Da Joel Embiid a Alperen Sengun, passando per i padroni di casa Kawhi Leonard e James Harden, ecco la lista dei quasi All-Star della NBA.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Marc J. Spears e pubblicata su Andscape, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
I Los Angeles Clippers ospiteranno l’NBA All-Star Game 2026 senza alcun rappresentante in campo. Domenica la Lega ha annunciato le riserve All-Star per la partita delle stelle del 15 febbraio che si giocherà nell’arena Intuit Dome di Inglewood, in California. Ma nonostante le ottime statistiche stagionali e i recenti successi, James Harden e Kawhi Leonard non sono stati inseriti nella lista. Nel frattempo, i Los Angeles Lakers, squadra della stessa città, avranno due All Star: LeBron James e Luka Doncic.
L’NBA All-Star Game di Los Angeles presenterà un nuovo formato “Stati Uniti contro Resto del Mondo”. Due squadre composte da giocatori statunitensi e una squadra composta da giocatori internazionali si sfideranno in quattro partite da dodici minuti ciascuna, con le prime due classificate che accederanno alla finale. Domenica sono state rese note le riserve di entrambe le Conference, selezionate dai rispettivi allenatori. Come ogni anno, ecco una lista dei giocatori snobbati per la selezione.
Kawhi Leonard, Los Angeles Clippers
Leonard ha vissuto una rinascita in questa stagione, con una media di 27.7 punti a partita, la migliore dei Clippers e record personale, che lo ha portato al settimo posto nella classifica NBA (Leonard è anche leader NBA per numero di palle recuperate a partita e percentuale di tiri liberi). Il sei volte All-Star non è riuscito a essere nominato in quattro delle ultime cinque stagioni. Anche se il record dei Clippers non ha aiutato la sua causa, il suo gioco stellare è stato sicuramente snobbato dagli allenatori.
James Harden, Los Angeles Clippers
Harden domenica era al 17° posto nella classifica dello scoring NBA con 25.4 punti a partita, insieme a 8.1 assist e 3.1 tiri da tre punti realizzati di media. Il nativo di Los Angeles, tuttavia, non potrà rappresentare i Clippers in casa. L’undic volte All-Star non è riuscito a essere nominato in cinque delle ultime sei stagioni.
Joel Embiid, Philadelphia 76ers
Embiid ha una media di 26.2 punti, 7.5 rimbalzi e 3.9 assist a partita in questa stagione. Ma ciò che probabilmente ha giocato a sfavore del lungo sono stati gli infortuni che lo hanno limitato a 28 partite. È la seconda stagione consecutiva che il sette volte All-Star non entra nella squadra.
Paolo Banchero, Orlando Magic
Banchero è nella Top 25 dell’NBA per punti e rimbalzi a partita, con una media di 4.9 assist fino a domenica. Queste statistiche non sono state sufficienti per essere selezionato per la seconda volta nella squadra All-Star. Forse il record di 25-22 di Orlando e le prime partite perse da Banchero per infortunio hanno influito sulla decisione.
Desmond Bane, Orlando Magic
Bane è stato un ottimo acquisto per i Magic, con una media di 19.3 punti, 4.4 rimbalzi e 4.3 assist a partita in questa stagione. Tuttavia, questa esclusione impedisce a Bane di partecipare per la prima volta all’All-Star Game. Probabilmente anche il rendimento tutt’altro che brillante di Orlando ha influito su questa decisione.
Brandon Ingram, Toronto Raptors
Ingram aveva programmato di portare con sé a Los Angeles la sua fidanzata, la star del rap GloRilla, se fosse stato nominato per la seconda volta All-Star. Ma dopo essere stato snobbato, la coppia di celebrità probabilmente andrà in vacanza da qualche altra parte durante la pausa.
Ingram sta registrando una media di 21.0 punti, 5.9 rimbalzi e 3.7 assist a partita per i Raptors in questa stagione, il miglior risultato della squadra. Anche i canadesi sono arrivati a domenica con il quarto miglior record della Eastern Conference, a pari merito con 29-21. Ciononostante, gli allenatori della Eastern Conference hanno deciso che i Raptors meritavano un solo All-Star, l’ala Scottie Barnes.
Lauri Markkanen, Utah Jazz
Markkanen è entrato domenica al nono posto nella classifica dei migliori marcatori NBA, con una media di 27.4 punti a partita. Il giocatore finlandese avrebbe potuto essere un ottimo acquisto per la squadra inaugurale World. L’NBA All-Star 2023 non è entrato nella selezione per tre stagioni consecutive.
Michael Porter Jr., Brooklyn Nets
Porter Jr. sta registrando le migliori medie della sua carriera con 25.6 punti, 7.3 rimbalzi e 3.2 assist a partita nella sua prima stagione con i Nets. Questi ultimi, tuttavia, non hanno aiutato la causa del nuovo arrivato con il terzo peggior record della Eastern Conference. I Nets non hanno più avuto un All-Star dal 2022, quando Kevin Durant è stato selezionato.
Nota di redazione – Around the Game
Una menzione necessaria è quella di Alperen Şengün, che a livello di tabellino sta avendo la migliore stagione in carriera ma con una efficienza bassissima nell’ultimo mese, e snobbato per il semplice fatto che la tendenza NBA solitamente è quella variare le squadre di selezione, soprattutto di recente (e soprattutto se non si è un grande mercato come Los Angeles o New York), quindi la presenza di Kevin Durant su questo ha influito. Vedremo come funzionerà una eventuale sostituzione per il Team World, privo di Giannis Antetokounmpo, ma gli International sono già numerosi.
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