Un piccolo aneddoto sulle abitudini dal palleggio della stella dei Memphis Grizzlies.

FOTO: New York Post

Non è la prima cosa che possa saltare all’occhio, visto che spesso ci si concentra più sui mille modi di finire al ferro, talvolta cambiando mano, cha ha Ja Morant, anziché sulla direzione verso cui compie le sue virate o i palleggi.

Per questo, oltre al distratto e spesse volte fallace eye test, l’NBA fornisce dei preziosi sistemi di tracking, i cui dati parlano chiaro:

Ja Morant – direzioneDestraSinistra
2019/20 – RS30.869.2
2020/21 – RS19.081.0
2020/21 – PO22.277.8
2021/22 – RS29.770.3
2021/22 – PO4.5 (!)95.5 (!)
Direzione dei palleggi (in percentuale) di Ja Morant in situazioni di isolamento, Regular Season (RS) e Playoffs (PO) in carriera
Via: SynergySST

No, non è una questione di preferenza, né di partito preso. Semplicemente, Ja Morant è avvantaggiato a palleggiare verso sinistra, e dietro non c’è qualche filtro magico o studio particolare. Si tratta di pura anatomia.

Come raccontato dal padre Tee Morant (sì, il sosia di Usher che vedete sempre a bordo campo alle gare dei Grizzlies) su Sports Illustrated, Ja ha avuto un incidente all’età di 6 anni, cadendo da un trampolino e rompendosi il braccio sinistro:

“Se lo è rotto in maniera dolorosa, una brutta frattura, come se il gomito fosse stato spinto fino alla spalla. […]

Va sempre a sinistra perché può raggiungere un punto più distante.”

– Tee Morant

Naturalmente, come si può notare, il giovane Morant si è ripreso piuttosto bene, ma dopo l’incidente il braccio di Ja è più lungo di 1 o 2 pollici, perciò tra i 2.5 e i 5 centimetri. Una bella (s)fortuna, dunque, quella alla base delle abitudini della giovane superstar dei Grizzlies, che ha imparato a sfruttare al meglio questo piccolo hacking cestistico a proprio favore.