Le ultime – e quello che c’è da sapere in generale – su Giannis Antetokounmpo.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Lori Nickel e pubblicata su Milwaukee Journal Sentinel, tradotto in italiano da Edoardo Viglione per Around the Game.
Giannis Antetokounmpo continua a non parlare. O, quantomeno, non in modo diretto.
Mentre le voci di mercato attorno al suo futuro diventano sempre più insistenti e i Milwaukee Bucks si avvicinano a quella che molti considerano una scadenza decisiva (il Draft NBA 2026, momento entro cui la franchigia potrebbe decidere se continuare a costruire attorno alla propria stella o prendere in considerazione una cessione) il due volte MVP sembra aver scelto un’altra strada per comunicare: i social network.
Nelle ultime settimane, il profilo di Antetokounmpo è diventato una sorta di enigma da interpretare. Tra fotografie di famiglia, immagini del suo recente viaggio in Cina e momenti di vita quotidiana, il messaggio apparente è quello di una persona serena. Ma nel clima di speculazione che circonda il suo nome, ogni dettaglio viene inevitabilmente analizzato.
È successo ancora mercoledì 17 giugno, quando il fuoriclasse greco ha pubblicato una serie di frasi che hanno immediatamente attirato l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.
“Guarda avanti, è lì che la vita prende forma”.
“Posso affrontare ogni cosa grazie a Cristo che mi dà la forza.”
“Se non togli certe cose dalla tua vita, queste toglieranno la vita da te.”
Infine, una quarta immagine accompagnata dalle parole “Il tuo piano, Il piano di Dio”, accanto alla fotografia di due alberi, uno dei quali rigoglioso e pieno di vita. Cosa significa? Sta davvero lasciando il posto che è stato casa sua per 13 anni? O è solo una coincidenza?
I Boston Celtics
Secondo i report di Bill Simmons e Marc Stein, anche i diciotto volte campioni NBA si sono iscritti alla corsa per il cestista greco. In teoria i Celtics, per arrivare a Giannis, dovrebbero rinunciare a Jaylen Brown, uno dei loro pilastri: che veste quella casacca da dieci anni e che nel 2024 è stato anche premiato come MVP delle Finals. Tuttavia, non è ancora chiaro se ci sia stata, o meno, una proposta ufficiale di trade da parte di Boston.
Nel corso del suo podcast, Bill Simmons ha intervistato l’ex allenatore dei Milwaukee Bucks Doc Rivers, che ha lasciato l’incarico lo scorso aprile. L’episodio, pubblicato il 17 giugno, ha inevitabilmente toccato anche il tema Giannis Antetokounmpo e le continue speculazioni sul suo futuro.
Tra le domande poste da Simmons ce n’era una in particolare: cosa otterrebbero i Boston Celtics in caso di acquisizione del greco e quanto potrebbe funzionare un tandem formato da Antetokounmpo e Jayson Tatum?
“Quello che avresti è un Giannis rigenerato e in salute. Sta bene e penso anche che questa sarà la prima volta negli ultimi quattro anni in cui non avrà impegni con la nazionale greca durante l’estate. Ed è una cosa importante…”.
Un’osservazione interessante, soprattutto perché arriva da chi fino a pochi mesi fa allenava Antetokounmpo. Nell’ultimo mese della stagione, infatti, Rivers e il general manager Jon Horst avevano deciso di fermare il due volte MVP, sostenendo che non fosse ancora nelle condizioni di tornare in campo dopo un serio infortunio al polpaccio. Eppure oggi l’ex tecnico dei Bucks afferma con decisione che Giannis è pienamente recuperato.
Al di là delle dichiarazioni, resta il fatto che negli ultimi tre anni Antetokounmpo ha dovuto convivere con diversi problemi fisici. A questo si aggiungono le estati trascorse a rappresentare la Grecia tra Europei e Olimpiadi, senza avere praticamente mai l’opportunità di concedersi un periodo prolungato di riposo e recupero.
