In avvicinamento al meeting di Cernobbio, i piani di NBA – FIBA rischiano di essere sconvolti.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Nermin Hasanovic e pubblicata su Basketball Sphere, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Il progetto NBA Europe ha acquisito un notevole slancio e si avvicina il momento di prendere decisioni importanti. Il presidente di FIBA Europe, Jorge Garbajosa, ha fatto il punto sui preparativi della competizione, il cui debutto è previsto per l’autunno del 2027.
NBA e EuroLeague sono attualmente impegnate in una trattativa. La FIBA, partner della NBA nel nuovo progetto, mantiene ferme le proprie posizioni, pur non partecipando ai colloqui in corso. “Per inquadrare la situazione, negli ultimi due anni abbiamo negoziato con EuroLeague, confrontandoci con tre diversi amministratori delegati. L’intenzione era creare in Europa una struttura piramidale delle competizioni stabile e comprensibile, che portasse benefici a tutti i club europei: non soltanto ad alcuni, ma tutelando anche i campionati, le federazioni nazionali e il calendario delle nazionali”.
“Poi, per una serie di ragioni, è entrata in gioco NBA”, prosegue Garbajosa. “E alla lega abbiamo chiesto esattamente le stesse cose che chiedevamo all’EuroLeague. Fin dall’inizio hanno compreso e rispettato perfettamente i valori e le peculiarità del basket nel nostro continente. È questo che rende così stretto il nostro rapporto con la NBA, non soltanto su questo progetto, ma soprattutto negli ultimi mesi”.
NBA e FIBA puntano a inaugurare NBA Europe nell’ottobre 2027, in attesa che EuroLeague decida se partecipare al nuovo progetto. «Per quanto riguarda EuroLeague, stanno prendendo le loro decisioni. Naturalmente, credo che tutti condividano lo stesso obiettivo: un accordo comune fra le tre parti. Se fosse possibile raggiungerlo, sarebbe la soluzione migliore».
Garbajosa ha però rivelato che FIBA non partecipa ai colloqui tra NBA ed EuroLeague. «Non siamo coinvolti in questa discussione: è una trattativa bilaterale fra loro. Come FIBA e FIBA Europe, naturalmente, li abbiamo invitati alla House of Basketball (la sede mondiale della federazione, a Mies, in Svizzera, ndr). Parlo anche a nome del segretario generale e del presidente. Abbiamo già invitato per tre volte sia ECA sia NBA, per cercare di ridurre il più possibile la distanza fra le due organizzazioni. Ma la trattativa è fra loro. Noi, ovviamente, vogliamo sempre essere parte della soluzione, mai del problema».
Garbajosa inoltre aggiunto che il progetto di NBA e FIBA andrà avanti anche se non si dovesse raggiungere un accordo con EuroLeague. «Come ha detto Adam Silver, un accordo sarebbe un’ottima cosa. Altrimenti, abbiamo comunque i nostri piani per dare vita alla competizione. Dal mercato europeo abbiamo ricevuto una risposta estremamente positiva, superiore alle aspettative di tutti coloro che siedono al tavolo. Quindi un accordo sarebbe auspicabile. Se non arriverà, proseguiremo con il nostro programma insieme a NBA. Il nostro obiettivo è molto chiaro: far crescere il basket europeo. Credo che sotto molti aspetti siamo il continente di riferimento», ha concluso Garbajosa.