Le prime dichiarazioni dei protagonisti dei Thunder, che hanno appena sollevato il Larry O’ Brien Trophy.

Shai Gilgeous-Alexander
D: Come ci si sente?
Incredibile, ho tolto un peso enorme dalle spalle, mi sento meno stressato. Ogni sera vogliamo vincere, ma a volte non va come vuoi, oggi abbiamo trovato un modo per farla andare come volevamo. Sono orgoglioso di questo gruppo, non lo cambierei per nulla al mondo, ci si sente bene da campioni.
D: Cosa si prova a vedere Clay Bennett, Sam Presti e Mark Daigneault festeggiare?
Sono felicissimo per loro. Fanno tantissimo dietro le quinte, molto non si vede e non gli viene riconosciuto, ma sono importantissimi per creare una squadra vincente. Non siamo qui per caso, così come non abbiamo avuto questo successo per caso.
D: Pochi sono stati MVP e FMVP. Sei riuscito a realizzare la compagnia in cui ti trovi?
È difficile credere di essere parte di questo gruppo. A volte è difficile credere di essere quel tipo di giocatore. Da bambino sogni, come tutti, ma non sai se diventerà vero. Sono contento di essere riuscito a realizzare i miei sogni. Devo dire grazie alle persone che mi sono state vicino, loro sanno chi sono. È una vittoria per la famiglia.
D: Ci sono stati momenti difficili, avete avuto degli elimination game. Come siete andati avanti, così giovani?
La nostra priorità è vincere, al livello più alto. Ogni volta, in ogni arena, succede qualcosa di nuovo, ma noi ci siamo concentrati su questo tutto l’anno. Non importa se fosse la prima gara o la numero 105.
D: Cosa hai detto ad Haliburton?
Gli ho chiesto se stesse bene, mi sembrava dolorante. Non vuoi mai che queste cose succedano nello sport, e in quel momento il mio cuore si è fermato per lui. È una sfortuna che sia successa una cosa del genere nella partita più importante, terribile, a volte la competizione è anche ingiusta. Mi dispiaceva molto e ho chiesto se stesse bene, ovviamente no, ma le mie preghiere vanno a lui. Un grande giocatore e una grande squadra, che tornerà. Gli auguro il meglio.
D: Da dove arriva la tua compostezza in campo?
Invecchiando, gli allenatori hanno lavorato molto con me negli ultimi anni. In questi momenti, in questi minuti, le grandi star devono guadagnarsi il loro nome. Io voglio essere uno di loro, perciò questi minuti sono importanti per me, e voglio eccellere
D: Hai realizzato che potreste competere per molti anni, visto che siete giovani?
Non ho ancora pensato così avanti! La cosa divertente è che abbiamo ancora dello spazio di crescita, possiamo ancora migliorare. Non ci sono ancora molti di noi nel “prime”, nemmeno vicini. Possiamo crescere come individui e come squadra. Sono eccitato per il futuro della squadra, ma questo è stato un buon inizio.
D: Quanto orgoglio provi?
È stato impressionante, sembravamo bambini che giocavano. Ci siamo divertiti in campo. Nessun premio è paragonabile a vincere coi tuoi fratelli, questa è stata la parte più divertente. Ho 15 fratelli e non li dimenticherò mai.
D: Cosa dirai a tuo figlio quando sarà grande?
Se vuoi qualcosa la scelta è tua, vai a prenderlo. Non andrà sempre come vuoi, ma tutto ciò che puoi controllare è il fatto di provarci e vedere cosa serve per riuscirci. Io ho sempre fatto così.
D: Cosa si prova a vincere nonostante le avversità?
Mostra come se hai le giuste priorità, le giuste intenzioni e le giuste persone tutto è possibile. Sam ha fatto un gran lavoro, con onestà. Due o tre anni fa, dopo l’infortunio di Chet in estate, è entrato e ha detto “Il nostro destino è quello che ci creiamo”. È una frase che mi è rimasta, possiamo fare quello che vogliamo, così come siamo tutti arrivati nella NBA.
D: 12 assist, record nei Playoffs per te
In Gara 6 ho avuto più palle perse che assist, non una gran ricetta per la vittoria. Oggi ho cercato di fare ciò che serviva per vincere, e ci sono riuscito.
Luguentz Dort

D: Come avete gestito la loro lineup con 4 guardie e un lungo?
Sono una grande squadra, con grandi giocatori, abbiamo provato a fermarli in vari modi in difesa, anche il coach ha fatto un ottimo lavoro.
C’è la mia gente qui. Io sono nato in Canada, ma i miei genitori sono Haitiani. Ci abbiamo creduto, ho lavorato tanto sul mio gioco. Ho bisogno di tempo per pensare al futuro, ma penso al mio primo anno, l’inizio è stato difficile, ma oggi, 22 giugno, il cerchio si è chiuso.
Jalen Williams

