Cosa rende davvero unico LaMelo Ball?

LaMelo Ball
FOTO: Charlotte Observer.com

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Roderick Boone e pubblicata su Charlotte Observer, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Inconsapevole del tipico scenario post-gara condotto da LaMelo Ball, le prime reazioni di Coby White sono state davvero divertenti. A seguito del debutto con la jersey degli Charlotte Hornets martedì, e con il record di vittorie consecutive stabilito dalla sua nuova franchigia, è stato del tutto immerso nella “Esperienza-Ball”. Mentre White era stato circondato da un’orda di media di Chicago, cercando dichiarazioni su cosa si provasse a giocare contro la sua ex squadra, Ball attirava l’attenzione con il benestare di Moussa Diabate, Miles Bridges ed altri. Utilizzando un linguaggio a dir poco colorito. 

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Ma per Ball ciò non ha fatto alcuna differenza. Era nel suo normale stato d’anima a mò di marchio di fabbrica – ed ecco una delle ragioni per cui è unico nel suo genere. Nel caso si fosse fatta confusione dopo la bufera generata dal suo incidente stradale del 18 febbraio, si tratta sempre dello stesso LaMelo Ball – lo stesso ragazzo, il più unico di chiunque altro. 

“Mi diverto ogni giorno sin d’appena sveglio,” ha rivelato Ball a The Charlotte Observer durante il road trip degli Hornets, che prosegue in Indiana contro i Pacers. 

“Sono vivo. Dio mi ha scelto, perciò ogni giorno che vivo mi sento benedetto e cerco di viverlo al meglio.”

LaMelo Ball

Il suo comportamento è incrollabile. Non molto tempo prima dell’incidente automobilistico di Ball – in realtà, non più di un’ora e mezza prima -, era seduto al tavolo con un giornalista del The Observer per un’ampia chiacchierata. Gli è stata posta una serie di domande legate alla sua vita dentro e fuori dal parquet, permettendo al ventiquattrenne di approfondire diversi aspetti della sua vita.

Si tratta di un’occasione rara per comprendere la visione generale di Ball e ciò che lo rende di rilievo. Per una volta, LaMelo è stato impenitentemente genuino e felicemente sorridente nonostante. “Si, si tratta della cosa principale,” ha affermato Ball.

“Si tratta del mio più vero slogan. Cerco di vivere seguendo il principio ‘per quanto possibile sii te stesso’. Ed è tutto ciò che ho fatto nella mia vita. Ciò che so, che sono e quindi anche ogni mio movimento, no? Non c’è nulla di fake.”

LaMelo Ball

La conversazione inizia con una domanda generica riguardo il suo periodo a Charlotte ed il suo livello di fiducia verso la Città che è stata casa sua per la passata metà decade. “Onestamente, mi sentirei bene ovunque,” ha annunciato. 

“Davvero. In qualsiasi posto. Mi riposo la mente durante la settimana, capisci cosa intendo?”

LaMelo Ball

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Basta chiedere a LaMelo Ball cosa lo allontana dalle luci della ribalta delle arene NBA e la risposta udita sarà simile al marchio di fabbrica di tutto il suo processo. In questi termini è davvero molto semplice. “Semplicemente vivo,” ha affermato l’All-Star degli Hornets.

“Essere in vita, sentirsi fortunato, con i piedi per terra, conscio di ciò che sta accadendo. Consapevole che ogni giorno vissuto è una benedizione, giusto? Capisci che intendo?!”

LaMelo Ball

“Mi sento fortunato”

Spiegando nel dettaglio e analizzando il turbolento approccio che sta attaccato a Ball come una gomma da masticare alla suola di una sneaker, LaMelo ha ripetuto che si tratta solo di parte della sua maschera. “Non mentirò,” ha detto Ball. 

“Mi sento di essere fortunato. Tanta gente me lo dice. ‘Sei sempre felice, questo e quell’altro’. Io penso solo ‘Cosa c’è da non essere felici? Tanta gente muore. Perché io dovrei avvilirmi?”

LaMelo Ball

Ed è qui che Brandon Miller è saltato fuori, aguzzando l’intervista chiedendo una domanda all’intervistato. Ma, come in un raro caso di capovolgimento, è stato Ball a provare a riportare il discorso sulla propria prospettiva. Davanti all’armadietto di LaMelo c’è una fila di scarpe che sembra quella delle auto in transito dalla I-77 alla I-277 nell’ora di punta. Una varietà di colori rende difficile distinguerle. 

Ball ha la sua shoe line tramite la Puma. Avrebbe mai pensato che pensato che ciò sarebbe potuto accadere nel corso della sua vita? “Si, certamente,” ha rivelato LaMelo. 

“Avendo avuto tutto alla High School, era davvero mandatorio. Perciò sapevo che avrei dovuto farlo una volta arrivato nella lega.”

LaMelo Ball

Il suo paio preferito? “Non saprei proprio scegliere, perché le creo io e tutto il resto,” ha rivelato. “Per me è dura.” Vi siete mai chiesti chi abbozza il design e come tutto il resto prenda piede? Ball ha dato una prospettiva sul processo e la natura delle origini delle sue versioni di sneakers. “Abbiamo dei buoni designer,” ha detto. 

