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Questo contenuto è tratto da un articolo di Nick Scolaro per The Knicks Wall, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


La stagione divertente ed elettrizzante dei New York Knicks è giunta al termine in maniera deludente. Per lo meno per i tifosi newyorkesi, poiché è avvenuta tramite una sconfitta casalinga in Gara 7 contro gli Indiana Pacers, ormai qualche settimana fa, al termine della serie delle Eastern Conference Semi-Finals. Nonostante il finale di stagione amaro, i Knicks hanno disputato un’ottima annata, terminata malamente principalmente per via dei tanti infortuni subìti da altrettanti uomini chiave del roster, con Julius Randle out da fine gennaio, Mitchell Robinson, OG Anunoby ed in ultimo Jalen Brunson ai Playoffs. Uno dei principali successi della franchigia della Grande Mela sono le 50 vittorie stagionali – specie rispetto al recente passato. I Knickerbockers hanno lottato letteralmente fin quando hanno avuto energie in corpo. Anche se il team allenato da coach Tom Thibodeau ha dovuto arrendersi per via della carenza di uomini nelle rotazioni, si può guardare al futuro con tremendo ottimismo. Inoltre, dando uno sguardo al passato, i tifosi dei NY Knicks possono certamente esser fieri ed orgogliosi del livello raggiunto dalla loro squadra.


Giudizio rimandato

La già trattata ondata anomala d’infortuni ha influito pesantemente sulla Playoffs-run dei New York Knicks, lasciando squadra e tifosi con un enorme interrogativo: i Knicks avrebbero potuto raggiungere, e vincere le NBA Finals rimanendo integri? Osservando i dati in possesso, la stagione pur spettacolare dei Knicks ha dimostrato che il loro talento sia ancora un passo indietro rispetto al bagaglio tecnico a disposizione di Boston Celtics e Dallas Mavericks, quindi la risposta più logica a tale quesito parrebbe negativa. Parecchi fan dei Knickerbockers potrebbero dissentire con quest’affermazione, desiderando la conferma in blocco di tutto il roster. Ma sembrerebbe evidente che ci siano ancora alcuni pezzi mancanti, se coach Thibs ed i suoi uomini vogliono davvero avere una chance di competere per Titolo NBA e riportare il Larry O’Brien Trophy nella Grande Mela, assente dal lontano 1973. La nota più lieta è rappresentata dagli ottimi legami creatisi all’interno del roster, sia tra i giocatori che con i membri dello staff. Ciò che sembra carente è un pò di brio in fase offensiva, e quel pizzico di talento che comporterebbe il salto di qualità. Uno dei nomi che potrebbero fare al caso dei Knicks in tal senso è quello di Mikal Bridges, ma la fila per portarlo via ai Brooklyn Nets potrebbe essere lunga.

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Manhattan Bridges

Il prossimamente ventottenne Bridges è nel prime della sua carriera, reduce da un’ottima stagione nonostante il mediocre e sbandato andamento dei Nets – i quali sembrerebbero dover premere il tasto Reset e ripartire da zero alla ricerca di gloria. L’All-Star è sotto contratto con l’altra franchigia sulle rive dell’Hudson fino alla Stagione 2025/26, e nonostante ciò è uno dei principali indiziati a dover cambiare aria nella ventura estate, dato il grosso contrappeso che i Nets possono ottenere in cambio. Mikal è un’ala 1,98 m, dotato di enormi abilità difensive ed al tiro dal perimetro – dimostrato dalla percentuale del 37.5% dei tentativi da oltre l’arco realizzati in carriera, per ESPN Stats. Sarebbe certamente un ottimo fit per qualunque franchigia NBA, ma ai Knicks rappresenterebbe la ciliegina sulla torta, data la loro ricerca di uno scorer secondario. L’ex Suns non è la prima scelta su cui puntare dal punto di vista offensivo per una contender, ma può facilmente svolgere il ruolo di 2° o 3° scorer. Ciò eleverebbe il livello di gioco dei Knicks, fino a raggiungere l’élite NBA. Gran parte del lavoro di costruzione di un roster è costituito dal trovare i giocatori giusti, e farlo in base alla loro adattabilità è un metro di giudizio equilibrato per fare in modo di inserire l’uomo giusto. Nella storia della palla a spicchi ci sono state svariate squadre costruite ammucchiando talento da ogni dove, ma con poca chimica di spogliatoio, ed il risultato è stato spesso inferiore alle aspettative. Leon Rose sta svolgendo un lavoro egregio nel costruire il roster dei Knicks, valorizzando ogni dollaro speso per fare in modo che tutti collaborino al meglio. Nella scorsa stagione, il roster dei Knickerbockers è sembrato parecchio compatto ed unito, e Mikal Bridges, grazie alla sua provenienza da Villanova, si adatterebbe perfettamente ai Nova Knicks di Brunson, Josh Hart e Donte DiVincenzo. E sarebbe quel necessario boost di 20-25 punti a partita che spingerebbe i Knicks nell’Olimpo della NBA. Se i Knicks riuscissero a portarlo nella Grande Mela e confermare Anunoby, avrebbero a disposizione uno dei migliori backcourt difensivi della lega, da affiancare alla superstar, Jalen Brunson. 

Cosa serve per portarlo a New York

I livelli di difficoltà da affrontare e superare, per far sì che una trade che porti Mikal Bridges ai Knicks si avveri sono tanti. Il primo ostacolo è rappresentato dalle richieste che i Nets potrebbero avere. Inoltre, i Nets sono storicamente considerati il fratello minore dei Knicks, e non sembrano inclini a fare favori ai loro rivali cittadini. Ciò potrebbe far aumentare le richieste per portar via Mikal Bridges. Se ci sono possibilità di inserire in roster giocatori del suo calibro, tuttavia, bisognerebbe fare di tutto affinché avvenga. Per fortuna i Knicks possiedono parecchie frecce al loro arco da poter sfruttare, e che potrebbero far gola ai Nets. Il prezzo da pagare per Bridges potrebbe innanzitutto consistere in 3 scelte al First round del Draft, seguite da una manciata di giocatori validi sui quali puntare per il rebuilding. Il nome di Julius Randle è sempre più frequentemente in ballo, e rappresenta la miglior offerta che i Knicks possano presentare. Resta però il dubbio sul fatto che i Nets possano voler ricostruire il loro roster attorno ad un All-Star trentenne, che ha dimostrato di essere un grandissimo giocatore, ma di non aver ancora raggiunto il livello di top della lega – e che recentemente ha sofferto per parecchi infortuni. I Brooklyn Nets sono in una posizione scomoda, poiché devono riuscire a recuperare gli asset dal Draft persi recentemente per acquisire James Harden, Kyrie Irving e Kevin Durant. Ciò gioca a svantaggio dei Knicks poiché, data la rivalità tra i team che non facilita le trattative, se non potessero offrire quanto richiesto dai Nets, ci sarebbero parecchie franchigie pronte a far proprio il talento di Mikal Bridges. A questo punto, un’ulteriore ipotesi è quella di una 3-team-trade, in cui tutti otterrebbero ciò che cercano. Ma questa è attualmente un’ipotesi fin troppo ardua ed azzardata.