Non c’era Luka Doncic ed è arrivata la sconfitta, ma è solo preseason e Walker Kessler era atteso da un bel po’.

Walker Kessler al debutto con i Lakers in preseason NBA
FOTO: ESPN

Il piano dei Lakers era trasformare la quarta partita di preseason in una sorta di prova generale in vista dell’imminente stagione NBA, ma le cose non sono andate esattamente così.

I Lakers hanno finalmente potuto assistere al debutto in preseason del centro Walker Kessler, una notizia positiva per la squadra, che ha così visto in campo il suo acquisto più importante dell’estate. Dall’altra parte, però, Luka Doncic non è sceso sul parquet nella sconfitta per 101-89 contro i Golden State Warriors alla T-Mobile Arena. Il motivo? Semplicemente, un turno di riposo. «Non è infortunato, gli abbiamo soltanto concesso una serata libera», ha spiegato coach JJ Redick.

Il compito di gestire la situazione è quindi ricaduto su Kessler, Austin Reaves e sugli altri Lakers a disposizione. E sia Reaves sia Kessler hanno risposto presente. Alla sua seconda partita di preseason, AR ha fatto quello che ci si aspetta da lui, mettendo a referto 28 punti con 10/18 al tiro, compreso un ottimo 4/7 da tre, oltre a 7 assist e 4 rimbalzi. Costretto a gestire più possessi senza Doncic, però, ha perso anche sette palloni.

Kessler, schierato in quintetto, ha chiuso con 11 punti, 9 rimbalzi, una stoppata e una palla recuperata in 16 minuti di gioco.

Per i Lakers, la notizia più importante era proprio rivedere Kessler in campo. Per portarlo a Los Angeles, la franchigia ha sacrificato parecchio nella trattativa con gli Utah Jazz: due prime scelte non protette al Draft, due possibilità di scambiare le rispettive scelte al primo giro e un contratto quadriennale da 130 milioni di dollari.

La scorsa stagione, Kessler aveva disputato appena cinque partite, mentre recuperava da una lesione al labbro glenoideo della spalla sinistra. Aveva poi saltato le prime tre gare di preseason dei Lakers a causa di un infortunio al mignolo della mano sinistra. La voglia di tornare a giocare era tanta.

«Sì, è stato davvero divertente tornare in campo. Era passato tantissimo tempo. A dire la verità, prima della partita ero piuttosto nervoso. Ma poi, una volta entrato in campo e tornato a giocare con i ragazzi, è stato fantastico. Non saprei dire esattamente, penso di avere una certa presenza sul parquet, ma credo che i miei compagni abbiano fatto un ottimo lavoro in difesa sul perimetro. E mi sembra che stasera abbiamo mosso molto bene la palla, soprattutto nel primo tempo. È stato davvero divertente.»

La sua partita è cominciata con un rimbalzo difensivo, che ha permesso ai Lakers di organizzare rapidamente il proprio attacco nei primi minuti del primo quarto. Poco dopo, Kessler ha tagliato verso canestro, ricevuto un passaggio da Reaves e concluso con un appoggio al tabellone, trovando così i suoi primi punti della preseason.

Il secondo canestro è arrivato con un altro layup, questa volta mancino, nei primi minuti del secondo quarto. Poco dopo, il centro dei Lakers ha stoppato da dietro un tentativo di Charles Bassey, centro dei Warriors, mostrando tutta la propria capacità di proteggere il ferro. Un altro segnale incoraggiante è arrivato meno di un minuto più tardi, quando Kessler ha catturato un rimbalzo offensivo e si è immediatamente rialzato per schiacciare.

Nel primo quarto, quando Golden State ha deciso di schierarsi con un quintetto piccolo, Kessler si è trovato davanti a una sfida interessante. Alto 2.18 metri, doveva occuparsi in difesa di Gary Payton II, che ne misura appena 1.88. Una situazione che lo ha costretto a difendere lontano dal canestro, anziché presidiare l’area come preferiscono i Lakers. Nonostante questo, Kessler è riuscito a reggere l’urto.

Durante il periodo trascorso lontano dal campo, impossibilitato a giocare, il centro ha avuto modo di riflettere anche su alcuni aspetti del proprio gioco.

«Sì, credo che la cosa che mi sia mancata di più sia stata la competizione. Soprattutto la possibilità di competere per vincere. E, per quanto riguarda il mio percorso come giocatore, penso che questa esperienza mi abbia fatto desiderare ancora di più di scendere in campo per provare a vincere ogni partita, ogni singola sera. Credo che tornare dopo tutto questo mi abbia reso un giocatore di basket un po’ migliore.»

Per i Lakers è arrivata la seconda sconfitta contro i Warriors in questa preseason. Le altre due partite, invece, si erano concluse con altrettante vittorie contro i Sacramento Kings. Los Angeles giocherà un’ultima gara di preparazione venerdì sera, contro i Denver Nuggets alla Crypto.com Arena, prima di inaugurare ufficialmente la stagione il 21 ottobre, in casa, proprio contro Golden State.

Prima della partita, Redick aveva spiegato che l’obiettivo della squadra sarebbe stato quello di «continuare a lavorare su noi stessi», aggiungendo:

«Avevamo cerchiato questa partita sul calendario, non tanto come una vera e propria prova generale, quanto per quanto riguarda la presentazione del piano partita. Stamattina e durante lo shootaround abbiamo dato ai ragazzi un assaggio di quello che avremmo mostrato loro. Non ci siamo concentrati tanto sulla preparazione tattica specifica dell’avversario, quanto sulla sequenza di informazioni che presentiamo prima di una partita. Faremo lo stesso anche prima della gara, con un breve video dedicato alle caratteristiche individuali degli avversari.

Vogliamo semplicemente migliorare. La cosa più importante è questa. Vogliamo recuperare tutti gli infortunati, crescere, continuare a costruire la nostra condizione fisica e migliorare la tenuta atletica, oltre a trovare un ritmo di gioco. Finora è stato un po’ complicato, perché ci sono mancati diversi giocatori».

Redick ha infine aggiornato la situazione degli indisponibili, spiegando che il rookie Cameron Carr, la guardia Collin Sexton (infortunio alla parte inferiore della gamba) e le ali Ziaire Williams (contusione al piede destro) e Adou Thiero (infortunio non specificato) sono ancora tutti da valutare giorno per giorno.