La coppia Edwards – Durant attira, ma i Minnesota Timberwolves devono fare riflessioni più profonde

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Simon Opatz e pubblicata su The Lead, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
C’è stato molto clamore attorno a Kevin Durant e a quella che sembra una separazione ormai inevitabile dai Phoenix Suns.
Il 36enne (quasi 37enne) sarà quasi certamente in un’altra squadra nela prossima stagione, e una destinazione possibile è rappresentata dai Minnesota Timberwolves. Tuttavia, secondo alcune fonti, Durant preferirebbe unirsi a squadre come Miami Heat, Houston Rockets o San Antonio Spurs.
Queste preferenze dichiarate potrebbero avere due motivi. Il primo è che riflettono un reale interesse da parte sua per queste franchigie e, facendo trapelare queste voci, Durant potrebbe esprimere il suo disappunto all’idea di trasferirsi a Minnesota – un segnale, se la proposta dei Timberwolves è la più solida sul tavolo. Il secondo, invece, potrebbe essere una mossa strategica per guadagnare più peso nelle trattative, costringendo Minnesota a offrirgli un’estensione contrattuale oltre la prossima stagione.
In ogni caso, questi rumor non dovrebbero escludere a priori i Timberwolves: in situazioni simili Kawhi Leonard era dato per poco interessato ai Raptors e Jimmy Butler ai Warriors, eppure entrambi sono finiti proprio lì. Spesso queste narrative servono più a negoziare che a rivelare intenti reali.
I Timberwolves dovrebbero davvero puntare su Kevin Durant?
Tra i tifosi dei Wolves si è acceso un acceso dibattito sul fatto che la squadra dovrebbe puntare davvero su Durant o meno.
Prima di tutto, se Durant non ha alcun desiderio di vestire la maglia di Minnesota, la franchigia farebbe bene a non insistere. Per quanto talento abbia, non conviene attivare un giocatore un po’ sull’uscio del ritiro, potenzialmente insoddisfatto, che potrebbe alimentare tensioni nello spogliatoio.
Vale invece la pena considerare l’influenza interna: Anthony Edwards, volto della franchigia, ha più volte dichiarato che Durant è il suo giocatore preferito di sempre. L’ultima cosa che i Wolves dovrebbero permettersi è un Durant scontento vicino ad Edwards, che potrebbe insinuargli dubbi sulla situazione attuale.
Dimentichiamoci le preferenze di Durant
Messa da parte la volontà del giocatore, resta da chiedersi se aggiungere un veterano del genere sarebbe benefico per una squadra che ha già raggiunto due finali della Western Conference consecutive.
La risposta dipenderà jedoch dal valore del pacchetto che Minnesota dovrebbe offrire. I rumor parlano di un’offerta con Rudy Gobert e Donte DiVincenzo, più un giovane come Rob Dillingham o Terrence Shannon Jr., e/o le pick 17ª e 31ª del prossimo Draft NBA.
I Suns sembrano intenzionati a restare competitivi, supportando Devin Booker con talenti da “win-now” – ed è proprio lì che quel pacchetto potrebbe aiutare.
Se Gobert è nella trade, i Wolves non dovrebbero farla
In quel caso i Timberwolves diventerebbero più forti in attacco e darebbero ad Edwards un partner offensivo di prim’ordine, ma perderebbero anche la loro colonna difensiva.
L’identità di Minnesota si è costruita su una difesa tra le migliori della lega, ed è stata la chiave del loro miglior risultato ai Playoff di sempre. Cedendo Gobert in cambio di Durant, pur migliorando in attacco, comprometterebbero la loro solidità difensiva, rendendo il bilancio finale negativo.
Perché non scambiare Randle?
L’ipotesi ideale sarebbe quella di coinvolgere Julius Randle al posto di Gobert in un’ipotetica trade per Durant. Ma sarebbe complicato, e forse servirebbe una terza squadra, viste le complessità contrattuali legate a Randle.
I Wolves hanno bisogno di un tiratore affidabile come Durant—che sappia creare i propri tiri e segnare effettivamente senza accaparrarsi ogni pallone. Ma acquisirlo a costo di sacrificare profondità e identità difensiva resta un’operazione ad alto rischio, soprattutto se Durant non ha davvero intenzione di trasferirsi a Minnesota.
Sarà interessante vedere dove finirà il 15 volte All‑Star: una trade per Durant sembra ormai questione di tempo, quindi tenete gli occhi aperti.