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Questo contenuto è tratto da un articolo di Jack Simone per Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


I Boston Celtics sono riusciti ad avere la meglio sui Miami Heat senza troppe difficoltà al First Round dei Playoffs. I bianco-verdi sono riusciti a mantenere la squadra di coach Erik Spoelstra sotto i 90 punti per 3 partite consecutive – dopo la fallimentare Gara 2. In generale, gli Heat, senza Jimmy Butler, non hanno saputo impensierire gli uomini di coach Joe Mazzulla, rappresentando poco più che un piccolo ostacolo sul loro cammino. Il livello di difficoltà diventa più alto alle Conference Semi-finals, durante le quali si troveranno di fronte i Cleveland Cavaliers. Gli Heat sono riusciti a strappare una vittoria nel corso del First Round avendo realizzato una prestazione impeccabile nel tiro da oltre l’arco. Sono riusciti a totalizzare ben 23 triple – arrivando a due sole lunghezze dal record all-time in NBA. In compenso, nelle altre 4 sfide, ne hanno realizzate soltanto 33, contando anche le 21 delle ultime 2. I Cavs sono reduci da una massacrante serie, terminata in Gara 7, contro gli Orlando Magic. Il termine “massacro” non è utilizzato per caso: le due franchigie, infatti, si sono colpite reciprocamente soprattutto da dentro l’arco e dal pitturato. In 7 partite, i Cavs hanno convertito solo 60 tiri da oltre il perimetro, con una media inferiore a 9 a partita. I Celtics, dal canto loro, ne hanno messi ben 75 in 5 partite. La matematica non è mai stata un’opinione, ed è un fattore fondamentale nella moderna NBA. Coach e membri del Front Office hanno le scrivanie colme di appunti e fogli statistici riguardanti le medie al tiro, che consultano per costruire e condurre al meglio i roster. Sanno bene quali giocatori si trovino meglio ad attaccare il ferro da sinistra a destra. Conoscono a memoria i nomi di chi difende meglio in post. Assimilano e mettono in pratica i migliori match-up difensivi, e tutto questo avviene soprattutto in base ai numeri statistici e alle percentuali. In ogni caso, l’importanza della matematica e del tiro da oltre l’arco va ben oltre questa serie di Eastern Conference Semi-finals. 


I tiri da tre realizzati dagli uomini allenati da coach J. B. Bickerstaff non riescono a sopperire ai loro errori – avendo realizzato, per l’appunto, solo 10 triple o poco più in 2 delle 7 sfide contro i Magic. La franchigia dell’Ohio ha tentato più di 30 conclusioni dal perimetro in 4 partite del First Round, mentre Gara 3 va considerata a parte rispetto alle altre – i Cavs hanno totalizzato soltanto 17 tentativi da oltre l’arco. Considerando l’ampiezza del gioco moderno, ci sono enormi margini di miglioramento per Cleveland. Max Strus ha tirato col 31.6% dal perimetro contro Paolo Banchero e compagni. Caris LeVert soltanto con il 23.5% e Georges Niang col 13.3%. Tutti loro possono certamente migliorare le loro medie, ma ciò non sarebbe abbastanza per far da contraltare alle bocche di fuoco di cui i Celtics dispongono. Anche gli Orlando Magic hanno dimostrato qualche difficoltà di troppo nella medesima casella statistica, col risultato che Donovan Mitchell e compagni sono riusciti a strappare la vittoria in un’incredibile Gara 7. Ma i Boston Celtics non sono certamente gli Orlando Magic. I Celtics hanno tentato 42.5 tiri da oltre l’arco a partita in Regular Season, classificandosi al 1° posto in NBA. I Magic ne hanno messi a referto 31.3 – giungendo al 29° posto. Inoltre, mentre i C’s hanno mantenuto una media del 38.8% dal perimetro (2° risultato in NBA), i Magic si sono classificati al 24° posto col 35.2%. I Cavs hanno impiegato ben 7 sfide per eliminare gli uomini di coach Jamahl Mosley, statisticamente uno dei peggiori della lega nel tiro dal perimetro, e ora devono affrontare la squadra più forte. Celtics e Cavs si sono affrontati 3 volte in stagione e l’unico colpo battuto dai secondi è scaturito da una prestazione incredibile di Dean Wade nel 4° Quarto. Si è trattata di una sorta di replica di Celtics-Heat in Gara 2, con il tiro da oltre l’arco a influenzare l’andamento della partita – e ora Wade è fuori dai giochi a causa di un problema al ginocchio, perciò i Celtics possono tirare un sospiro di sollievo. 

Ci sono migliaia di fattori che possono influenzare l’andamento di una serie di Playoffs. Ad esempio, come faranno i Celtics ad affrontare Donovan Mitchell e Darius Garland in fase difensiva? Quanto frequentemente Jarrett Allen si troverà a marcare Jayson Tatum sul perimetro, provando a sfruttare il cross-match? I Cavs ce la faranno a reggere l’urto di Al Horford se i Celtics riusciranno a sfruttarlo e coinvolgerlo al meglio nei pick&roll? Riusciranno Strus, LeVert e gli altri role player ad essere determinanti per i Cleveland Cavs? Tutte queste sono domande più che lecite. Tuttavia, il fattore determinante della serie sarà il tiro da oltre l’arco. Se gli uomini di coach Bickerstaff riusciranno ad esorcizzare il demone del tiro dal perimetro, come fatto dagli Heat in Gara 2, il corso di questi Playoffs potrebbe cambiare drasticamente. Ma finché ciò non accadrà, Boston rimane favorita. Se i Celtics riusciranno a generare la quantità di triple create nel corso di tutta la stagione, ci sono serie possibilità che possano spazzare via i Cavaliers. I quali, dal canto loro, dovranno riuscire a trovare costanza e poi mantenere il ritmo da oltre l’arco per avere una chance.