
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Ricky O’Donnell e pubblicata su SB Nation, tramite Bright Side of the Sun, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
I Phoenix Suns hanno il roster più costoso dell’NBA. Se la stagione finisse oggi, Phoenix non arriverebbe nemmeno al Play-In Tournament nella Western Conference grazie a un periodo atroce a fine dicembre. Con l’avvicinarsi della NBA trade deadline il 6 febbraio, i Suns si sentono la squadra più disperata della lega, ma la loro capacità di aggiungere talento è fortemente limitata da diversi fattori. Entrano in questa settimana con un record scarsino di 16-18, attualmente al 12° posto nella Western Conference. Phoenix ha già annunciato e messo in pratica due grandi cambiamenti: Bradley Beal e Jusuf Nurkic si spostano in panchina, mentre i rookie Ryan Dunn e Mason Plumee entrano nella formazione titolare. Non era così che dovevano andare le cose quando i Suns hanno acquistato Beal prima della scorsa stagione, e potrebbe essere un segno di grandi cose che verranno con l’avvicinarsi della deadline. Il nome più importante in questo momento è quello di Jimmy Butler. Gli Heat lo hanno sospeso per sette partite per condotta dannosa per la squadra e hanno dichiarato pubblicamente di voler cedere il veterano scontento. La richiesta di scambio di Butler è partita da una notizia secondo la quale i Suns sono una squadra interessata a unirsi a lui, ma Phoenix non può far funzionare una trade senza includere Beal nello scambio. C’è un problema: l’ex Wizards è uno dei due giocatori della lega, insieme a LeBron James, ad avere una clausola di non scambio (“no-trade clause”) nel suo contratto. Se i Suns vogliono cederlo, Beal deve dare il suo consenso. Quale modo migliore per convincerlo a lasciare la città se non mettendolo in panchina?
Naturalmente, ottenere il consenso di Beal è solo uno degli ostacoli per un eventuale scambio, i Suns devono trovare una squadra che lo prenda. Secondo quanto riferito, gli Heat non sono intenzionati a puntare sull’ex Wizards in uno scambio con Butler. Una terza squadra potrebbe salvare la situazione? Il problema principale è il contratto: la prossima stagione guadagnerà 53.6 milioni di dollari e ha una player option da 57.1 milioni di dollari per il 2026/27, che probabilmente applicherà. È difficile eguagliare questo stipendio grazie alle regole restrittive del nuovo CBA, ma ci sono alcune squadre che potrebbero farlo – Miami stessa, con un po’ di fantasia. Il gioco di Beal è un altro problema. A 31 anni, può ancora essere un giocatore efficace, ma non produrrà mai abbastanza valore per soddisfare il suo contratto. Quest’anno sta ancora tirando bene – 39.2% da tre punti e 57.6% di true shooting, nella media della lega – ma ha meno slancio verticale nell’attaccare il canestro rispetto al passato e avrà sempre problemi in difesa. Phoenix non ha molto altro da offrire per addolcire la situazione. Hanno ancora la loro scelta al primo giro del 2031 e un paio di second-round pick di Denver nel 2026 e nel 2031. È possibile includere nelle conversazioni di mercato anche Grayson Allen, in caso di scambi a più squadre, il quale però ha ancora tre stagioni di contratto da 18 milioni di dollari all’anno. Anche se Beal rinunciasse alla sua clausola di non scambio, c’è qualche squadra disposta ad accettare il suo contratto?
È facile credere alle voci di tensione nello spogliatoio di Phoenix, non si ipoteca il futuro per Kevin Durant solo per essere una squadra di medio livello nella Western Conference. I Suns hanno bisogno di un’infusione di talento soprattutto nel ruolo di centro, con Nurkic nel bel mezzo di una stagione disastrosa. Hanno bisogno di scambiare Beal con uno o più giocatori che siano meno simili a Durant e Devin Booker. Nulla di tutto ciò può attendere nella ricca Western Conference, dove 12 squadre si contendono gli otto posti per i Playoffs. In questo momento, i Suns hanno il peggior record a Ovest tra quelle che stanno cercando di vincere, perciò devono fare un miracolo prima della trade deadline. La cessione di Beal è l’unica vera soluzione, ma il suo mercato potrebbe essere inesistente. Con l’accumularsi delle sconfitte a Phoenix, la pressione continuerà a crescere.
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