Mesi dopo la scomparsa del padre, il centro veterano ha fatto ripartire la sua carriera e sta dando il suo contributo in una contender.

FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Marc J. Spears per Andscape, tradotto in italiano da Anna Cecchinato per Around the Game.


SALT LAKE CITY – Seduto a bordo campo, Bismack Biyombo sentiva la mancanza del solito messaggio prepartita di suo padre, circa 90 minuti prima della palla a due di una trasferta dei Phoenix Suns il mese scorso. François Biyombo era solito mandare al figlio un messaggio di incoraggiamento prima delle sue partite, per poi guardarle oppure controllare i risultati la mattina presto, dalla Repubblica Democratica del Congo.

“Mio padre era tutto per me” ha detto Biyombo a The Undefeated prima della vittoria dei Suns per 105-97 sui Jazz il 26 gennaio; “Per tutta la mia carriera, ho sempre ricevuto un messaggio da mio padre prima della partita. A volte erano le 3, 4 del mattino da quelle parti, in Congo. E io gli dicevo, ‘Papà, che ci fai sveglio a quest’ora?’ Stava sempre a guardare come andava.”

François Biyombo era marito e padre di sei figli, compreso il ventinovenne Bismack. Biyombo spiega che suo padre era risultato positivo al COVID-19 a luglio. Nonostante ne fosse guarito, questo ha causato l’insorgere di altri disturbi che hanno portato alla sua morte ad agosto del 2021, all’età di 61 anni. (Biyombo non ha accettato di entrare nei dettagli circa le complicazioni del padre) 

Il veterano con 11 anni di esperienza in NBA, che ha firmato con i Suns a gennaio dopo essersi preso del tempo per piangere il padre, ha sicuramente perso le pillole di saggezza, i messaggi, l’incoraggiamento e l’amore che riceveva da un padre che gli ha insegnato ad essere un uomo buono e ad aiutare chi è meno fortunato.

Ciò che è rimasto dopo la morte di François Biyombo è il “modello di vita” secondo il quale vive suo figlio.

Mi ha dato un bellissimo esempio per il quale gli sarò grato per sempre. Era il mio mentore. Era il mio socio in affari. Era mio amico. C’erano volte in cui le cose si facevano difficili, e mi bastava fargli una telefonata. A volte piangevo e basta e a lui andava bene. Con lui e mamma, potevo chiamare ed essere me stesso e sapevo che mi avrebbero guidato nella direzione giusta.

Gli sono grato perché ha cresciuto dei figli fantastici. Tra fratelli e sorelle siamo molto legati e siamo migliori amici. Ci frequentiamo senza problemi. E sono grato a Dio per avermi dato l’opportunità di avere un padre speciale, che mi è stato d’esempio. La gente dice ‘Oh, sei una bella persona. Non cambi mai.’ È per i genitori che ho, mamma e papà. Che tu sia povero o ricco, tratto tutti allo stesso modo.

(Bismack Biyombo)
FOTO: NBA.com

Bismack Biyombo Sumba è nato a Lubumbashi, una città mineraria situata nella Repubblica Democratica del Congo. Racconta che suo padre lavorava come ingegnere per una società mineraria e sua madre lavorava part-time per il governo. C’è stato un periodo in cui i Biyombo avevano avuto problemi economici, ma sono riusciti a superarli.

Abbiamo passato momenti di povertà in cui mangiavamo una volta al giorno. Un paio di scarpe per andare a scuola. Ma poi le cose sono migliorate.

(Bismack Biyombo)

Biyombo era stato chiamato a giocare a basket da professionista in Qatar a 16 anni, ma la cosa non era andata in porto perché non disponeva della documentazione necessaria. È stato poi scoperto ad un torneo giovanile in Yemen dove gli si è presentata l’opportunità di prendere parte ad un training in Spagna.

Dopo aver accettato un contratto da professionista per giocare in Spagna dal 2009 al 2011, ha avuto la straordinaria possibilità di giocare nel World Team del Nike Hoop Summit del 2011. Biyombo ha colpito gli scout NBA, registrando la prima tripla doppia nella storia dell’Hoop Summit con 12 punti, 11 rimbalzi e 10 stoppate. 203 cm e 102 kg, il ragazzo è stato selezionato come settima scelta assoluta al Draft NBA del 2011 dai Sacramento Kings, e i suoi diritti vennero acquisiti dagli allora Charlotte Bobcats.

