I Boston Celtics hanno sperimentato varie small ball line-up a partire dalla gara contro Washington, con alterne fortune.

Jaylen Brown Boston Celtics
FOTO: Celtics Blog

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Robby Fletcher e pubblicata su Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Prima della vittoria di stanotte in NBA Cup, e ancora del precedente blowout contro gli Washington Wizards, i Boston Celtics avevano utilizzato un vero e proprio quintetto small ball per 2 volte e un totale di 7 minuti. Contro gli Wizards lo hanno utilizzato, con varie combo, per un totale di 16:37 minuti – e ogni quarto di gioco ha avuto almeno un quintetto small diverso. Quel risultato è stato frutto di varie ragioni.

Tra le varie 6 combo, Boston ha condotto con un risultato di 52-45 in quel periodo di gioco, riuscendo a sfruttare al meglio tutte le possibilità generate dal gioco in five-out, ma soffrendo terribilmente a difesa del ferro – specie nelle penetrazioni avversarie. Il risultato non è veritiero su quanto effettivamente possa essere utile ai Celtics questo tipo di gioco, ma è stato certamente un’ottima occasione per sperimentare queste rotazioni. 

A differenza dello sperimentare contro squadre come Utah – che non si pongono problemi a schierare quintetti con svariati giocatori oltre i 2 metri -, gli Wizards sono un’ottima squadra contro cui fare esperimenti. Infatti, come i Celtics, si affidano principalmente ad una lineup con la variante di Alex Sarr o Marvin Bagley – raggiungendo difficilmente gli standard della lega per ferocia sotto il ferro.

In avvio di partita Washington ha registrato la seconda peggior percentuale di rimbalzi contesi della lega (26.9% in totale) e la terzultima per rimbalzi concessi agli avversari (48.8). C’è stato molto tempo in cui i Celtics sono stati sul parquet senza un centro tradizionale, perciò vale la pena analizzare quarto per quarto – con questa riduzione di stazza del quintetto.

1° Quarto

  • Tempo di gioco: 1:41.
  • Quintetto: Pritchard, Gonzalez, Walsh, Scheierman, Minott.
  • Risultato: 6-6.

In vantaggio per 31-20 contro Washington, con una scoring run di 9-0, Coach Joe Mazzulla si è concesso per la prima volta l’uso di un quintetto small che mostrasse le possibilità offerte da un avversario il cui lungo, in questo caso Bagley, non avesse attitudine ad abbandonare il pitturato. Con Josh Minott nel ruolo di lungo in ogni quintetto che si analizzerà, si ottiene immediatamente spazio al centro dell’area, aprendo la possibilità ad un blocco ed un conseguente tiro in libertà sul quale lo stesso Bagley non sarebbe stato in grado di difendere.

Subito dopo, Minott ha colpito dallo stesso punto, con spazio simile creatogli da Payton Pritchard in penetrazione, mantenendo Bagley vicino alla linea di perimetro e quindi lontano da poter influenzare la conclusione di Minott. Sono state le prime triple a segno per i bianco-verdi dopo un avvio di 0/8 dal perimetro.

La difesa, che ha provato a cambiare in ogni momento possibile, ha sopperito la carenza di stazza nel contrastare Bagley – un tratto distintivo per ogni altro delle cinque lineup impiegate fino a fine gara. Questo è stato il periodo d’impiego più breve in assoluto, e anche l’unico in cui la squadra è stata in vantaggio utilizzando un quintetto small.

2° Quarto

  • Tempo di gioco: 2:02.
  • Quintetto: Pritchard, White, Brown, Scheierman, Minott.
  • Risultato: 9-9.

Optando per quattro membri del quintetto iniziale in questo tentativo small ball, i Celtics erano in vantaggio 47-41 e in una scoring run di 21-4, ancora una volta opponendosi a Bagley nel ruolo di centro. Un trend molto frequente nei possessi che includono Minott, che lo vedono costruire blocchi mentre il resto dei compagni si dispiegano lungo il perimetro.

Ciò ha generato un possesso rapido e produttivo –  visibile nella clip sottostante – in cui Minott inventa un blocco per Derrick White, che a sua volta ha tempo per ritrovarlo sotto canestro. Minott ha subito fallo dal difensore in aiuto, con due liberi a referto per questo quintetto.

Sull’altro versante, questo quintetto ha concesso due canestri in penetrazione, in cui in uno Minott ha marcato Corey Kispert, che ha segnato subendo fallo, e un altro in cui CJ McCollum ha affrontato Baylor Scheierman in uno switch. La giocata di McCollum, in particolare, mostra le carenze di questo tipo di lineup. Washington non ha avuto alcuna difficoltà a far cambiare marcatura a Minott da Bagley, o a mantenerlo su un giocatore perimetrale – ad esempio un ben posizionato Kispert, posizionato per mantenere Minott lontano da un recupero rapido e concedendo spazio ad un buon tiratore.

Ciò vuole anche dire che chiunque difende sul pallone lo fa senza un deterrente al ferro alle sue spalle. Questo è il caso di Scheierman, che ha concesso una 3-point-play a McCollum dopo aver commesso fallo su di lui in penetrazione. 