È proprio questo uno degli aspetti che più preoccupa osservatori e addetti ai lavori: per diverse stagioni consecutive, Giannis non ha mai avuto il tempo necessario per fermarsi davvero, recuperare completamente e presentarsi all’anno successivo nelle migliori condizioni possibili.
Rivers e Simmons si sono poi soffermati su una delle domande che stanno animando l’estate NBA: quale sarebbe la destinazione ideale per Antetokounmpo nel caso in cui Milwaukee decidesse davvero di aprire alla sua cessione.
“Con lui hai bisogno di qualcuno che chiuda le partite. È per questo che l’ipotesi Tatum ha più senso. Un gioco a due tra Giannis e Tatum? Buona fortuna a chi dovrebbe fermarlo”.
Un concetto che si inserisce perfettamente nelle numerose indiscrezioni che continuano a circolare attorno ai Boston Celtics. Secondo quanto riportato da Bleacher Report, infatti, durante un’apparizione a SportsCenter del 17 giugno, l’insider di ESPN Marc J. Spears ha rivelato che Boston starebbe monitorando con grande attenzione la situazione del due volte MVP.
“I Celtics, da quello che sento, vorrebbero inserirsi e provare a prenderlo. Questo potrebbe significare spedire Jaylen Brown da un’altra parte, ma so che Jaylen non vorrebbe giocare a Milwaukee”.
Mentre dichiarazioni e indiscrezioni continuavano ad alimentare il dibattito sul suo futuro, Antetokounmpo ha scelto ancora una volta di comunicare attraverso i social. Il greco ha pubblicato alcune immagini che lo ritraggono durante una sessione di allenamento in palestra, accompagnandole con una breve frase:
“Serenità nella mente, fuoco nel gioco”.
I Miami Heat
Se Boston continua a essere accostata con insistenza ad Antetokounmpo, negli ultimi mesi è stata soprattutto Miami a essere considerata da molti osservatori la destinazione più credibile nel caso in cui Milwaukee decidesse di aprire a una trade – lasciando nel frattempo Trae Young come piano B. I media della Florida hanno più volte riportato il forte interesse degli Heat per il due volte MVP e, nonostante le recenti indiscrezioni sui Celtics, la situazione non sembra essere cambiata. Anzi.
Il columnist del Miami Herald Greg Cote, in un articolo pubblicato il 17 giugno, ha ipotizzato quello che potrebbe essere il pacchetto messo sul tavolo dalla franchigia di Pat Riley: Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr, uno tra Pelle Larsson e Kasparas Jakucionis, oltre a un massimo di tre scelte al primo giro e ulteriori scambi di pick future.
Cote, come molti altri analisti, si è detto scettico sulla possibilità che Boston accetti di separarsi da Jaylen Brown per arrivare ad Antetokounmpo. Per questo motivo, ritiene che Miami resti la favorita nella corsa al greco.
“Si ritiene inoltre che Giannis preferisca Miami. È amico di Bam Adebayo e, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe già iniziato a guardare case nel Sud della Florida. Miami inoltre offre una migliore qualità della vita rispetto a Boston, l’assenza di una tassa statale sul reddito, un allenatore migliore e più ottimi ristoranti greci”.
L’agente condiviso da Antetokounmpo e Adebayo è Alex Saratsis. Per il resto, si tratta naturalmente di considerazioni e opinioni che alimentano il dibattito attorno al futuro della stella dei Bucks. È noto che Giannis abbia sempre prestato particolare attenzione agli aspetti economici e alle scelte finanziarie della propria carriera, ma non esistono elementi concreti che facciano pensare a una sua preferenza per Erik Spoelstra rispetto a Joe Mazzulla.
Anzi, proprio nei confronti del tecnico dei Celtics, Antetokounmpo aveva espresso pubblicamente grande stima lo scorso marzo, in occasione di una sfida tra Boston e Milwaukee.
“Ho parlato con coach Mazzulla. Gli ho detto: ‘Hai avuto tantissime occasioni per trovare delle scuse, ma non l’hai fatto’. E lui mi ha risposto: ‘Abbiamo semplicemente dei buoni giocatori’. Io gli ho detto: ‘No. È una questione di mentalità. È la mentalità che hai saputo costruire all’interno della squadra’”.
