade deadline si è riuscita ad affiancare una stella come De’Aaron Fox al fulcro del progetto a lungo termine, Victor Wembanyama. I Texani si sono dunque mossi per circondare il prodigio francese con stazza e centimetri, ma senza strafare.
Prima è arrivato Luke Kornet, che di recente in conferenza stampa ha fatto sapere al mondo di avere scelto il numero sette perché spera di “essere almeno un terzo di quello che è stato Tim Duncan”. Adesso, invece, uno scambio porterà nell’Alamo un altro role player di culto come Kelly Olynyk, alla quinta canotta nel giro dell’ultimo anno e mezzo.
Alla deadline 2024, i Jazz lo hanno infatti girato ai Toronto Raptors, nella sua città natale, dove sembrava destinato a restare a seguito della firma di un biennale da $26.3 milioni. I canadesi hanno però deciso di infilarlo nel pacchetto per Brandon Ingram in direzione New Orleans e, dopo mezza stagione, i Pelicans lo hanno scaricato a Washington assieme al contrattone di CJ McCollum, proprio i primi di luglio. Adesso, infine, San Antonio.
Verso DC voleranno Malaki Branham e Blake Wesley, assieme a una second-round pick 2026 – la meno favorevole tra quelle di Dallas, OKC e Philadelphia, secondo Shams Charania. A livello salariale, non ha nemmeno senso valutare lo scambio sponda Wizards, dal momento che si tratta di un nucleo in totale rebuilding e di conseguenza ancora del tutto fluido.
Sponda Spurs, invece, ottime notizie, trattandosi del dodicesimo contratto garantito a roster sul massimo imposto dalla Lega di quindici, un due-per-uno che apre un ulteriore slot da riempire con quasi $13 milioni di spazio sotto la linea della luxury tax. Una presa intelligente anche per questioni di campo, trattandosi di un lungo tiratore dal 37% da tre in carriera e dal 41.8% nel 2024/25, nonostante i numerosi movimenti a interromperne la continuità.
Olynyk potrà giocare numerosi minuti di fianco a Wemby favorendolo offensivamente e supportandolo difensivamente con centimetri e chili, dal momento che si parla di un colosso di 211 centimetri, sebbene estremamente mobile per la stazza e abituato a trascorrere la maggior parte del tempo sul perimetro. Tanto il canadese, quanto Kornet, sono più versatili di quanto la loro apparenza faccia intendere, e questo sarà un esperimento divertente.