3° Quarto

  • Tempo di gioco: 4:25 da giocare.
  • Lineup: Simons, Brown, Hauser, Walsh, Minott (Pritchard è subentrato con 2:09 da giocare).
  • Risultato: 12-10.

Avanti di 20 punti e ancora una volta concentrati a difendere sul quintetto con Bagley centro, la terza combo dei Boston Celtics ha affrontato una classica zona 2-3 per la maggior parte di questa frazione. Certamente non è qualcosa di facilmente visibile ogni giorno a questi livelli, ma la fase offensiva dei Celtics è stata molto efficiente con due creator come Anfernee Simons e Jaylen Brown.

Nel primo possesso è un altro blocco di Minott a iniziare l’azione, che permette a Brown di attaccare i difensori alti di Washington e trovare Simons completamente libero sul versante opposto. Il rookie degli Wizards, Tre Johnson, si è impegnato molto per difendere su Brown in drive, ed è stato in ritardo per chiudere sulla tripla di Simons. 

Questi schemi hanno anche aperto spazi per Jaylen Brown in isolamento. Quando Pritchard ha cercato JB, ha trovato la situazione di gioco ideale, con Brown marcato da Johnson e Bagley a difendere su Minott nell’angolo. Dapprima gli Wizards si sono schierati compatti nel pitturato a difendere sul drive di Pritchard, ma è il lavoro sotto traccia di Minott che permette a Payton di aprirsi una via a canestro. Bagley ha dovuto occuparsi di Minott in questo caso, ed è stato un gran lavoro da parte del “centro” dei Celtics nel condurlo in questa situazione di gioco. 

Per quanto il cambio di marcatura sia il modo principale per contrastare gli avversari nell’attaccare il pitturato con questa disposizione in campo, la comunicazione rimane il modo migliore per evitare mismatch – e questo quintetto ha sofferto molto in questo campo. Lasciare i propri compiti ad un compagno deve avvenire senza sbavature e tutti devono essere sincronizzati.

Nella prossima clip, Washington ha fatto un ottimo lavoro nel pulire il pitturato con Bagley a stazionare sul vertice. Brown ha anticipato Kispert nel prendere il blocco di Bub Carrington, ma è messo fuori gioco quando il gioco verge verso il pitturato. Sam Hauser ha raccolto lo switch, essendo tuttavia di un passo indietro per poter reagire in tempo e commettendo fallo su Kispert, per la seconda 3-point-play

Questo possesso è un esempio di mala comunicazione che ha portato a un errore. Quando Malaki Branham taglia verso il pitturato è possibile vedere Hauser puntare allo spazio che vorrebbe che Walsh occupasse. Jordan Walsh, intento a osservare il pallone, ha perso il taglio – ed ecco un’altra facile occasione per la second unit di Washington. 

4° Quarto

  • Tempo di gioco: 8:29 da giocare.
  • Quintetto: Simons, White, Hauser, Gonzalez, Minott (con Walsh a subentrare per White).
  • Risultato: 25-20.

Sembrerebbe ironico, ma è la prima volta che un quintetto small ha affrontato Sarr sul parquet – il quale non sta molto in gioco durante il garbage time. Si è trattato della frazione più lunga e di maggior successo per un quintetto small, condotto per la maggior parte dalle offensive a campo aperto di Anfernee Simons.

Quest’ultimo ha messo a segno 13 dei suoi 18 punti totali nel quarto periodo, con la clip successiva a mostrare il maggior potere in mano ad un quintetto small dei Celtics. Ha sfruttato il mismatch contro Sarr a inizio possesso, che ha inizio con il cronometro sui 20 secondi, avendo notato un difensore lento e un pitturato vuoto alle sue spalle.

Questi quintetti prestano il fianco in fase difensiva, ma in quella offensiva i playmaker possono puntare gli anelli deboli – qualcosa non vista spesso quest’anno, a parte Brown. 

Ecco un’altra clip in cui viene coinvolto Sarr. Viene lievemente influenzato dal taglio di Hugo Gonzalez, che certamente ha un ruolo importante nel rallentare il difensore nel difendere sulla tripla di Minott – ma ciò che conta maggiormente è il luogo d’origine del possesso. Sarr non vuole finire in marcatura su Minott in nessun modo. Anche se non viene influenzato da Hugo, è ancora un passo indietro rispetto a Minott per non permettergli un tiro facile. 

Va messo in evidenza che la (mancanza di) comunicazione ha giocato un ruolo fondamentale ed è certamente qualcosa su cui il gruppo deve lavorare – specie se si vedranno ancora lineup simili in campo. In particolare, il prossimo possesso ha causato una reazione accesa da parte di Coach Mazzulla. Minott avrebbe dovuto prendere lo switch in questo caso, ma è rimasto ancorato al suo uomo, lasciando Walsh contro Branham per un facile layup

Non è facile stabilire se si vedranno ancora lineup come queste durante la stagione – per esempio, contro i Magic in NBA Cup c’è stato un impiego molto minore, per un totale di circa 3 minuti -, ma la gara numero 9 ha stabilito che le rotazioni non sono fisse o stabilite – visto anche il momentaneo retooling. Pensare diversamente è solo da mentalità ristretta (proprio come i quintetti!).


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