FOTO: SI Kids

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Ariel Simpson e pubblicata su The Philadelphia Inquirer, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Non sono state spese troppe parole quando il tema del discorso era l’avvio stagionale dei Philadelphia 76ers – che si trattasse di complimenti al loro backcourt o della resilienza della squadra nel corso delle prime otto uscite annuali. Tuttavia, la parola che sembra definire meglio tutto l’ambiente durante questa stagione è “nostalgia”. E lo sarà certamente durante questo weekend. In onore del 25° Anniversario delle NBA Finals 2001, che avrà inizio proprio questo weekend, la franchigia sta facendo in modo che i tifosi possano tuffarsi indietro nel tempo, in un’era in cui l’MVP Allen Iverson dominava la lega. Tra le onorificenze rivolte alla squadra del 2001 in segno di tributo c’è la rievocazione delle jersey nere, dal design vintage hardwood, che ospiterà una reunion prevista il 31 gennaio, che porterà in scena anche la vecchia mascotte, Hip Hop. “Mi ricordo bene di Hip Hop e so che era perfettamente in sintonia con ciò che stava accadendo attorno ad Allen Iverson”, parole di Jamil Farrar, 56 anni, nativo di Philadelphia. 

“Iverson ha praticamente portato da solo la cultura Hip Hop a Philadelphia e nell’intera lega, si può dire. E quindi il tutto si è amalgamato perfettamente.”

Jamil Farrar

Il ritorno di Hip Hop avverrà questa notte, in occasione della sfida contro i Toronto Raptors – prima di due sfide in back-to-back in cui verranno offerti omaggi alla squadra del 2001. I tifosi di tutte le generazioni – tra cui i superfan di Hip Hop – sono pronti per il ritorno del coniglio volante e acrobatico con indosso bandana e occhiali da sole.  

“Hip Hop meant a lot”

Uscendo dal retro di un negozio Mitchell & Ness presso Walnut Street con addosso una t-shirt vintage dei Sixers, il sorridente trentenne Josh Steinberg ha affermato “Ho sentito che un giornalista vuole parlare del ritorno di Hip Hop, ma pensavo fosse una bugia all’inizio.” Steinberg, manager dello store sportivo, si considera un “superfan” della vecchia mascotte. Più di venti anni fa, quando aveva circa l’età di 8 anni, ha comprato il suo primo giocattolo di peluche di Hip Hop. La sua collezione è cresciuta molto da allora. “Hip Hop voleva dire molto per me,” ha affermato Steinberg. 

“Crescendo ho collezionato tutti i giocattoli raffiguranti Hip Hop. Tutti quelli che regalavano durante le partite, li possiedo tutti. Si tratta di una mascotte iconica. Davvero carina. Totalmente lontana da ciò che è una tradizionale mascotte. Un coniglio muscoloso con occhiali da sole e bandana, ad affiancare perfettamente la squadra degli anni 2000.”

Josh Steinberg

La sua collezione include 5 diversi pupazzi di peluche di Hip Hop, una maschera, un giocattolo “Hip Hop in scatola”, carte da gioco, 3 diversi Bobblehead, una t-shirt ed una jersey vintage a tema. Ma il suo oggetto preferito di tutta la collezione è uno dei Bobblehead. 

“Sono cresciuto in quell’era, osservando Allen Iverson con la canotta nera. Mi ricordo che andavo alle partite e vedevo Hip Hop e la sua squadra volante. La gente impazziva vedendolo. Molta gente era in estasi nel vederlo eseguire le sue slam dunk. Di solito metteva in scena delle giocate e slam dunk spettacolari. Penso che questo sia uno degli aspetti più intriganti quando si parla di Hip Hop.”

Josh Steinberg

Steinberg non è stato l’unico ad essere entusiasta del ritorno di Hip Hop. Anche se il ventiduenne Aidan Escueta non ricorda molto della mascotte, ha comunque compreso l’importanza del suo ruolo per la squadra durante l’era di Allen Iverson. “Era noto per il suo stile,” ha affermato Escueta.

