Tra le tante Draft pick accumulate da Sam Presti, e quindi dai Thunder, c’è potenzialmente anche la scelta al primo giro del 2026 dei Clippers, attualmente proiettata in lottery.

La situazione dei Los Angeles Clippers al momento è drammatica, ma c’è una notizia ancora più brutta per loro: potrebbe peggiorare. Gli Oklahoma City Thunder beneficiano ancora della trade di Paul George, avvenuta nel 2019, dalla quale OKC ha ricavato:
- Shai Gilgeous-Alexander, MVP e MVP delle Finals 2025
- Danilo Gallinari, girato agli Hawks per una second-round pick
- first-round pick 2021 dai Miami Heat: Tre Mann, usato nello scambio per Gordon Hayward, che ha finito col non pagare i dividendi
- first-round pick 2022 dai LAC: diventata, nello stesso Draft di Chet Holmgren, Jalen Williams, il secondo violino di questi Thunder, nonché premiato nel 2025 con riconoscimenti All-NBA e All-Defensive
- first-round pick 2022 dai LAC: Dillon Jones
- first-round pick 2025 dei Miami Heat, via LAC: protetta in lottery (inizialmente 2023, poi cambiata con un accordo fra le squadre) e arrivata ufficialmente a OKC con la selezione numero 15, trasformata in Thomas Sorber (infortunato)
- first-round pick 2026 dai LAC
E quest’ultima è proprio quella che ci interessa. Questa pick ha fatto un giro un po’ strano, essendo andata inizialmente ai Sixers nello scambio a tre che ha portato James Harden a Los Angeles (2023) e poi finita a Washington in una trade secondaria alla passata trade deadline.

I vincoli sono particolari: gli Wizards ottengono la scelta meno favorevole tra quelle di Rockets (protetta top-4), Clippers e Thunder, mentre OKC riceverà le due rimanenti. Stando così le cose, a Oklahoma City andrebbero la scelta al Draft 2026 di Houston, protetta top-4 e al momento (al netto del successo dei texani) proiettata alla #26, e soprattutto quella dei Los Angeles Clippers, che hanno un record di cinque vittorie e dodici sconfitte valido per una proiezione in lottery, precisamente alla #8.
Questo significa, per OKC, non solo cinque potenziali scelte al prossimo Draft, quattro delle quali al primo giro (considerando anche una scelta dei Sixers protetta top-4 e quella dei Jazz protetta top-8, ma soprattutto per quest’ultima ci sono meno chance), ma addirittura una selezione in lottery che garantisce il 6% di probabilità di ricevere la prima assoluta, il 6.3% la seconda, il 6.7% la terza e il 7.2% la quarta.
In poche parole, il 23.1% di chance di finire in top-4, niente male per una squadra campione in carica e con il miglior record NBA, che punta a consolidare il proprio nucleo investendo sul Draft anche per ragioni salariali, dal momento che, per forza di cose, la soglia salariale del secondo apron si avvicina.
Senza considerare che la squadra losangelina, già di per sé dall’età media più alta dell’intera NBA a quota 30.7 anni, ha inoltre perso Bradley Beal per il resto della stagione, Derrick Jones Jr. per sei settimane e Kawhi Leonard fino a data da destinarsi. Dopo un inizio così traumatica, si tratta di fattori che possono solo portare a un tracollo, nonostante quella che finora si è rivelata una strenua resistenza di James Harden – ironia della sorte, ceduto da OKC in una delle poche trade “negative” da parte della franchigia negli ultimi anni.
Insomma, le cose possono solo andare peggio per i Clippers e meglio per i Thunder.
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