Gli Warriors possono ancora imparare da Thunder e Pacers, nonostante l’eliminazione

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Joseph Dycus e pubblicata su The Mercury News, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Il basket degli Warriors, un tempo rivoluzionario, appare decisamente antiquato rispetto ai canestri mozzafiato delle Finals NBA. I Pacers e i Thunder sembrano anni luce più avanti di Golden State grazie a roster giovani, flessibili e tatticamente moderni che si muovono senza sosta avanti e indietro per il campo. Atletismo, intensità difensiva e velocità brillano in ciascuna squadra.
È un netto contrasto con il tipo di gioco lento di Golden State di quest’anno, che si è concluso al secondo turno dei playoffs, anche se in gran parte grazie al devastante infortunio al bicipite femorale di Steph Curry. Sebbene gli Warriors non partecipino al campionato, potrebbero comunque imparare qualcosa dalle Finals.
I Dubs hanno le proprie stelle in Curry, Draymond Green e Jimmy Butler, ma c’è da lavorare altrove. Ecco tre lezioni che Golden State può trarre dall’ultima serie della stagione NBA 2024-25:
Le ali versatili sono preziose
Entrambi i roster sono composti da atleti di altezza compresa tra il metro e 95 e i due metri, in grado di realizzare tiri da 3 smarcati – e a volte anche non smarcati – e di crearsi le proprie conclusioni influendo anche sulla difesa. I Pacers hanno tiratori come Aaron Nesmith, Andrew Nembhard e Bennedict Mathurin, mentre i Thunder hanno probabilmente il miglior difensore perimetrale della lega in Lu Dort, e Alex Caruso, Cason Wallace e Aaron Wiggins sono tutti stoppatori tenaci.
Nel frattempo, gli Warriors hanno … l’altalenante Moses Moody e forse il tutto energia e poco altro Gui Santos attualmente a roster? Trovare questo tipo di giocatore sarà difficile, dato che aspettarsi una produzione immediata dalla scelta numero 41 del draft, pur non essendo inedita (vedi Quinten Post, Jordan Bell, Patrick McCaw), sarebbe tutt’altro che una cosa sicura. Questi giocatori sono anche costosi nella free agency, ma se c’è un GM che può trovare un affare, quello è Mike Dunleavy.
Da tenere d’occhio Sion James, l’ala di quasi due metri da Duke che si è allenato con gli Warriors, il 22enne è fisico e sa tirare da tre.
Obbligatori lunghi per proteggere il ferro
Draymond Green, per quanto sottodimensionato, è uno dei più grandi difensori della storia NBA, ma sia l’allenatore Steve Kerr che Dunleavy ritengono che la squadra debba trovare un vero centro da schierare nella prossima stagione. Dopo aver visto Myles Turner prendere il controllo del quarto quarto di gara 3 con la sua protezione del ferro e fare lo stesso in Gara 4 a Chet Holmgren, è facile capire perché.
Green è incredibile, ma in questa fase della sua carriera, il 35enne non è lo stoppatore di tiri dal lato forte che la maggior parte delle squadre d’élite possiede. OKC ha due di questi giganti in Chet Holmgren e Isaiah Hartenstein, e tutti i lunghi in rotazione nelle Finals sono in grado di cambiare su qualsiasi avversario.
Kevon Looney è stato un elemento affidabile e amato della squadra per un decennio, ma queste Finals hanno dimostrato che la squadra ha bisogno di un giocatore più esplosivo come lungo principale.
Alla ricerca di minacce dal palleggio
TJ McConnell ha dato una svolta a gara 3 con la sua energia ed è balzato agli onori della cronaca per aver intercettato tre diversi passaggi da fondo campo di OKC. Ma quando la superstar Tyrese Haliburton è rimasto in panchina, l’abilità della guardia sottodimensionata di rompere la difesa dal palleggio – facendo anche sbarellare Shai Gilgeous-Alexander un paio di volte – ha contribuito a mantenere l’attacco up-tempo dei Pacers in quinta marcia.
La capacità di costringere la difesa a collassare dal palleggio è praticamente scomparsa dopo l’infortunio di Curry. Ma anche quando la superstar era in salute, solo il trentasettenne Curry e il trentacinquenne Butler sembravano in grado di portare a spasso il difensore e di arrivare al canestro.
A meno che Brandin Podziemski non sviluppi questa abilità, gli Warriors dovrebbero dare priorità all’arrivo di un atleta veloce che possa arrivare con forza e velocità nel pitturato. Un giocatore che si adatta a questo profilo è Tre Jones, un playmaker tra i prossimi free agent che, nonostante le dimensioni e i difetti di tiro che gli impediscono di essere un titolare fisso, ha la capacità di arrivare al ferro ed è un abile passatore.