“Perciò gli do i miei input, cosa penso e come vorrei sembrino, cioè come voglio che siano realizzate. Me ne mandano alcune paia e si procede da lì in avanti, sai cosa intendo? Questa è la base e poi si ottengono le rifiniture da quel punto.”

LaMelo Ball

E per quanto riguarda la scelta su quali indossare? Chiunque abbia visto anche pochi video di LaMelo Ball all’opera sa bene che lui ne cambia moltissime, addirittura cambiandone a metà partita. La ragione alla base di tutto ciò è molto semplice. “Scelgo a caso,” ha rivelato. 

“Già, a volte chiedo anche a B (Brandon Miller, ndr) quali paia indossare. A essere sinceri non mi cambia davvero nulla.”

LaMelo Ball

Miller è il tema successivo da quando Ball lo ha introdotto nell’intervista. L’approfondimento di Ball sulla differenza esistente agli Hornets con Miller in salute sottolinea il profondo legame creatosi tra i due. 

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“Si, ne abbiamo parlato,” ha detto Ball al riguardo. 

“Io e lui facciamo spesso delle conversazioni. Siamo solo noi ed il campo, presenti reciprocamente. Parlando ci siamo resi conto di sapere cosa avremmo potuto fare e come avremmo potuto giocare. E fin quando saremo in campo avremo fiducia reciproca.”

LaMelo Ball

Va sottolineato. Miller aiuta a sbloccare svariate opzioni per gli Hornets. Lo stesso discorso vale per il candidato al premio Rookie of the Year, Kon Knueppel. Quando la squadra, nel complesso, gioca come loro vogliono, Ball non ha nascosto quanto bello sia poiché avevano lavorato tanto per raggiungere questo livello. “Si, come hai detto anche tu, aspettavamo da tanto questo momento,” ha rivelato. 

“Quindi siamo soltanto felici e pronti, per davvero. Pronti ad affrontare ogni sfida.”

LaMelo Ball

Tornando ad alcuni temi più soft, anche se le chiacchiere riguardo la sua tenuta di auto sportive di lusso erano iniziate ben prima del suo incidente, non è riuscito ad esprimersi circa la sua preferita. “Non saprei, davvero,” ha annunciato. “Ma è bello averle!”

Tra i vari veicoli appartenenti a LaMelo Ball figurano: una Rolls-Royce Cullina, una Lamborghini Gallardo ed una Mercedes-Benz AMG G63. Miller è rientrato quindi nella conversazione. E quindi, quale sarà l’auto preferita di Ball? “Te lo dico io quale sceglierebbe,” ha affermato Miller con un sorriso.

“Ha una Ferrari. Ho provato a distrarlo da lei. Ma mi sta facendo venir voglia di comprarne una nuova anch’io.”

Brandon Miller

Ball ha scosso la testa come reazione. “Lo ascolti?”, ha risposto. “Vorrei avere anch’io questo tipo di problemi.. capito che intendo?”

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“Questo era l’intero progetto”

Tornando al basket. In questo caso, però, si tratta della versione familiare. LaMelo è il più giovane del trio di fratelli composto da Lonzo Ball e LiAngelo Ball. Tutti e tre sono competitivi a loro modo, ma quando si tratta di giocare a basket nel campetto dietro casa la questione non è come ci potrebbe aspettare. “Sembra assurdo,” ha affermato.

“Non giocavamo spesso in uno contro uno. Più spesso giocavamo in tre contro tre dietro casa, con altri ragazzini del quartiere e tutto il resto.”

“Eravamo quasi sempre circa sedici ragazzini in un capanno. Correvamo per le colline, ci allenavamo coi pesi e il resto degli allenamenti. E dopo ciò tiravamo dal perimetro oppure giocavamo anche cinque contro cinque.”

LaMelo Ball

Ciò si è rivelato un grandissimo vantaggio. “Lo hai detto amico,” ha esordito così Ball sull’argomento. 

“Questo era il piano. Tutto ciò che facevamo allora ci è servito per arrivare dove siamo adesso. Abbiamo seguito il percorso ed è stato divertente. E ce ne siamo semplicemente innamorati.”

LaMelo Ball

Il padre di LaMelo, Lavar Ball, ha sempre detto a cuore aperto al mondo intero che i suoi tre figli sarebbero divenuti giocatori di basket professionisti. Lo stile comunicativo a volte troppo roboante di Lavar si è rivelato negativo in alcuni casi, ma in qualche modo è riuscito a prendersi una rivincita. “Devo sentirmi al top per lui,” ha affermato LaMelo parlando di suo padre. 

“Ha soltanto messo in piedi tutto quel lavoro per vederlo crescere, solo lavoro. E quindi, si, penso sia davvero una specie di miracolo.”