Sebbene il cammino di suo figlio verso l’NBA sembrasse inizialmente inverosimile, François Biyombo lo ha sostenuto nel suo sogno come meglio poteva, sin dall’inizio.

È per questo che amo mio padre. Ha tirato fuori i soldi dalle proprie tasche per permettermi di seguire i miei sogni. E guarda dove sono adesso. Ci sono giorni in cui mi chiedo se qualunque genitore l’avrebbe fatto. Ma è importante che un genitore dica ‘credo nel tuo sogno’.

‘Nonostante io pensi che tu non debba andare perché sei troppo giovane, mi fido di te e hai il mio appoggio. Ma mi devi promettere che se dovessi fallire, tornerai a casa e finirai la scuola.’ Gli ho risposto ‘Nessun problema, te lo prometto.’ Ma non è stato un fallimento. Basta vedere dove sono arrivato.

(Bismack Biyombo)

Biyombo ha segnato 5.1 punti e 6.1 rimbalzi di media nelle 10 stagioni giocate con Bobcats/Hornets, Toronto Raptors e Orlando Magic. Nonostante fosse orgoglioso di aver raggiunto le 10 stagioni in NBA, trovava frustrante giocare in squadre che non competessero per il titolo. 

Biyombo ha detto al suo agente, la ex-stella NBA B.J. Armstrong, di voler firmare esclusivamente con una contender come free agent.

È stata la parte più difficile. Ho parlato con il mio agente e gli ho detto ‘Guarda, l’unico modo in cui ho intenzione di farlo è per una contender. Altrimenti non lo faccio.’

(Bismack Biyombo)

Biyombo dice che suo padre era “l’uomo più forte che conoscessi”, godeva di buona salute e non aveva mai passato un giorno in ospedale, fino a luglio 2021, quando è stato ricoverato in Congo. La notizia ha allarmato Bismack, che ha lasciato la sua casa a Miami e si è diretto in Africa per vedere suo padre, dopo averci parlato al telefono.

“All’improvviso, ho avuto una sensazione tipo ‘Devi salire su un aereo e andare a casa’” spiega.

Biyombo racconta di aver continuamente chiesto l’opinione di dottori in Michigan, Congo e Turchia, che comunicavano anche tra loro, riguardo la salute di suo padre. Lo ha poi fatto trasferire ad Istanbul affinché ricevesse cure di alto livello in un ospedale della città. Bismack, sua madre e una delle sue sorelle sono quindi andati in Turchia per stare al suo fianco.

Biyombo spiega che è rimasto circa tre settimane ad Istanbul mentre François si trovava in ospedale. Si allenava la mattina per poi passare del tempo con il padre, costretto a letto, per il resto della giornata. Biyombo si mostrava forte alla sua famiglia, ma mentalmente si stava preparando al peggio, dal momento che la situazione non migliorava.

Ho avuto una conversazione con mia madre, che era con me in Turchia, e le ho detto ‘Ma’, voglio tornare a casa a Miami per un giorno. Ho bisogno di dormire nel mio letto. Poi torno qui.’ In quel momento sentivo di dovermi forse preparare. Mi sentivo sopraffatto da tutto. Bisogna prendersi cura della famiglia. E bisogna mettere da parte le emozioni.

(Bismack Biyombo)

Biyombo è partito per Miami il 12 agosto 2021, nella speranza di avere un paio di giorni di riposo prima di tornare in Turchia. Il giorno dopo il suo ritorno, è stato svegliato da forti colpi sulla porta intorno alle 2 di notte. Ha dato un’occhiata veloce al cellulare e gli si è fermato il battito nel vedere mille chiamate e messaggi da parte dei medici.

Biyombo ha poi aperto la porta e ha trovato uno dei suoi fratelli in lacrime di fronte alla notizia della morte del padre.

