Prima dei Playoff era considerato il giocatore più sopravvalutato in NBA, stanotte Tyrese Haliburton ha l’occasione per scrivere un pezzo di storia

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da The Lead Staff e pubblicata su The Lead, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Tyrese Haliburton è a una sola vittoria dal diventare campione NBA.
Questa corsa ai playoff ha sfidato praticamente ogni pronostico, visto che ha guidato i Pacers dell’Indiana, testa di serie numero 4, alla loro prima finale NBA dopo un quarto di secolo.
Ma vediamo come ci siamo arrivati.
Haliburton e le sue improbabili probabilità
Quando Tyrese Haliburton ha iniziato a giocare a basket al liceo Oshkosh North High School, pochi avrebbero potuto prevedere che quel ragazzo magro con una tecnica di tiro poco ortodossa sarebbe riuscito a costruirsi una carriera nel basket professionistico.
Haliburton è un “bambino bisestile” — nato il raro 29 febbraio — una data che è diventata simbolo della sua altrettanto rara combinazione di talento, freddezza e leadership in campo. Il suo percorso è stato segnato da una brillantezza statistica e da una determinazione incrollabile.
Il clamoroso errore dei Kings nel cedere Haliburton
Durante la prima parte della sua seconda stagione NBA, Tyrese Haliburton ha viaggiato a medie di 14,3 punti (46% dal campo, 41% da tre, 84% ai liberi), 7,4 assist e 1,7 recuperi in 51 partite con i Sacramento Kings.
Forse la sua miglior partita con i Kings è stata quella da 17 assist a febbraio 2022. Quella partita sarebbe stata però la sua ultima con la maglia di Sacramento.
I Kings lo hanno infatti scambiato con i Pacers in un affare clamoroso che ha portato Domantas Sabonis a Sacramento. Mentre molti sono rimasti sorpresi, Indiana ha visto in Haliburton la pietra angolare del proprio futuro.
Il miglior cambio di scenario possibile per Haliburton
Con i Pacers, Haliburton ha subito ripagato la fiducia della franchigia. Nelle restanti 26 partite della stagione ha viaggiato a 17,5 punti (50% dal campo, 42% da tre, 85% ai liberi) e 9,6 assist, venendo definito dall’allenatore Rick Carlisle un “playmaker d’élite”.
Nella stagione 2022-23, Haliburton è sbocciato come stella. È diventato il primo giocatore nella storia NBA a totalizzare oltre 40 assist senza alcun turnover in un arco di tre partite e ha chiuso l’anno con la sua prima convocazione all’All-Star Game.
Nel luglio 2023, Haliburton ha firmato un’estensione quinquennale da 260 milioni di dollari, diventando il volto della franchigia. Quell’estate ha anche rappresentato gli Stati Uniti al FIBA Basketball World Cup, per poi vincere la medaglia d’oro olimpica nel 2024.
La stagione 2023-24: la conferma della sua crescita
La stagione 2023-24 è stata una prova tangibile della sua crescita. Ha messo a segno molte partite da oltre 40 punti, ha registrato la sua prima tripla doppia in carriera e ha eguagliato il record di franchigia dei Pacers con 23 assist in una partita.
All’All-Star Game ospitato a Indianapolis, Haliburton ha segnato 32 punti e realizzato 10 triple, sfiorando il premio di MVP. Ha chiuso la stagione con un record di franchigia di 714 assist e ha ottenuto la sua prima convocazione nel Third Team All-NBA.
La sua leadership si è estesa anche ai Playoff. Al primo turno ha realizzato una tripla vincente in overtime per superare i Bucks. In semifinale contro i Knicks ha segnato un massimo in carriera ai playoff di 35 punti, guidando Indiana alla prima finale di Conference Est da oltre un decennio. Purtroppo, un infortunio all’adduttore della coscia lo ha costretto a saltare il resto della serie, e i Pacers sono stati eliminati dai Celtics.
Le imprese di Haliburton non si sono fermate nel 2024
Haliburton è tornato più forte nella stagione 2024-25, continuando a stabilire record storici. È diventato il primo giocatore nella storia NBA a segnare almeno 30 punti e fornire 15 assist senza commettere alcun turnover.
A fine stagione è stato nuovamente inserito nel Third Team All-NBA e ha ottenuto la sua seconda convocazione consecutiva come titolare all’All-Star Game. Ma soprattutto, nel 2025 ha condotto Indiana alla sua prima finale NBA dal 2000, realizzando la visione della franchigia che lo aveva scelto come pilastro.
Ha mantenuto numeri costantemente alti durante tutta la stagione regolare e i playoff. Eppure, alla fine della stagione regolare, i suoi stessi colleghi lo hanno votato come il giocatore più sopravvalutato della lega.
Molti si sarebbero offesi per questo, ma Haliburton ha semplicemente continuato a lavorare. Ha realizzato molte triple decisive in ogni serie di playoff, inclusa Gara 1 delle Finali NBA.
Una contrattura al polpaccio prima di Gara 6 non gli ha impedito di creare uno dei momenti più memorabili di questa serie.
La storia della NBA è piena di storie eroiche, ma la rapida trasformazione di Haliburton da “Mr. Sopravvalutato” a “Mr. Clutch” è davvero epica.
Stanotte, Tyrese Haliburton e gli Indiana Pacers hanno la possibilità di realizzare l’impossibile — spodestare gli Oklahoma City Thunder, la miglior squadra NBA, nella prima Gara 7 delle Finali dal 2016.
E tutti ricordiamo quanto incredibile fu quella partita.