Valanciunas vuole il Panathinaikos, ma i Denver Nuggets hanno un contratto dalla loro parte: la situazione

I Nuggets e la situazione Valanciunas

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Bennett Durando e pubblicata su Denver Post, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Nuggets intendono far rispettare a Jonas Valančiūnas il suo contratto NBA, nonostante il suo interesse verso un’offerta di ritorno in Eurolega.

Denver si appresta ad acquisire Valančiūnas dai Sacramento Kings, in uno scambio concordato lo scorso martedì ma non ancora ratificato dalla NBA. Giovedì è emersa dall’Europa la notizia che il 33enne centro lituano stia valutando un’offerta triennale firmata dal prestigioso club greco Panathinaikos.

Tuttavia, Valančiūnas è ancora sotto contratto fino al 2027 in NBA: i Nuggets erediteranno il suo ingaggio da 10,4 milioni di dollari per la stagione 2025‑26.

Se volesse giocare in Europa, dovrebbe negoziare un buyout con Denver che lo sollevi dagli obblighi contrattuali — rinunciando quasi certamente al suo stipendio — e occorrerebbe ottenere il nullaosta FIBA per firmare con il Panathinaikos.

Ma i Nuggets lo hanno scelto proprio avendo un ruolo importante in mente per lui: sulla carta, potrebbe essere il miglior centro di riserva per Nikola Jokić negli ultimi anni, un giocatore in grado di giocare minuti significativi e alleggerire il carico fisico del tre volte MVP, che ha giocato in media 36,7 minuti a partita la scorsa stagione — il quarto valore più alto dell’intera NBA.

Valančiūnas si trova in Europa anche questo weekend ed è inserito nel roster pre‑europeo della Nazionale lituana in vista dell’imminente EuroBasket FIBA.

I Nuggets si assumono comunque una certa dose di rischio: se lui non vorrà più giocare in NBA una volta presentatosi al training camp estivo, potrebbe crearsi un ambiente imbarazzante in vista della prossima stagione.

Ma, vista la scarsità di centri disponibili sul mercato, per Denver potrebbe valere la pena rischiare. Valančiūnas è un valore certo, con medie carriera di 13,1 punti e 9,3 rimbalzi a partita. Un eventuale accordo di buyout lascerebbe invece i Nuggets in difficoltà sul fronte profondità del frontcourt, considerato che la maggior parte delle mosse estive sono già state realizzate in NBA.

Le alternative per i Nuggets

Un lato positivo? I Nuggets avrebbero a disposizione l’intera Mid‑Level Exception, un meccanismo salariale da 14,1 milioni di dollari.

Il veterano Al Horford risulta ancora senza contratto. Accostato ai Golden State Warriors per gran parte dell’ultima settimana, potrebbe non restare a lungo sul mercato. Rimane comunque l’opzione più logica da cui partire per i Nuggets in caso di “Piano B”.

Un’altra opzione è Chris Boucher, ex Raptors, ma anch’egli è un centro piuttosto “piccolo” (2,06 m), simile a DaRon Holmes II.

Si è vociferato anche di un calo del valore di mercato di Nikola Vučević, al punto che i Bulls stanno valutando un buyout — improbabile però al suo stipendio da 21,5 milioni. Resta comunque un giocatore che, indipendentemente da tutto, potrebbe scegliere Denver come prossima destinazione se si ritrovasse libero.