“Ed è stata una figura molto influente nella scena della pop culture. Penso fosse influente tanto quanto Allen Iverson lo era nella NBA. E quindi penso sia davvero bello poterlo rivedere durante questa stagione.”

Aidan Escueta

Hip Hop era stato introdotto nel 1998 ed ha smesso di calcare i parquet nel 2011. La mascotte, animata dal ginnasta Bill Roth che tornerà in scena anche in questo weekend, è stata rimpiazzata da Franklin the Dog nel 2015. Bob Balmores, quarantenne possessore di abbonamento, è felice della scelta della franchigia di riportarlo in vita. “Penso di aver dato per scontato Hip Hop,” ha affermato Balmores.

“Adesso guardo Franklin, e non fraintendetemi, io adoro Franklin, ma in quel periodo ho dato troppo per scontato Hip Hop e adesso sono super entusiasta di rivederlo ancora.”

Bob Balmores

Quando gli è stato chiesto se secondo lui le nuove generazioni adoreranno la mascotte come avvenuto in passato, il nativo di Cherry Hill, N.J. ha risposto che “Loro non hanno idea, queste giovani generazioni non hanno idea. Suvvia, non conoscono i veri Sixers e l’era di Allen Iverson.”

I commenti delle nuove generazioni

Come ben compreso, Hip Hop ha superato i limiti temporali. Un gruppo di sei studenti tra i 14 e 15 anni della Academy di Palumbo si è ritrovata a Washington Square martedì, davanti ad un cartellone con la foto di Hip Hop. Soltanto uno ha rivelato di aver visto la mascotte già altre volte in precedenza. Le prime reazioni hanno incluso feedback positivi, tra cui un “That’s tough!” e “That’s GOATed”. Non è una novità che la mascotte degli anni 2000 avesse un tale appeal sui giovani. Molti dei trend provenienti dall’era Y2K hanno fatto il loro ritorno, ed anche in grande stile. Con indosso un paio di baggy jeans con una cinturona ed una t-shirt da rugby a righe, il quattordicenne Titus Scarpelli ha parlato del ritorno della mascotte ritirata ben prima che lui nascesse. “Per tanto tempo non sapevo della sua esistenza,” ha annunciato Scarpelli. 

“Quando ho letto riguardo la volontà di riportarlo in vita ho pensato: ‘Oh, ehi, è davvero carino’. Sembra davvero che non fosse solo una mascotte, ma che rappresentasse l’intera scena dello strett basket ed il suo nome è Hip Hop. Penso che fosse stato ideato per far sì che i giocatori fossero più originali e dessero sfogo alle proprie individualità giocando a basket.”

Titus Scarpelli

La mascotte ha messo in scena una slam dunk da un trampolino di fronte al pubblico, e addirittura guidando una motocicletta. Quando è stato chiesto allo stesso gruppo di studenti cosa si aspettassero dalla mascotte, tutti hanno risposto parlando di break dance e tiri spettacolari. Anche la guardia dei Philadelphia 76ers, Kyle Lowry, cresciuto durante l’era di Allen Iverson, voleva un ritorno della mascotte. A settembre, quando la franchigia aveva annunciato il ritorno delle jersey vintage nere, il nativo di North Philly ha sperato nel ritorno di Hip Hop. Meno di due mesi dopo il suo desiderio è stato avverato. I tifosi non sanno ancora cosa aspettarsi dal ritorno della mascotte. Ma con lui, potenzialmente al fianco di Franklin sul parquet, Steinberg spera di vedere qualche sfida amichevole tra i due. “Non lo vedo da molto,” ha detto Steinberg. 

“Spero che ci riportino quelle slam dunk. So che hanno potuto mettere la stessa persona di allora ad inscenarlo. Perciò sarà interessante vedere come collaborerà con Franklin. Quei due potrebbero metter su un rapido slam dunk show durante l’intervallo. So che già Franklin compie dei tiri e dei behind-the-back durante l’intervallo e sarà interessante se entrambi lo facessero. Sarebbe davvero bella una competizione tra Franklin e Hip Hop.”

Josh Steinberg