Il nuovo front-office dei Nuggets ha preso la decisione giusta, scippando Cam Johnson ai Nets e aprendo spazio salariale.

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FOTO: Thunderous Intentions

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Troy Renck e pubblicata su The Denver Post, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Nuggets si sono rifiutati di accettare la situazione di crisi, il loro “status woe”. Con la Western Conference che sembra una corsa agli armamenti e la Eastern Conference una battaglia di cuscini, Denver non si è spaventata, non si è rammollita e non ha fatto la vittima. Nella loro prima mossa da mostro a due teste, i dirigenti dei Nuggets Jon Wallace e Ben Tenzer hanno spedito Michael Porter Jr. e una futura prima scelta ai Brooklyn Nets per Cam Johnson. Come? Cosa?

Dimenticate Frank Azar, Wallace e Tenzer sono le nuove braccia forti in città. Le speranze di titolo, come Bruce Brown, sono tornate. E con lui sono arrivati anche Jonas Valanciunas, liberandosi nel frattempo di Dario Saric, e Tim Hardaway Jr., rispettivamente un lungo backup e un tiratore dei quali c’era estremamente bisogno.

Dal momento in cui Porter ha firmato un contratto massimo nel 2021, si è discusso e litigato sul suo futuro. E, a partire dal 2024, si è iniziato a desiderare che i Nuggets potessero infilarlo in un bagaglio a mano per metterlo sul prossimo volo in partenza dal DIA.

Questi ragazzi sanno quello che fanno. Josh Kroenke ha insistito sul fatto che questo front office non ortodosso avrebbe primeggiato, anche se le azioni della squadra e le conferenze stampa fuori stagione suggerivano che Denver fosse pronta a tornare con il solito starting five. In questo modo non c’era alcuna possibilità di colmare il divario con i Thunder, i Timberwolves e i Rockets.

I Nuggets sono giunti privatamente e saggiamente a questa conclusione, rendendosi conto che riaccogliere MPJ a braccia aperte avrebbe portato a cuori infranti nei playoffs. La scorsa settimana hanno offerto un accenno di cambiamento quando sono stati indicati tra i favoriti per l’acquisizione di Kevin Durant. Si è scoperto che facevano sul serio. Non c’è una reazione appropriata a questo scambio se non “Wow!”, o ancora meglio “Cazzo, wow!”.

I Nuggets si sono liberati di Porter e hanno ricevuto un tiratore simile a un prezzo molto più accessibile. Porter ha un ingaggio di 79 milioni di dollari per le prossime due stagioni, motivo per cui molti pensavano che Denver avrebbe aspettato fino al 2026 per trovare un pretendente per il suo contratto in scadenza. Johnson guadagnerà “solo” 44.4 milioni di dollari nello stesso periodo.

Merito a Wallace e Tenzer per essersi liberati del contratto più difficile da quello con cui i Rockies hanno ceduto Mike Hampton nel 2002. Si trattava di riciclaggio di denaro. In questo affare, i Nuggets hanno manipolato i Nets. Sì, anche se hanno ceduto una prima scelta non protetta del 2032.

Ciò significa che quando Nikola Jokic avrà 37 anni, quando i Nuggets potrebbero benissimo fare schifo, potrebbero perdere il prossimo Jamal Murray o Carmelo Anthony. Oppure potrebbero evitare l’imbarazzo di scegliere Emmanuel Mudiay o Doug McDermott. Il Draft, se non l’avete notato, non è una scienza esatta.

E chi si preoccupa di ciò che accadrà tra sette anni? Jokic è nel prime adesso. I Nuggets hanno finalmente smesso di parlarne e hanno iniziato a comportarsi come tali. Questo affare li rende migliori grazie a chi hanno acquisito, allo spazio che ha creato e alla porta che ha aperto per riportare Brown con un contratto annuale al minimo salariale. Anche Russell Westbrook lo era, ma qui arrivano più difesa e meno drammi.

Qualcuno può trovare l’indirizzo di MPJ, in modo da poter inviare un biglietto di ringraziamento? Speriamo che i Nets non inizino a fiutare qualcosa prima che l’affare diventi ufficiale domenica.

Con questa transazione, i Nuggets hanno abbandonato il loro giocatore più frustrante e hanno liberato discreto spazio sotto la luxury tax line per potersi muovere liberamente e valutare varie opzioni. Hanno potuto firmare un centro di riserva legittimo come Valanciunas e un’altra pedina importante come Hardaway Jr., sebbene lo spazio fosse poco. Ma il nuovo allenatore David Adelman aveva bisogno di qualcuno in panchina che tamponi e limiti i possessi con Jokic fuori, fornendo allo stesso tempo un po’ di forza realizzativa.

MPJ ha contribuito in modo significativo alla conquista del titolo 2023. Questo non sarà mai dimenticato. Ha dimostrato la sua durata e la sua resistenza. Ma le risonanze magnetiche alla schiena, al piede e alla spalla lo hanno fatto assomigliare più a Evel Knievel che a Kon Knueppel.

La rabbia per MPJ è sempre stata dovuta al suo stipendio. Guadagnava cifre altissime come terza, a volte quarta opzione. E siamo onesti, a Denver aveva raggiunto il suo tetto massimo. Brooklyn è il luogo ideale per fargli tirare 25 volte a sera e non sentirsi rimproverare di aver perso interesse per i rimbalzi o per la marcatura.

A Johnson cadrà la mascella quando si renderà conto dello spazio che Jokic crea per le conclusioni. È in grado di segnarne 20 e offre una maggiore consistenza rispetto a MPJ. Johnson e Brown sono il tipo di aggiunte che dimostrano che Wallace e Tenzer non erano disposti a stare seduti con le notifiche silenziate sui loro telefoni mentre Denver diventava un semplice danno collaterale a ovest.

E Kroenke ha dimostrato di essere in grado di prendere la decisione giusta, piuttosto che farsi guidare dalle emozioni. Quando si tratta dei suoi giocatori, li ha sempre visti al meglio. Ma siamo chiari: i Nuggets sono di nuovo una contender al titolo.