I Pistons possono pareggiare qualunque offerta, ma non vogliono cedere alle cifre volute da Duren, corteggiato da Kings e Lakers.

Jalen Duren sul mercato NBA tra Lakers e Kings
FOTO: Heavy Sports

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Omari Sankofa II e pubblicata su Detroit Free Press, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Alla vigilia dell’inizio delle trattative per il mercato dei free agent NBA, Jalen Duren si starebbe preparando a sondare il terreno secondo svariate indiscrezioni. Tuttavia, i Detroit Pistons rimangono determinati a rinnovare il contratto con la stella emergente.

I Pistons non intendono cedere il 22enne, free agent con restrizioni come tutti i giocatori in uscita dal contratto da rookie, secondo quanto emerso da conversazioni con diverse fonti anonime che hanno parlato con Detroit Free Press. Secondo quanto riferito dall’insider NBA Chris Haynes, invece, Duren si starebbe preparando a incontrare i Sacramento Kings per aprire la strada a un sign&trade – firma del nuovo contratto che viene subito girato alla squadra acquirente. All’interno dell’organizzazione dei Pistons resta comunque grande fiducia sul fatto che Duren alla fine rinnoverà il contratto con la squadra.

L’entourage di Duren sta inoltre organizzando una telefonata con i Los Angeles Lakers prevista per oggi, secondo quanto riferito da Sam Amick di The Athletic. Amick aveva già riferito in precedenza che Duren era disposto a valutare scenari di sign&trade e che la probabile contropartita per i Pistons ruotasse attorno a Domantas Sabonis. Il periodo di trattativa avrà inizio questa notte.

Duren, a soli 22 anni, è reduce da una stagione di grande successo, con una media di 19.5 punti e 10.5 rimbalzi con il 65% dal campo. Ha fatto coppia con Cade Cunningham nella migliore squadra dei Pistons degli ultimi due decenni: la terza squadra nella storia della franchigia a vincere almeno 60 partite e la prima a raggiungere il secondo turno dei playoffs NBA dal 2008. La squadra ha ripetutamente fatto capire che trattenere il proprio lungo titolare è una priorità.

«Lo voglio qui, questa è la mia posizione riguardo a JD», ha dichiarato di recente il presidente delle operazioni di basket Trajan Langdon. «Vogliamo davvero che J.D. rimanga qui». Essendo stato inserito nel terzo quintetto All-NBA, Duren ha raggiunto i criteri per il massimo contrattuale che hanno aumentato l’importo massimo che i Pistons possono offrirgli: fino a cinque anni e 287 milioni di dollari, un aumento sostanziale rispetto ai precedenti 239 milioni a cui aveva diritto – ne avevamo parlato QUI.

Ma è improbabile che riesca a ottenere una delle due cifre dopo una run deludente nei playoffs, conclusasi con una sconfitta in sette partite contro i Cleveland Cavaliers. Nelle 14 partite dei playoffs ha registrato una media di 10.2 punti, 8.5 rimbalzi e 1.2 stoppate con il 51.4% al tiro.

Le squadre esterne possono presentare un’offerta massima che parte dal 25% del tetto salariale, con aumenti del 5% nell’arco di quattro anni, per un totale di 177.4 milioni di dollari, e devono disporre di spazio salariale per poterlo fare. I Pistons possono offrire un anno in più e uno stipendio complessivo più alto, anche se la media annuale risulterebbe inferiore, e possono superare il tetto salariale per farlo. Ad esempio, un contratto quinquennale da 200 milioni di dollari supererebbe la migliore offerta di una squadra esterna di 23 milioni di dollari, ma sarebbe inferiore di circa 4.5 milioni di dollari in termini di valore annuale.

I Pistons hanno il diritto di eguagliare qualsiasi offerta proveniente da un’altra squadra e, di conseguenza, mantengono ancora il vantaggio nelle trattative. Inoltre, il contratto di Duren rimarrebbe comunque limitato a quattro anni e 177 milioni di dollari in una sign&trade, opzione che comunque la squadra non intende perseguire.

L’unica altra strada che gli resta è accettare l’offerta qualificante per la stagione 2026/27 per diventare un free agent senza restrizioni la prossima estate.