Il mio papà se n’era andato. Ho guardato il telefono, messaggi dai medici e via dicendo. Se n’era andato.

Biyombo ha chiesto il rimpatrio della salma del padre in Congo, dove la famiglia ha celebrato il funerale il 21 agosto 2021. Ha annunciato su Instagram in inglese e francese che suo padre era stato “chiamato in paradiso”, aggiungendo che “non stava più soffrendo ed era in un posto migliore a vegliare su di noi”.

Biyombo desiderava riprendere a giocare a basket, ma non sapeva bene quando. Di fronte alla sua indecisione, le squadre interessate hanno firmato altri lunghi free agent. Lui si è mantenuto in forma con il basket, la boxe, correndo sulla spiaggia e trascinando pesi legati al corpo mentre spingeva un camioncino. Ha anche fatto dei periodi di digiuno per stare meglio mentalmente. Con la stagione NBA in corso, Biyombo ha comunicato su Instagram di sentirsi quasi pronto il 21 ottobre 2021.

Nel frattempo, i Phoenix Suns hanno continuato a mostrare interesse, e coach Monty Williams ha mantenuto i contatti.  

Non ero pronto a giocare a basket. Sarebbe stato ridicolo. A livello emotivo non ci sei con la testa. Anche quando ho parlato con coach Monty mi ha detto ‘Con una cosa del genere, ti devi dare il tempo di guarire.’

(Bismack Biyombo)

Biyombo e Williams si sono conosciuti mentre lavoravano ad un camp di Basketball Without Borders in Africa. Williams ammirava Biyombo come persona e come giocatore. Il coach afferma di aver parlato di Biyombo con il general manager dei Suns, James Jones, durante la free agency NBA iniziata il 2 agosto 2021. Secondo Williams, i Suns inizialmente hanno cercato di firmare Biyombo ad ottobre.

“Passando del tempo con lui lì in Africa mi sono detto ‘Questo è il tipo di persona che vorrei allenare'”, aggiunge.

FOTO: NBA.com

Con la condizione di unirsi ad una contender, Biyombo ha detto ad Armstrong di essere mentalmente e fisicamente pronto a tornare in NBA a dicembre 2021, e il primo gennaio 2022 ha firmato un contratto di 10 giorni con i Suns, che dovevano far fronte all’assenza dei giocatori fuori per protocollo Covid. 

“Mio padre diceva sempre che davanti a qualunque difficoltà bisogna digiunare e pregare” racconta Biyombo. “Siamo cresciuti così. Quindi ho digiunato e pregato.”

I Suns hanno iniziato il 2022 con il miglior record della lega, 27-8, ma due dei loro centri, Deandre Ayton e JaVale McGee, erano in isolamento, e Frank Kaminsky è fuori per un infortunio al ginocchio. Biyombo ha subito fatto la differenza in squadra, con una media di 11,1 punti, 8,1 rimbalzi e 1,2 stoppate in 22,8 minuti nel mese di gennaio.

“Gioca forte. È attivo. Difende. Porta blocchi e taglia… Mi trovo subito bene con chiunque mi porti blocchi” ha detto Chris Paul.

Williams racconta che Biyombo ha condiviso la storia di suo padre durante una trasferta a Indianapolis a gennaio mentre andavano in cyclette, e aggiunge che ha capito quanto Biyombo ami la sua famiglia e quanto li abbia aiutati.

Dimostra che tipo di persona sia. Affrontare una cosa del genere e tornare in campo pochi mesi dopo è molto difficile.

(Monty Williams)

Dopo 3 partite notevoli, l’11 gennaio i Suns hanno rifirmato con Biyombo per tutta la stagione. Il suo ruolo è poi diventato secondario con il ritorno in divisa di Ayton e McGee.

Biyombo è comunque entusiasta di far parte di una squadra vincente, che aspira veramente al titolo. E se l’orgoglioso figlio di François Biyombo vincesse il suo primo anello con Phoenix, ci sono da aspettarsi lacrime di gioia questa volta.

Sono così grato a Dio per avermi permesso di guarire e di trovarmi nella situazione per la quale avevo pregato, gliene sono estremamente grato e riconoscente.

(Bismack Biyombo)