
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Ethan Farina e pubblicata su Air Alamo, tradotto in italiano da Edoardo Viglione per Around the Game.
Non si può strae tranquilli e, a quanto pare per noi europei, nemmeno dormire. Questa notte i San Antonio Spurs sono stati protagonisti di una trade a tre squadre che ha portato De’Aaron Fox in Texas. Una grandissima mossa per il general manager Brian Wright che non ha nemmeno usufruito degli asset più importanti di cui dispongono gli Spurs. Tanto per cambiare Shams Charania di ESPN è stato il primo a rivelare i dettagli della trade:
San Antonio, infatti, ha tenuto Stephon Castle ed è arrivata a Fox senza nemmeno toccare uno tra Sochan, Vassell e Keldon Johnson. È uno scenario da sogno per i tifosi degli Spurs, ora rimane da vedere come Swipa si adatterà ai cinque volte campioni NBA, ma il percorso sembra essere positivo e questi quattro giocatori beneficeranno del suo arrivo più di altri.
L’ascesa di Victor Wembanyama
La giovanissima stella francese degli Spurs ha sin da subito inviato segnali forti e chiari di essere pronto a vincere e di volerlo fare subito. Il front office ha deciso di venirgli incontro e di affiancargli un’altra point guard di grande valore oltre a Chris Paul e Stephon Castle. Abbiamo visto con CP3, infatti, come un playmaker può impattare positivamente sul gioco di Wembanyama e non sarà difficile per il francese costruire un legame simile anche con Fox.
Nelle ultime quattro stagioni il pick&roll eseguito dal prodotto di Kentucky e da Sabonis è stato il motore dell’attacco dei Kings ed anche quest’anno è stato dinamico ed efficace come al solito rientrando nel novantesimo percentile. Ciò che De’Aaron Fox porta con sé, e che Wembanyama non ha ancora avuto, è un playmaker che non solo vuole alzare il ritmo, ma che lo fa in modo efficace. Durante la sua stagione da rookie, ci sono stati numerosi momenti in cui gli Spurs partivano in transizione, Wembanyama risaliva il campo trovandosi in una posizione ideale per concludere a canestro, ma senza che gli arrivasse il pallone.
Con Fox ora gli Spurs hanno una point guard abilissima in transizione e che cercherà spesso Wembanyama in queste situazioni di gioco. Se ci riusciranno non ci sarà alcun difensore in grado di frapporsi tra il francese ed il canestro.
Devin Vassell: la terza opzione offensiva
Negli ultimi due anni i San Antonio Spurs richiedevano a Devin Vassell di essere un qualcosa che lui non poteva essere: colui che guidava il roster assieme a Wembanyama. Ora Fox prenderà il suo posto candidandosi ad essere il secondo violino offensivo di San Antonio. In questo modo Vassell potrà concentrarsi a diventare quella superstar 3&D che sembra destinato ad essere.
La coppia Fox-Wembanyama libererà sicuramente molti giocatori sul perimetro e permetterà anche diversi drive&kick. A beneficiarne potrà essere proprio Vassell che, anche se ha dimostrato di sapersi costruire un tiro di qualità, ha tirato con un grandissimo 43% in catch and shoot nella stagione 2022-2023, quella precedente alla richiesta degli Spurs di creare maggiormente da sé stesso.
Sarà particolarmente interessante vedere come Vassell, Wembanyama e Fox si gestiranno i possessi nel clutch time. Uno shot creator dinamico, un eccellente tiratore da tre punti ed un alieno. Un big three che sa come mettere in difficoltà qualsiasi avversario.
Il backcourt Fox-Castle
Castle sta disputando un’ottima stagione che gli potrebbe valere il titolo di Rookie of the Year, ma l’occasione di aggiungere a poco prezzo un playmaker del valore di Fox era irrinunciabile. Questa partnership potrebbe richiedere un po’ di tempo per essere perfezionata, ma Castle ha size, esplosività e inoltre il suo tiro ha bisogno di essere sviluppato, ma non è l’unica parte del suo gioco da tenere d’occhio.
Castle può migliorare moltissimo sia come tagliante che come screener. Sappiamo che è un grandissimo portatore di palla, ma più diventare anche un pericolo off ball? Con Fox in campo ci saranno diversi possessi in cui non avrà palla tra le mani. Castle è fisico ed ha già dimostrato di saper anche gestire il ritmo, fino ad ora si è creato molti spazi da solo, ma se dovesse iniziare anche a trovare diversi modi per tagliare verso il canestro, e Fox dovesse essere in grado di riuscire a premiarlo, allora l’attacco degli Spurs farebbe un ulteriore upgrade.
Il vincitore è De’Aaron Fox
Torni nello Stato dove sei cresciuto, sei la point guard di una delle franchigie più storiche della lega ed il tuo compagno è un super-umano di 21 anni che potrebbe concludere la carriera come il giocatore più forte di tutti i tempi. Non si è messo in una brutta situazione.
Una delle più grandi preoccupazioni in una trade che porta ad una superstar riguarda gli asset e le conseguenze di ciò che hai fatto. C’è sempre il rischio di impoverire troppo il resto del roster, che la situazione non decolli e che tutto imploda. Un momento alla Brooklyn Nets. Gli Spurs, però, non hanno questo rischio dal momento che hanno mantenuto intatto tutto il core: hanno una wing di valore come Vassell, una backup point guard ed anche un veterano come Harrison Barnes. In più hanno la propria superstar: Victor Wembanyama.
Tutti questi doni, però, non sono gratuiti e lo scotto da pagare è quello rappresentato dalle aspettative. A San Antonio le richieste sono più alte rispetto a Sacramento, ci sono i banner che pendono dal soffitto ed i titoli sono sempre l’obiettivo più grande. L’aggiunta di Fox è uno step ulteriore per arrivare al sogno, non resta che aspettare e vedere se è la scelta più adatta.