Il mercato è stato ricco, ma l’età media è alta e lo storico di infortuni lungo. Con queste premesse, vedremo finalmente i Clippers lottare per il titolo?

Le mosse della offseason 2025 dei Los Angeles Clippers hanno rimodellato la franchigia, forse è addirittura la squadra che si è rafforzata di più quest’estate. Dopo un’altra stagione in cui hanno finito ancora una volta per deludere le aspettative – venendo eliminati al primo turno dei playoffs nonostante sembrassero avere reali possibilità di competere per il titolo – sono migliorati notevolmente per provare a raggiungere finalmente l’ambito titolo. Sarà l’anno buono?
I Clippers si buttano sul mercato
All’inizio di questa offseason, i Clippers hanno dovuto affrontare le trattative per conferme contrattuali di due giocatori chiave del loro roster: Nicolas Batum e James Harden. La situazione del Barba era particolarmente importante, visto che la scorsa stagione è salito in cattedra in assenza di Kawhi Leonard e ha condotto la franchigia al quarto posto nella Western Conference, guadagnandosi un posto all’All-Star Game e il terzo quintetto All-NBA. D’altra parte, Batum è un veterano fondamentale per la difesa di squadra e ha contribuito in modo determinante a quella che è stata la terza miglior difesa della Lega. Come previsto, entrambi hanno rifiutato le loro player option per contratti più stabili.
Il front office dei Clippers si è assicurato così una certa flessibilità pro futuro: ad oggi, hanno il più grande spazio disponibile per la free agency del 2028. Inoltre, hanno utilizzato la midlevel exception per firmare diversi free agent, tra cui Brook Lopez come centro di riserva per Ivica Zubac, una delle maggiori necessità della squadra negli ultimi anni. Con l’ex Bucks hanno acquisito un veterano esperto ai playoffs e un campione che contribuirà con minuti di alta qualità dalla panchina.
Collins serve a riempire un vuoto
L’altra mossa degna di nota dei Clippers in questa offseason è stata quella di riempire il vuoto che avevano dall’inizio dell’era 213: l’acquisizione di una vera ala forte. Kawhi Leonard ha avuto a che fare con diversi infortuni nella scorsa stagione (e in tutta la sua carriera), che non gli hanno impedito di giocare ad alto livello al suo ritorno, ma che sono stati preoccupanti quando si è trattato di difendere il miglior giocatore della squadra avversaria. La mancanza di aiuto è addirittura aumentata dopo la partenza di Paul George, sostituito da Norman Powell.
Nonostante abbia fatto un ottimo lavoro e abbia disputato la sua migliore stagione dal punto di vista offensivo, Powell ha lasciato molto a desiderare dal punto di vista difensivo e la sua mancanza di fisicità e taglia è la principale causa della sconfitta contro i Denver Nuggets nella scorsa stagione.
La mossa era quindi ovvia, molti tifosi l’avevano previsto prima che accadesse: scambiare Powell con un’ala grande affidabile, dotata di capacità di rimbalzo e in grado di allargare il campo, rendendo la squadra più giovane. La risposta: John Collins, acquisito in uno scambio a tre con i Miami Heat.
Beal e CP3, i veterani
Dopo la cessione di Powell, i Clippers hanno rafforzato ulteriormente la difesa e aggiunto taglia a rimbalzo, ma hanno perso potenza offensiva. Non essendo la situazione ideale, hanno così ingaggiato una guardia ex All-Star come Bradley Beal con un contratto biennale da 11 milioni di dollari, dopo il buyout con i Phoenix Suns.
Beal si unisce al roster dei Clippers come terza opzione, senza dover essere il leader del progetto e con un vero playmaker di fianco in grado di creare per lui, a differenza degli ultimi due anni a Phoenix. Non sarà un difensore incredibile, per usare un eufemismo, ma il suo bagaglio offensivo è anche più completo rispetto a quello di Powell.
Per mettere la ciliegina sulla torta di questa ambiziosa offseason, restava da risolvere un ultimo problema: il playmaking dalla panchina. Sono riusciti a colmare questa lacuna con la leggenda della franchigia Chris Paul, che dovrebbe ritirarsi dopo questa stagione. Con CP3, i Clippers avranno ora una point guard pura, una lacuna che hanno avuto per diverse stagioni, e minacce sul pick&roll/pop come Zubac, Lopez, Collins e Derrick Jones Jr. trarranno immensi benefici dalla sua presenza.
E la difesa?
La più grande incertezza che circonda questa nuova squadra è adesso difensiva. Harden e Beal non sono mai stati difensori di qualità, mentre il reinserimento di Collins in un ambiente più competitivo e difficile deve ancora essere messo alla prova.
Tuttavia, i Clippers hanno dimostrato di possedere un’ottima impostazione di squadra dietro la mente d’élite di Jeff Van Gundy. Nella scorsa stagione, l’assistente li ha portati dalla 16ª posizione in classifica nel 2023/24 alla terza. Si sono classificati all’ottavo posto per deflections e al sesto per il recupero delle palle vaganti.
Van Gundy ha ottenuto tutto questo con solo 37 partite di Kawhi Leonard e con Norman Powell in quintetto. I Los Angeles Clippers hanno deluso negli ultimi anni, e fa quasi ridere tornare a ripeterlo, ma questo potrebbe essere l’anno della svolta.