“Abbiamo fatto 50 minuti di difesa, non abbiamo toccato la palla. Abbiamo allenato la posizione difensiva, i close-out, gli scivolamenti e la difesa a tutto campo. Per 50 minuti”: Jeremy Lin racconta Kobe Bryant.

Jeremy Lin Kobe Bryant Lakers
FOTO: Los Angeles Times

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Ishaan Bhattacharya e pubblicata su Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


L’ex giocatore NBA Jeremy Lin ha avuto la possibilità di giocare con Kobe Bryant nei Los Angeles Lakers nella stagione 2014-2015. Bryant e Lin hanno avuto un rapporto altalenante come compagni di squadra, discutendo spesso tra loro. Il giocatore originario di Taiwan ricorda bene il periodo trascorso con Bryant, compreso il loro primo allenamento insieme come compagni di squadra, un’esperienza che gli ha aperto gli occhi.

“Abbiamo fatto 50 minuti di difesa, non abbiamo toccato la palla. Abbiamo allenato la posizione difensiva, i close-out, gli scivolamenti e la difesa a tutto campo. Per 50 minuti. Alla fine, disse: ‘Facciamo tutti 10 triple in transizione e abbiamo finito’.”

Lin ha ammesso che prima di questo primo allenamento con Bryant non era solito dedicare ore alla difesa, per questo è rimasto sorpreso dal fatto che fosse l’obiettivo principale del suo primo allenamento con i Lakers. Fino ad oggi, Lin ricorderà sempre quel primo allenamento con Bryant come quello che ha cambiato la sua prospettiva e gli ha fatto apprezzare l’importanza dell’altro lato della palla.

“È stato molto faticoso, ma ha cambiato la mia mentalità perché mi sono detto: “Sì, perché non lo facciamo di più?”. La difesa è metà del gioco della pallacanestro e io non avevo mai lavorato su di essa con un allenamento così mirato. Merito di Kobe che mi ha messo alla prova e ha ridisegnato la mia prospettiva su come devono essere gli allenamenti sulle skills individuali.”

Uno dei motivi per cui Lin e Bryant non andavano d’accordo era che entrambi vedevano il gioco in modo diverso. Trascorrevano molte notti a visionare i filmati fino alle tre o alle quattro del mattino per chiarire le loro opinioni contrastanti. Sebbene Lin non avesse problemi a mettere da parte le sue opinioni diverse con Kobe, ha ammesso di aver dovuto dire al compagno di trattarlo come un pari, non come un ragazzino.

“Sono arrivato al punto di dirgli che mi andava bene tutto, purché mi parlasse da uomo, in termini di non parlarmi come un ragazzino, ma di rispettarmi. Quindi, in quella situazione, mentre andavamo avanti e indietro, alla fine ne ho avuto abbastanza, ed è per questo che mi presi il tiro anziché passargliela quella volta”.