
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Miles Leicht e pubblicata su The Lead SM, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.
Essersi portati sul risultato parziale di 2-0 nella Serie di Western Conference Finals contro i Minnesota Timberwolves sta facendo sembrare gli Oklahoma City Thunder più dominanti che mai. E anche se hanno ampiamente dimostrato la loro eccellenza in svariati modi quest’anno, ecco le principali ragioni per cui OKC sta avendo la meglio in maniera così netta contro i T-Wolves.
I Big Three di OKC stanno dando il massimo
Approcciando alla Serie di Conference Finals c’erano alcuni dubbi su Jalen Williams, e in particolare sul suo rendimento: avrebbe performato da rookie o da All-Star? Fino ad ora sia Williams che il fresco vincitore del premio MVP, Shai Gilgeous-Alexander, e infine il pilastro difensivo di OKC, Chet Holmgren, hanno giocato in maniera a dir poco spettacolare.
Dopo aver brutalizzato i Timberwolves in Gara 1, SGA ha messo in mostra un altro masterpiece. In questa Serie Shai sta totalizzando medie da 34.5 punti, 8.5 assist, 3 palle rubate, abbinate al 45.8% dal campo. Ha segnato in faccia ad ogni membro del quintetto di Minnesota incaricato di difendere su di lui, da Jaden McDaniels a suo cugino, Neil Alexander-Walker. Nulla ha potuto frapporsi tra SGA e i suoi intenti sul campo, specie se dentro il perimetro.
Jalen Williams è stato ineccepibile in entrambe le fasi di gioco: i Thunder lo hanno incaricato di marcare tutti i membri del quintetto dei T-Wolves, inclusi Anthony Edwards, McDaniels e Julius Randle. Oltre ad un livello difensivo eccellente, J-Dub è stato perfetto nel ruolo di seconda opzione in fase offensiva: è stato in grado di raggiungere le sue mattonelle quando lo ha voluto e si distinto attaccando il ferro avversario in drive nel pitturato.
Chet Holmgren ha una Goal Percentage degli avversari marcati da lui pari al 39.8%; è stato fenomenale nel ruolo di rim protector, mantenendosi comunque efficiente sotto il ferro avversario – ha una media di 18.5 punti. Nonostante il numero basso di rimbalzi e stoppate – rispettivamente 5.5 e 1 a partita – Chet ha mantenuto l’ordine nel pitturato difensivo di OKC, mantenendo gli avversari lontani dal proprio canestro e forzando Minnesota a tirare da oltre l’arco – spesso in condizioni sfavorevoli.
La quantità di palle perse
Le palle perse avversarie sono state un fattore fondamentale di ogni vittoria degli Oklahoma City Thunder quest’anno, e questa Serie non sta mostrando alcuna differenza. OKC ha messo a referto 22 palle rubate nelle prime due sfide delle Conference Finals e hanno forzato 33 turnover totali. Minnesota, invece, ha soltanto 7 palle rubate e 23 turnover imposti agli avversari.
Adesso i Timberwolves non hanno il minimo margine di errore – in una Serie in cui stanno costantemente perdendo la battaglia dei turnover. Uno dei motivi principali dell’alta frequenza delle loro palle perse è che OKC sta riuscendo a forzare le decisioni sul parquet di Julius Randle nelle situazioni in post-up. OKC ha messo Randle in condizione di eseguire un passaggio poco utile o di concludere a canestro in condizioni sfavorevoli praticamente in ogni situazione di post-up in cui si è trovato fin qui, riuscendo quindi a negargli ogni modo di risultare decisivo in fase offensiva (ne abbiamo parlato QUI).
Il rendimento (scarso) degli All-Star dei Timberwolves
Anche se i Minnesota Timberwolves hanno comunque mostrato alcune eccellenti giocate, gli Oklahoma City Thunder hanno fatto un lavoro eccellente nel contenere Anthony Edwards e Julius Randle. Anche se Ant-Man sta viaggiando ad una media di 25 punti nelle Western Conference Finals, ha comunque reso al di sotto della sua abituale efficienza, con percentuali al tiro del 43.6% dal campo, 23.5% dal perimetro e 70.6% dalla lunetta. OKC ha forzato Edwards a concludere male da 3 punti e dal mid-range, rallentando il ritmo offensivo dei T-Wolves.
Dopo l’incredibile prima metà di Gara 1 da 20 punti di Randle OKC è riuscita a contenerlo comunque perfettamente. Anche tenendo conto di quell’indimenticabile prima parte di gara, Randle ha una media di 17 punti nella Serie. Se a ciò si aggiungono 9 palle perse in totale, si comprende quanto OKC abbia reso Randle un affidabile punto debole offensivo avversario.
Se i Thunder continueranno a mantenere le performance degli All-Star dei Timberwolves a questi livelli, Minnesota non avrà alcuna chance di ribaltare il risultato e vincere la Serie.
Realizzazioni dal pitturato
Nulla ha impedito agli Oklahoma City Thunder di ottenere facili conclusioni dal pitturato. In totale stanno tirando col 55.9% su 66 tentativi totali da 2 punti. OKC sta riuscendo a penetrare in area a suo piacimento contro la difesa a zona che Minnesota sta mettendo frequentemente in pratica – con i centri quasi sempre liberi.
Isaiah Hartenstein e Chet Holmgren hanno percentuali abbondantemente superiori al 60% dal pitturato, anche con Rudy Gobert in campo a disposizione dei Timberwolves, uno dei migliori rim protector dell’intera NBA.
I Timberwolves sono stati praticamente l’opposto rispetto agli Oklahoma City Thunder in condizioni di realizzazione dal pitturato. Minnesota ha tentato solo 39 conclusioni entro il perimetro, con una percentuale realizzativa del 48.8%. La fase difensiva di OKC non ha reso la vita facile ai T-Wolves: OKC sta rendendo Minnesota incapace di trovare conclusioni favorevoli da sotto canestro e al contempo mantenendo la percentuale realizzativa avversaria da oltre l’arco al 28.9% – un vero e proprio disastro.
Se tutto ciò proseguirà in Gara 3 e 4, l’unica normale conseguenza sarà l’eliminazione dei Timberwolves ed il passaggio del turno per gli Oklahoma City Thunder.