Se ovviamente il rimbalzo di OG Anunoby è leggendario, anche la giocata decisiva di Towns sul finale merita di essere menzionata.

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La mano di OG Anunoby è già nella leggenda, ma quella di Karl-Anthony Towns è stata altrettanto fondamentale sull’ultimo possesso di Gara 4 delle NBA Finals, sporcando una palla diretta verso Stephon Castle e regalando ai Knicks la vittoria finale. Sotto di 1 punto, con 1.2 secondi da giocare, i San Antonio Spurs hanno infatti eseguito alla perfezione un ottimo gioco.

Come fatto notare dall’utente X @NIKNBAYT, i texani hanno scelto un Elevator Rip come azione conclusiva: un tiratore esce da un classico blocco elevator – chiamato così perché i due compagni a bloccare si chiudono dopo il passaggio come porte di un ascensore – e poi uno dei bloccanti porta un ulteriore blocco sulla schiena (rip/back) del difensore dell’altro bloccante, il quale taglia a canestro con l’area del tutto sguarnita. Se volete approfondire i termini, QUI il nostro glossario.

Considerando che Josh Hart si era schiantato sul blocco e che Robinson si trovava fuori dai giochi, appiccicato a Wembanyama, il tocco di Towns per sporcare la palla è stato probabilmente decisivo.

Quello giocato da KAT dopo i problemi di falli iniziali è stato un signor secondo tempo e un ottimo quarto periodo. Dopo Gara 3 era stato accusato per essere poco presente nei quarti periodi, dove in tre partite aveva totalizzato 0 punti con soli sei tiri tentati. Un processo ingiusto per un giocatore che ha bisogno di essere cercato e trovato per segnare, al quale nei momenti decisivi New York chiede perlopiù di contribuire all’apertura degli spazi per Jalen Brunson anziché di influire con lo scoring.

Towns fa infatti un milione di cose utili, spesso non viste, come per esempio costringere sempre la difesa ad aggiustarsi: se a marcarlo è un lungo, anche Wembanyama, significa che l’area è sguarnita, mentre se su di lui viene inserito un esterno la difesa deve organizzarsi per non farlo ricevere in post basso, spostando anche solo quanto basta l’attenzione da Brunson.

In Gara 4, KAT ha risposto con cinque punti fondamentali nel quarto periodo, inclusa una clamorosa tripla in step-back nel cuore della rimonta che ha chiuso un possesso dove New York non aveva creato nulla.

Per non parlare del fatto che difensivamente ha svolto un egregio lavoro contro Wembanyama. KAT ha marcato il francese tre volte tanto rispetto al secondo difensore più spesso coinvolto di New York (Mitchell Robinson), tenendolo a solo il 37 eFG% e costringendolo a 8 palle perse. Un trend visibile già dopo le prime due partite.

Tom Haberstroh di Yahoo Sports ha fatto una ricerca a riguardo, ed è venuto fuori che KAT in realtà è stato un po’ il “Wembanyama stopper” non solo durante queste NBA Finals, ma nel corso di tutta la stagione. I Knicks, nelle prime due gare, hanno per esempio vinto i minuti con KAT e Wembanyama in campo insieme di 13 punti. Durante questi possessi, il francese ha segnato 36 punti tirando con un pessimo 48.7% di True Shooting e perdendo 9 palloni, mentre KAT ha messo a referto più assist, più rimbalzi, meno palle perse e tirato allo stesso tempo con un clamoroso 62% di True Shooting.

Ampliando il confronto alla regular season, diventa emblematico il dato delle palle perse di Wembanyama. Nove sono quelle forzate dai Knicks, non da KAT direttamente, nei 62 minuti di matchup in queste NBA Finals, ma nel corso di tutto l’anno Towns ha provocato in prima persona ben 9 palle perse del francese in 124 minuti di marcatura. Dieci difensori SOMMATI, per un totale di 569 minuti di marcatura, hanno portato Wemby a perdere soltanto 8 palloni.

Quando Towns è in campo, New York gioca a un livello clamoroso. I Knicks, per esempio, sono 14-0 nei Playoffs, incluso lo scorso anno, quando l’ex Timberwolves chiude con 4+ assist. KAT è stato l’MVP assoluto di questa squadra ai Playoffs, un playmaker dal post e in un attacco 5-fuori capace di essere super efficiente sia da fuori sia al ferro, capace di migliorare New York di +20.2 punti per 100 possessi nei suoi 555 minuti in campo, meglio di chiunque. In difesa, migliora i Knicks di 14.1 punti per 100 possessi concessi, ancora di quella che è stata la miglior squadra in quella metà campo da gennaio.

Non sappiamo se i Knicks vinceranno le NBA Finals. Ma, se lo faranno, sarà per un contributo fondamentale di Karl-Anthony Towns, spesso invisibile – come questo tocco che nessuno ha visto, ma che ha deciso Gara 4.