Nel mentre, a Milwaukee vige la quiete
Tra aprile e maggio, mentre le speculazioni sul suo futuro continuavano a occupare le cronache NBA, Giannis Antetokounmpo è rimasto lontano dai riflettori del mercato. Il greco è stato visto più volte nell’area di Milwaukee, dove ha trascorso del tempo con la famiglia in attesa della conclusione dell’anno scolastico dei suoi figli più grandi. Ha partecipato a eventi pubblici, incontrato tifosi e concesso fotografie e conversazioni informali, momenti che sono poi finiti sui social network.
Nel frattempo, però, attorno ai Bucks il flusso di notizie concrete è rimasto sorprendentemente limitato. Una delle ragioni è il modo in cui viene seguita la franchigia da Jim Owczarski, storico reporter dei Bucks per il Milwaukee Journal Sentinel. Owczarski è noto per riportare esclusivamente informazioni confermate e dettagli ottenuti direttamente dalle proprie fonti, evitando di rilanciare indiscrezioni prive di solide basi.
Una filosofia che, in una vicenda come quella di Antetokounmpo, assume un significato particolare. Da oltre sette anni, infatti, il nome del due volte MVP viene periodicamente accostato a possibili trade e destinazioni alternative. Un flusso continuo di voci che ha inevitabilmente generato una certa stanchezza tra tifosi e lettori. Lo stesso Owczarski ha spiegato il motivo del suo approccio:
“Non inseguo le voci di mercato perché ho scoperto che è un esercizio spesso inutile. Molto spesso rimangono soltanto voci, e alla fine si rivela una perdita di tempo oltre che di credibilità nei rapporti con le fonti. Non significa che non mi fidi del lavoro degli altri media, ma ho imparato a essere molto prudente riguardo agli argomenti che porto alle persone con cui parlo. Preferisco di gran lunga riportare fatti piuttosto che congetture, e credo che i lettori lo apprezzino”.
Attenzione a non sopravvalutare la scadenza del Draft
Un aspetto da non perdere di vista in tutta questa vicenda riguarda la presunta “scadenza” rappresentata dal Draft NBA. In realtà, non si tratta di una deadline formale.
L’idea è nata da una dichiarazione di Jimmy Haslam, uno dei proprietari dei Milwaukee Bucks, che lo scorso aprile, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Taylor Jenkins, aveva indicato il Draft come un momento chiave per definire il futuro di Giannis Antetokounmpo.
Questo, però, non significa necessariamente che una decisione dovrà essere presa entro quella data. Anche Chris Haynes, insider NBA particolarmente vicino all’entourage del greco (sua moglie Mariah è cugina di Antetokounmpo) ritiene che i tempi possano essere molto più lunghi.
“Da quello che sento, questa situazione potrebbe trascinarsi fino alla free agency. Potrebbe andare avanti fino a luglio”, ha dichiarato Haynes il 17 giugno durante un intervento su Sirius XM NBA Radio, secondo quanto riportato da Bleacher Report. “I Bucks non stanno operando come se quella fosse una vera ‘deadline’. Continuo a pensare che Giannis possa essere ceduto in questa offseason, ma sono meno convinto rispetto a prima che tutto venga risolto prima del Draft”.
C’è dell’altro?
Certo, perché nel frattempo le possibili destinazioni continuano a moltiplicarsi. Minnesota è una delle squadre accostate con maggiore frequenza ad Antetokounmpo. Poi c’è Portland, scenario che alimenterebbe persino le fantasie di una reunion con Damian Lillard e Jrue Holiday. Sono emersi anche i nomi di Golden State e New York, soprattutto dopo il presunto interesse mostrato da Giannis nei confronti dei Knicks la scorsa estate.
E naturalmente esiste sempre la possibilità che la vera destinazione non sia ancora stata nemmeno menzionata pubblicamente. Così come non è escluso che eventuali operazioni di mercato coinvolgano anche altri giocatori dei Bucks oltre allo stesso Antetokounmpo.