Per quanto la maxi-estensione di Chet Holmgren possa sembrare esagerata con il nuovo CBA, i Thunder non ne saranno così influenzati.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Joe Mussatto e pubblicata su The Oklahoman, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Il lungo dei Thunder, Chet Holmgren, ha accettato un’estensione al massimo salariale del contratto da rookie per cinque anni e potenzialmente fino a 250 milioni di dollari, come ha riferito mercoledì ESPN citando l’agente Bill Duffy della WME Basketball. Per Oklahoma City si tratta di un investimento in un giocatore che all’inizio della sua carriera è stato ai box per lunghi periodi, ma la cui combinazione di taglia e mobilità ha un potenziale da stella.
I Thunder lo hanno selezionatocon la scelta numero due del Draft NBA 2022, in uscita da Gonzaga. Quell’estate ha subito un infortunio al piede che gli è costato la totalità di quella che sarebbe stata la sua stagione da rookie. Dopo una stagione persa, ha giocato 82 partite nel 2023/24, arrivando secondo solo al fenomeno degli Spurs Victor Wembanyama nella corsa al titolo di Rookie of the Year.
Holmgren è sembrato più in forma che mai all’inizio della scorsa stagione, ma ha subito una frattura all’anca dopo 10 partite, un infortunio che gli ha fatto perdere tre mesi. Dopo essere stato limitato a 32 partite nella stagione regolare, Holmgren ha giocato tutte e 23 le gare dei playoffs, dove ha fatto registrare una media di 15.2 punti, 8.7 rimbalzi e 1.9 stoppate a partita.
Durante la conferenza stampa di fine stagione, il 30 giugno, il direttore generale dei Thunder Sam Presti si è meravigliato di come il giovane lungo abbia giocato nonostante il dolore dopo l’infortunio all’anca, contribuendo a portare OKC al suo primo titolo NBA:
“In tutti i miei anni di attività, non ho mai visto un giocatore soffrire così tanto. È stata davvero dura.”
Alcuni numeri
Concentrandoci sulle cifre, sta entrando nell’ultimo anno del suo contratto quadriennale da rookie da 44.9 milioni di dollari totali. Per la stagione 2025/26 dovrebbe guadagnare 13.7 milioni di dollari. Quando l’estensione entrerà in vigore per la stagione 2026/27, salirà a circa 41,3 milioni di dollari, il 25% del salary cap.
Poco prima di lui, i Thunder hanno premiato Shai Gilgeous-Alexander con un’estensione contrattuale di quattro anni e 285 milioni di dollari totali che lo terrà con la squadra fino alla stagione 2030/31. Il prossimo accordo, in ordine di priorità, sarà quello con Jalen Williams, reduce da una stagione da All-NBA e All-Defensive Team.
Secondo Bobby Marks, insider di ESPN, Williams dovrebbe firmare un contratto quasi identico a quello di Holmgren, visto che ha diritto a un quinquennale da 246 milioni di dollari. Con questo accordo che dovrebbe essere finalizzato in questa offseason, Sam Presti e i Thunder avranno investito quasi 800 milioni di dollari in nuove estensioni contrattuali per Gilgeous-Alexander, Holmgren e Williams. Ci si aspetta, nel giro di qualche anno, l’incontro critico con il secondo apron, fascia salariale penalizzante del nuovo CBA.
Il piano di Sam Presti è stato però messo in moto. Per quanto Gilgeous-Alexander, Holmgren e Williams siano fenomeni, l’identità di Oklahoma City si trova nella profondità del roster. Luguentz Dort, Isaiah Hartenstein, Alex Caruso, Isaiah Joe, Aaron Wiggins e Cason Wallace hanno ricoperto ruoli essenziali in questo roster durante la stagione 2024/25 e Presti ha utilizzato il cap space di cui disponeva la squadra grazie ai contratti da rookie per rafforzare la profondità.
Il motivo principale per cui Hartenstein è finito ai Thunder nella free agency è che SGA guadagnava ancora poco più di 30 milioni di dollari a stagione, una miseria e uno dei migliori contratti della Lega. Hartenstein ha così firmato con i Thunder un contratto triennale da 87 milioni di dollari prima della stagione 2024-25. L’ultimo anno prevede una team option da 28,5 milioni di dollari, quindi il suo futuro sarà a piena discrezione della squadra.
Dopo la scadenza del suo contratto originario, Presti e i Thunder hanno negoziato con Dort un contratto quinquennale da 82 milioni di dollari, che è diventato improvvisamente uno dei migliori dell’intera lega, viste le sue capacità sulle due metà. Dort ha una team option da 18.2 milioni di dollari nell’ultimo anno del suo contratto, la stagione 2026/27.