LaMelo Ball

Nel corso della conversazione Ball è rimasto senza maglia, lasciando scoperti tutti i suoi tatuaggi esposti sul suo corpo. Ne ha aggiunti alcuni alla sua collezione personale, incluso quello enorme che ricopre tutta la sua schiena. Farsi tatuare mette LaMelo in un certo modo in comfort zone. “Puoi esprimere tutto te stesso,” ha rivelato Ball. “E lo adoro.” Quale sarà il suo preferito? “Non saprei,” ha affermato. 

“Li adoro tutti. Proprio come scarpe ed automobili. Le adoro tutte. Se dovessi scegliere combinerei qualche tipo di guaio.”

LaMelo Ball

E per quanto riguarda i rumors riguardo il cambiare la culture? Tutti nella lega possono notare che gli Hornets stanno svoltando la loro situazione e Ball è avido nel volerne fare enormemente parte. “Come ho detto, è bello, ma è qualcosa.. Che in un certo senso prevedevamo,” ha affermato. 

“Dobbiamo rimanere in salute ed essere in grado di giocare l’uno per l’altro, e riuscire a portare a termine l’obiettivo.”

LaMelo Ball

Per quanto riguarda la musica, Ball ha un paio di artisti che lo accompagnano prima delle partite. Alcuni di essi sono facili da presumere, insieme al loro genere musicale. “NBA Youngboy, lo ascolto sempre,” ha annunciato LaMelo. 

“Poi è arrivato Gelo, o come direbbe lui, ha ‘droppato il Backyard’. Certamente.”

LaMelo Ball

Replica perfetta. LiAngelo Ball, aka Gelo, si è trasformato da cestista a rapper. Il suo successo non sorprende per nulla LaMelo. Neppure assistere alla sua ascesa appena quattro anni dopo aver partecipato alla Summer League con gli Hornets lo sorprende. “In base agli impulsi che abbiamo dentro di noi, bisogna solo seguirli,” ha affermato Ball. “Non importa in che ambito sia, credo abbia trovato la sua strada.”

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Una cosa simile a ciò che gli atleti professionisti devono fare per mantenere la rotta. Nessuno, all’interno degli Hornets, è più vicino a Ball di Miles Bridges. I due hanno un grande rapporto e parlano spesso anche di temi non necessariamente legati alla pallacanestro. “Con gli altri atleti NBA è più facile, perché conosciamo già questa vita,” ha rivelato. 

“Capiscono più di ogni altro. Siamo tutti sulla stessa barca. E quindi è facile parlare con loro. Praticamente tutti abbiamo a che fare con le stesse cose all’interno della lega.”

LaMelo Ball

La gente dall’esterno vede LaMelo Ball e gli altri giocare a basket, ma c’è molto altro dietro tutto questo. La fama – come la gente che chiede autografi – ha i suoi lati negativi. “Penso dipenda dal calibro di persona che sei,” ha annunciato.  

“E penso che dipenda anche da ciò che tu lasci entrare nel tuo mondo, da ciò che cacci via e ciò che accetti. Quindi tutto dipende da te. E ovviamente è tanto… Tutto dipende da cosa lasci che ti colpisca.”

LaMelo Ball

“Questo è ciò che pensi tu”

Da amante dei cani, Ball non può dir di no al miglior amico dell’uomo. Infatti è il fiero padrone di due Shar Pei, due North American Mastiff ed un Gran Danese. Ed è come fossero suoi figli. “I cani sono fantastici,” ha affermato. 

“Sono proprio come dei bambini. Tornare a casa e vederli lì seduti, non ti diranno mai di ‘no’ e non litigheranno mai con te.”

LaMelo Ball

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“Li amo per questo.. Adoro stare con loro a rilassarmi. Dar loro da mangiare, portarli a spasso, prendermi cura di loro mentre loro si prendono cura di me.”

LaMelo Ball

Sarà, ma perché avrà scelto di avere il proprio personale Starting Five di cani? “Non ho mai detto di volere proprio cinque cani,” ha risposto. 

“Avevo un cagnolino, lo Shar Pei marrone. L’ho avuto per primo ed ho pensato: ‘ Okay piccolino, tu hai bisogno di un fratello più grande’. Poi ho avuto il più grande, Dipper. E pensavo: ‘Adoro questi Shar Pei, potrei prenderne anche un altro’ perché ne esiste anche uno grigio.”

LaMelo Ball

Nel portare avanti il discorso ecco l’ultimo quesito sottopostogli. Ed è riguardo tutti coloro che non sono al corrente di questo lato di LaMelo. Non dovrebbe generare sorprese il fatto che non gli importi nulla di sbagliare, come della narrativa che lo vorrebbe non felice agli Hornets e voglioso di lasciare la piazza. O l’altra chiacchiera riguardo al fatto che non si tratti solo di vincere. Non gliene importa. “Tutti questi misunderstanding e concetti sbagliati, non mentirò, non mi ci invischio,” ha affermato.

“Non me ne importa nulla.. Per me, se io non ti conosco e tu pensi qualcosa di me, beh quella è la tua opinione. Solo la tua opinione. Inoltre, ognuno ha una prospettiva differente. Quindi dipende tutto da come la gente ti guarda e giudica. Ed è la vita.”

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