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Questo contenuto è tratto da un articolo di Trevor Hass per Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Si dice spesso che la migliore arma per combattere il fuoco sia il fuoco stesso. Per quanto, invece, possa risultare normale, la realtà è che l’acqua sia molto più affidabile. L’acqua è il metodo semplice, diretto ed efficace. Diminuisce l’intensità delle fiamme e le riduce in fumo. In breve, il fuoco non ha alcuna chance contro l’acqua. Luka Doncic e i suoi Dallas Mavericks sono giunti a Boston con un’aura infuocata, specie di ritorno dall’intervallo di Gara 1 delle NBA Finals. Ma i Boston Celtics ha semplicemente spento quel fuoco in un solo, fluido schizzo d’acqua. Doncic e le sue fiamme sono divampate nel bel mezzo del salotto di casa, ma i Celtics sono stati capaci di limitare i danni, evitando che l’incendio si espandesse in altre parti dell’edificio. La percentuale collettiva – escluso Doncic – al tiro dal campo da parte dei Mavs è del 39.7%, mentre scende al 20% dal perimetro. I C’s hanno saputo convivere con le folate offensive dell’All-Star europeo, riuscendo a limitare i restanti Mavs in campo. Coach Joe Mazzulla ha ottenuto la formula perfetta, vincendo con il risultato di 107-89 contro i texani in Gara 1. 


“Chiaramente, uno come Doncic segnerà, e metterà a referto i suoi soliti punti. Il nostro compito è quello di limitare il più possibile gli altri uomini in campo, giocando al massimo delle nostre forze.”

Jayson Tatum

I Celtics hanno di fatto lasciato Doncic libero di agire, come un bambino in un negozio di giocattoli, facendo in modo che azzerasse velocemente le sue forze. Lo sloveno ha terminato con 30 punti e 10 rimbalzi, ma con 1 solo assist a fronte di 4 palle perse: è la prima volta in stagione che Doncic termina una sfida con 1 assist (o meno). Ha giocato eroicamente, comprendendo i problemi dei suoi Mavs, ma non è stato abbastanza. Boston ha provato vari approcci su di lui, ma Jaylen Brown e i suoi compagni lo hanno spesso lasciato fare. Inoltre, JB si ritiene uno dei migliori difensori della lega, e ne ha dato prova in Gara 1. Sapeva che Doncic sarebbe stato on fire, ma ha avuto un approccio perfetto per fronteggiare un obiettivo quasi irraggiungibile. Brown è stato il perfetto avversario per un intrepido campione. “Ciò che avete visto era la sfida per cui si è preparato per tutto l’anno.”. Questo il commento di coach Mazzulla riguardo alla prova di Jaylen Brown. 

I Dallas Mavericks sono sembrati tremendamente disorganizzati nelle giocate in pick&roll. I lob e le triple dai corner, delle costanti minacce nel corso della loro Playoffs-run, sono praticamente spariti. Brown ha sottolineato l’importanza del difendere sui lob avversari – un compito molto più semplice da portare a termine con Kristaps Porzingis sul parquet. I C’s possiedono un tesoro inestimabile che nessun’altra squadra ha: la capacità di effettuare qualunque switch in marcatura su Doncic senza variare il risultato. Possono confidare in chiunque vada in marcatura su di lui. I Mavs, dal canto loro, hanno provato e proveranno a mettere in difficoltà sia Porzingis che Al Horford, i quali tuttavia hanno risposto ottimamente al primo test. Certo, porre Sam Hauser continuamente in difesa sullo sloveno sarebbe un enorme rischio e potrebbe essere fin troppo arduo per lui- nonostante le sue tanto grandi quanto sottovalutate abilità difensive. “Ciò che ci rende speciali è che non abbiamo uomini meno validi dal punto di vista difensivo.” – l’opinione di Jayson Tatum riguardo la fase difensiva dei C’s. Marcare e limitare Doncic è stato difficile, ma è lo sforzo in ogni altra zona del campo ad aver fatto la differenza per i bianco-verdi. Kyrie Irving è sembrato stranamente umano, terminando la sfida con 6/19 al tiro, 0/5 da oltre l’arco ed un -19 di plus/minus. Ha anche perso palla per un rimbalzo sul piede, commettendo anche passi in un’altra occasione. Cose che di solito non accadono. Ma c’è un motivo a tutto ciò: Derrick White, Jrue Holiday e il resto dei Celtics gli hanno ringhiato contro, braccandolo e non permettendogli di giocare il suo gioco. Coach Mazzulla: “I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro nel comunicare tra loro.”. Irving ha sbagliato qualche facile conclusione, realizzandone alcune incredibili – che solo lui può metter dentro – ma i Celtics lo hanno sempre tenuto sotto controllo. PJ Washington ha terminato la sfida con una prestazione solida, ma Derrick Jones Jr. ha finito con 2/9 e Josh Green con 1/4 al tiro. I Celtics hanno messo a referto 9 stoppate, mentre i Mavs soltanto 9 assist. Qualcosa di mai visto, specie alle NBA Finals. I Celtics hanno obbligato i texani a giocare principalmente in isolamento, forzandoli a tirare con percentuali basse. I bianco-verdi sono quasi imbattibili se la fase offensiva fila liscia, ma batterli diventa impossibile se le cose iniziano a quadrare anche sotto il loro ferro. 

“Abbiamo avuto un’ottima marcatura individuale. Tutti dovevano intraprendere la sfida di marcare sul serio i loro avversari. Sono una squadra fantastica, che riesce a mettere un’enorme pressione offensiva in svariati modi, grazie alla loro abilità nello scoring. Tutti i miei ragazzi hanno dovuto metter su una battaglia personale con il loro uomo in marcatura, essendo orgogliosi del livello di difesa individuale mostrato.”

Coach Joe Mazzulla

I Boston Celtics hanno fatto esattamente ciò che ha affermato coach Joe Mazzulla. Se i bianco-verdi continuassero a giocare con la stessa concentrazione, livello ed intensità in fase offensiva, dovrebbero ben presto riuscire a mettere in posizione parecchio favorevole in vista del resto della serie di NBA Finals.