Per prima cosa, spero che Tyrese stia bene. Dobbiamo capire come si sente l’altra squadra quando arriviamo a questo punto, e non dev’essere stato bello. Abbiamo giocato nello stesso modo, come abbiamo fatto tutto l’anno. IN questi casi può essere difficile concentrarsi.
D: Abbiamo notato che ti sei commosso molto nei momenti finali.
Mi sento fortunatissimo a essere qui, 3/4 anni fa ero al college, ora sono un campione NBA. L’emozione è tanta, ho visto mia mamma piangere e mi sono commosso anche io. Non sembra ancora vero, gli ultimi momenti non sembravano reali. Devo ancora realizzare. Sono stato vicino a un titolo alla high school ma mai al college, abbiamo fatto tanti sacrifici, sono molto fortunato a trovarmi qui.
Isaiah Hartenstein

D: Un parere su Mark Daigneault
La prima cosa è la gratitudine. È un privilegio essere in queste situazioni, sentire questa pressione. Tutti nella squadra abbiamo avuto delle difficoltà, perciò è ancora più speciale. Di Mark non si può dire abbastanza. Sin dal primo giorno, quando avevo una domanda era lì per me. Per certi versi è stoico, e quindi ci ha potuto aiutare negli alti e bassi della stagione. È una grande persona anche fuori dal campo, realmente interessata a noi
D: E invece Sam Presti e Clay Bennett?
Li ho fatti arrabbiare all’inizio, gli avevo detto di essere a Houston ed ero in Oregon. Sono grato a tutti loro, per aver creduto in me avermi dato la possibilità di essere in questa situazione.
D: Che tipo di pressione avevate oggi, da favoriti dopo la stagione che avete fatto?
Penso che tu possa vederla da diversi punti di vista. Durante la stagione ci dicevano che eravamo troppo giovani, senza esperienza, che non avevamo fatto abbastanza per essere lì. In questo siamo simili ai Pacers, il mondo ha dubitato di noi. Lo abbiamo voluto di più, ma abbiamo un grande rispetto per loro, per Rick Carlisle che ha allenato una grande serie.
D: Un parere sulla stagione di Shai
Shai ha un mindset unico, ci dà una grande fiducia, è un gran leader e lavora moltissimo ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Il modo in cui ci guida. Sono stato con molte superstar, ma la sua assenza di ego lo rende speciale. Dobbiamo rispettare la sua etica del lavoro.
D: Lo spogliatoio sembrava quasi stranito dal dover festeggiare. Non siete abituati?
Nessuno di noi sapeva come festeggiare. Chiedevamo tutti a Caruso, come fosse un tutorial su Youtube. Grazie AC per averci insegnato ad aprire lo champagne. Quando ho vinto in Lituania ho bevuto solo tequila liscia, quindi non sapevo come aprirlo.
D: Siete solo all’inizio?
Penso che ci divertiremo ancora, abbiamo chance di continuare, ma devi sempre provarlo. Al prossimo training camp saremo tutti 0-0, non importa cosa abbiamo fatto l’anno prima.
Chet Holmgren

