Secondo David West, i Raptors con Chris Bosh e Andrea Bargnani sono nati 5 o 6 anni troppo presto.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Orlando Silva e pubblicata su Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
L’NBA ha subito grandi cambiamenti dall’inizio e dalla metà degli anni 2000. Le regole sono cambiate e ora i lunghi hanno un approccio diverso al gioco, molto più indirizzato al perimetro rispetto a 15 anni fa. Di recente, un paio di ex lunghi si sono uniti a Basketball News per guardare le NBA Finals e discutere di un paio di argomenti riguardanti il modo in cui le regole sono cambiate, favorendo una certa posizione dei centri rispetto a un’altra.
David West ha espresso un’opinione interessante, parlando di come le vecchie regole abbiano influito sulle carriere di alcuni giocatori e sulle squadre, tra cui i Toronto Raptors che avevano in rosa Andrea Bargnani e Chris Bosh. West ritiene che quella squadra fosse in anticipo sui tempi; se avessero giocato cinque, sei o sette anni dopo la sua concezione originale, i canadesi sarebbero stati un problema per il resto della lega, dato il talento di Bargnani e Bosh sia nel pitturato, sia sul perimetro:
“Ci ho pensato l’altro giorno. Quando Bargnani e Bosh erano a Toronto, il motivo per cui quella squadra non ha funzionato è che l’NBA ci ha permesso di picchiarli! Noi li abbiamo presi entrambi a botte. Quei due in questo momento distruggerebbero la Lega. Erano praticamente impossibili da marcare. Sono serio. L’unico motivo per cui Bargnani non ha avuto una carriera (di successo) è perché gli arbitri lasciavano che gente come me lo picchiasse! Nella Lega di oggi avrebbe dominato perché sarebbe stato tutelato.
Ryan Hollins, sapete, vi ricordate… provava a fare lo sweep sulla linea dei tre punti. Non gli concedevano quella merda, quello strappo. Potevamo afferrare entrambe le braccia.”
Interrogato sulle reali possibilità di Bargnani di prosperare nell’NBA di oggi, West ha raddoppiato i suoi commenti, spiegando che all’epoca c’era molto più contatto di oggi, rendendo la vita del Mago più difficile. Era un lungo che sapeva tirare da tre, una cosa strana da vedere all’epoca.
“Avrebbe subito spesso fallo perché, ancora una volta, non si possono mettere le mani addosso. Quindi lo stavamo letteralmente picchiando sul perimetro, gli mettevamo gli avambracci nello stomaco. Non hanno chiamato queste cose. Quei Raptors erano in anticipo di cinque, sei, sette anni.”
Non sapremo mai come sarebbe andata, ma per West i Raptors avevano in mano qualcosa di grande. Solo che non era il momento giusto per loro. Anche se sia Bosh, sia Il Mago (a modo suo) si sono fatti ricordare.