Allo stesso modo, anche il contratto di Caruso è estremamente favorevole alla squadra, visto che a dicembre ha firmato un’estensione di quattro anni e 81 milioni di dollari.
Poi c’è Wiggins, che ha firmato un quinquennale da 45 milioni di dollari front-loaded, cioè il suo stipendio andrà a decrescere nel corso degli anni. Wiggins ha guadagnato 10,9 milioni di dollari la scorsa stagione nel primo anno di questo contratto, e guadagnerà 8,3 milioni di dollari nell’ultimo anno, la stagione 2028/29, quando i Thunder possiedono una team option sul suo contratto.
I Thunder hanno flessibilità. Non ci sono contratti negativi in questo roster e Presti può continuare a colmare le lacune e a creare vie di sviluppo dietro le quinte attraverso il draft, visto l’immenso numero di pick acquisite. Molte squadre NBA hanno una finestra di due o tre anni a causa delle luxury tax e del secondo apron, ma non è questo il caso di OKC.
Il problema del secondo apron? Non così in fretta
Nei prossimi due o tre anni, la squadra di Presti non solo si contenderà più titoli, ma continuerà a costruire come ha fatto negli ultimi dieci anni. Non cambierà nulla in termini di filosofia dell’organizzazione. Com’è possibile, soprattutto se i Thunder stanno per impegnare quasi 800 milioni di dollari per Gilgeous-Alexander, Holmgren e Williams?
OKC ha già definito il loro roster per la stagione 2025/26: tutti i 15 posti a roster sono occupati e i Thunder opereranno come squadra sopra il cap. Tuttavia, sono ancora al di sotto del primo apron di 8.5 milioni di dollari.
Guardando alla stagione 2026/27, molti si chiedono come Presti potrà fare la sua magia con le estensioni di Holmgren e Williams, una volta concordate, che entreranno in vigore. Tra i tre membri principali del roster, Oklahoma City pagherà in totale tra i 120 e i 125 milioni di dollari.
In base alle proiezioni e alle stime del salary cap per la stagione 2026/27, e tenendo conto dei contratti attuali, i Thunder si trovano automaticamente a circa 17 milioni di dollari sotto il secondo apron. Questo non include l’imminente prolungamento di Williams, che ovviamente porta temporaneamente Oklahoma City oltre questa soglia critica.
Tuttavia, grazie al modo in cui Presti ha negoziato i contratti di alcuni giocatori, i Thunder avranno più di 50 milioni di dollari in team option per Hartenstein, Dort e Kenrich Williams, che potranno essere utilizzati per passare sotto il secondo apron. Il contratto di Hartenstein, quando è stato firmato inizialmente la scorsa stagione, è stato visto come una mossa a breve termine per Oklahoma City.
È il giocatore che più probabilmente lascerà i Thunder, soprattutto se Holmgren diventerà completo per allora e anche considerando l’estensione di Jaylin Williams. Inoltre, la squadra ha appena scelto Thomas Sorber, un lungo difensivo con un grande potenziale sulle due metà, che farà parte della rotazione anche nella stagione 2026-27. Rinunciando a Hartenstein e con una ristrutturazione dell’accordo con Kenrich Williams, i Thunder possono facilmente scendere sotto il secondo apron.
Se si guarda ancora più avanti, alla stagione 2027/28, esiste la stessa flessibilità creata da Presti. Questa sarebbe la stagione in cui scatterebbe il mega contratto di Gilgeous-Alexander, che dovrebbe guadagnare circa 60 milioni di dollari in quell’anno. Combinando il suo stipendio con le estensioni di Holmgren e Williams, si arriva a circa 150 milioni di dollari di stipendio per tre giocatori. I Thunder saranno indubbiamente una squadra che pagherà molte tasse e nel secondo apron, giusto? No.
A questo punto, Isaiah Joe avrà un’opzione di squadra da 11.3 milioni di dollari che i Thunder possono utilizzare per alleggerire il cap, e lo stesso si può dire di Jaylin Williams con la sua opzione da 7.7 milioni di dollari. Gli unici interrogativi che circondano questo roster riguardano Dort e Wallace, due giocatori che saranno free agent, sempre che non negozino un nuovo contratto prima di allora.
Tornando a ricordare l’enorme abbondanza di scelte al draft per continuare a colmare le lacune dietro le quinte, Presti può trattenere i talenti e mantenere intatto lo status della squadra.
Questo non significa necessariamente che i Thunder non perderanno giocatori nei prossimi anni, perché lo faranno, ma la stragrande maggioranza del roster e del nucleo rimarrà a Oklahoma City grazie alla flessibilità offerta dalle team option, dai rookie contract e dagli accordi non-garantiti negoziati da Presti.