D: Come funziona la vostra difesa? Spesso oggi avevate quattro piccoli.
La nostra difesa è basata tutta su pro e contro. Io e Isaiah non muoviamo i piedi come delle guardie. Le nostre guardie sono speciali, coprono un sacco di spazio, e averne una in più ci aiuta ad alzare la pressione. Dipende dai momenti: ci sono momenti in cui soffriamo a rimbalzo, ma chiudiamo meglio le linee di passaggio e il bilancio è spesso positivo, lo abbiamo visto stasera e sono contento che abbiamo vinto.
D: Che rapporto hai con la dirigenza?
Mark, Clay e Sam sono tre delle migliori persone in questo ambiente. Non sarei in campo se loro non credessero in me. Hanno creduto in me da quando mi hanno scelto al Draft e io ho sempre voluto renderli orgogliosi mostrare loro il perché. Abbiamo ancora molta strada da fare come squadra, ma questo è un gran momento per tutti.
D: Una panoramica sulla tua stagione, dall’infortunio a oggi
La mia stagione è stata lunghissima. Sembra così tanto tempo fa, non ci siamo fermati questa estate e siamo in questa stagione da ottobre. Sono orgoglioso dei ragazzi per aver mantenuto la barra dritta mentre ero fuori, non abbiamo perso un passo, grazie soprattutto a Jaylen. Ai miei compagni dò tutto il credito del mondo, non sono mai stati polemici, sono rimasti dentro al gruppo durante qualunque situazione. Il mio infortunio ha fatto schifo, se mi avessero detto di non mollare perché oggi sarei stato qui non lo avrei fatto, ma non è scontato. Quindi sono contento di non aver mollato. Ora ci aspetta una lunga estate per tornare sani.
D: Cosa si prova ad avere di fianco Shai?
È incredibile essere parte di questo, vedere qualcuno vivere questa situazione e avere successo in tutti questi modi. Shai rende una gioia stargli attorno. Non è mai concentrato su di sé, ma su di noi, sulla vittoria. È un giocatore fortissimo, ma è una persona ancora migliore. Sono fiero di chiamarlo mio compagno e mio amico. Sono così felice di aver potuto mettere un bel cappello alla sua stagione.
D: Siete solo all’inizio?
Per quanto tutto questo sia bello, domani ci dobbiamo svegliare e dobbiamo pensare al prossimo training camp. Non penso a niente di tutto questo ora però. Sarà una bella notte, una lunga notte per OKC.
D: 5 stoppate oggi, record per una Gara 7 in Finale
Non ho mai giocato per i record, tutto quello verrà dimenticato, sono contento di aver fatto il massimo per la squadra, ma sono stupito che cinque stoppate sia il record per una Gara 7 di Finale. Forse perché non ce ne sono state molte, io credo che avrei potuto farne di più, ma sono contento siano bastate a vincere.
D: Che tipo di pressione avete sentito oggi?
La pressione c’è sempre. Perdere una sola partita nei Playoff è la fine del mondo, tutti devono essere scambiati, mentre quando vinci anche solo una partita è la sensazione migliore del mondo. Sono felice di essere riuscito a vincere, per me e per i ragazzi, c’è un lavoro immenso dietro, ma questa sensazione lo rende giustificato.
D: giocatore più ibrido del roster cosa ha funzionato
Nella mia carriera ho capito di essere bravo a fare cose non troppo… sexy. Mi sono allenato per essere bravo in cose in cui pochi lo sono.
Alex Caruso
D: Rispetto al tuo primo titolo, ora le cose sono diverse?
Rispetto al 2020, oggi è stato più difficile per mancanza di esperienza, c’è differenza tra buon basket e basket vincente, noi siamo cresciuti durante la stagione. Molti devono imparare con le sconfitte, questa squadra ha imparato grazie alle vittorie, ed è un caso unico. Sono davvero felice per tutti.
D: Cosa vi aspetta ora, vista la giovinezza della squadra?
Ora non ci penso troppo, voglio solo festeggiare. Nessuno ti garantisce nulla in questa lega, molti se lo dimenticano: scambi e infortuni sono dietro l’angolo. In ogni caso ci presenteremo al primo giorno della nuova stagione per ripeterci.
D: Shai può intraprendere un percorso simile a quello di LeBron James?
LeBron ha iniziato da giovanissimo ed è diventato il volto della lega. Shai lo sta diventando, quest’anno ha vinto tutto, e la cosa che lo distingue è che non sarà assolutamente sazio dopo questo titolo.
D: Qual è stato l’impatto del vostro coach su questo titolo?
Ha vinto due volte il premio di allenatore dell’anno e potrebbe accadere di nuovo il prossimo, ha fatto un grande lavoro nel trovare soluzioni ai problemi, ma soprattutto sa gestire le persone: non gli importa dello status quo.
D: Avete giocato un buon primo tempo difensivo, ma il secondo tempo è stato ancora migliore.
Sapevamo cosa volevamo a inizio terzo quarto, non abbiamo lavorato male nel primo tempo, anche il loro tiro prima dell’intervallo era stato difeso bene. Sono una grande squadra, non hanno mai mollato, ma siamo comunque riusciti a mantenere un ottimo vantaggio nel corso della gara.
D: Cosa hai imparato da questi ragazzi, anche fuori dal campo?
Sono ancora impressionato dalla musica che ascoltano e dai loro Tiktok. Ma sono gioiosi e anche maturi, cosa che colma la mancanza di esperienza.
Mark Daigenault

D: Cosa hai pensato nei momenti finali?
Sono davvero felice per i ragazzi, abbiamo raggiunto un sacco di obiettivi e tutti si meritano questo titolo. L’abbiamo desiderato tantissimo.
D: Shai ha fatto tanti complimenti a Jalen Williams poco da in conferenza stampa
Ha ancora molto davanti a lui, ha giocato solo 3 stagioni in carriera per ora, ma non c’è nulla che non sia in grado di fare su un campo da basket.
D: avete compiuto un cambio di rotta tra i più intensi che si siano mai visti in NBA, come l’avete vissuto?
Il modo in cui i ragazzi si comportano e competono è unico nello sport, l’organizzazione è stata con noi fin dall’inizio, ci hanno spinti a fare bene. La squadra è nuova e giovane, ma ci sono state tantissime persone a credere nel processo, l’ambiente attorno ai giocatori aveva già esperienza e questo ha giocato un ruolo chiave.
D: Cosa avete detto nell’intervallo, quando eravate sotto di 1 punto?
Ogni gara 7 porta con sé un livello di pressione unico, figuriamoci alle Finals. Siamo restati noi stessi, a partire dalla difesa, e lo stesso impegno si è poi visto offensivamente.
D: rischio molto con questo intervento, ma parliamo un po’ di te e del tuo viaggio fino a qui.
Sono incredibilmente grato per quest’opportunità e per aver allenato questi giocatori. Quando hai una squadra così competitiva e così vogliosa di sacrificarsi, anche tu ti senti di volerlo fare. Mi sento così attualmente.