Esce un tiratore, ne entra un altro: Simone Fontecchio andrà ai Miami Heat come contropartita nella sign&trade di Duncan Robinson.

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FOTO: NBA.com

Un tiratore per un altro tiratore. Simone Fontecchio andrà a finire ai Miami Heat come contropartita nella sign-and-trade imbastita dai Detroit Pistons per arrivare a Duncan Robinson, super veterano che ha applicato la propria “early termination option” – opzione che permette di terminare preventivamente il contratto – rinunciando a $19.9 milioni.

Robinson è il leader per triple segnate della franchigia della Florida, nonché una delle storie di sviluppo più fortunate della gestione Spoelstra, passato da undrafted nel 2018 a pezzo di rotazione inamovibile nelle due run Playoffs fino alle Finals tra 2020 e 2023. Sembrava quasi che potesse rifiutare il contratto per rientrare a cifre minori, ma alla fine ha optato per un’esperienza nuova come quella di Detroit.

I Pistons lo hanno acquisito tramite sign&trade, offrendogli un triennale da $48 milioni e offrendo come contropartita Simone Fontecchio, con il suo contratto in scadenza da $8.3 milioni. Per l’Azzurro sarà finalmente l’occasione di mettersi in mostra in un contesto che premia i giocatori pronti e “quadrati” come lui, capaci di eseguire al meglio il proprio compito, anche se circoscritto. Per sopravvivere, avrà bisogno di ritrovare il sé stesso pre infortunio al piede (maggio 2024).

Fontecchio ha infatti toccato il minutaggio più basso della sua carriera (16.5 a partita) dall’anno da Rookie nella passata stagione, con la produzione più bassa in assoluto a quota 5.9 punti di media. Non a caso, ai Playoffs non ha visto il campo, nonostante le sei partite disputate dai Pistons contro i Knicks.

Mancanza di ritmo, efficienza e soprattutto di fiducia sono i tratti caratterizzanti di una stagione che partiva con ottime premesse, dopo che Fontecchio aveva chiuso il 2024 (seppur solo 16 partite dopo la trade deadline) a 15.4 punti di media con il 42.6% da tre punti, prima dell’operazione al piede.

Quanto ai Pistons, un tiratore come Duncan Robinson era necessario per rimpiazzare i free agent, tra cui Tim Hardaway Jr., che ha firmato con i Denver Nuggets, e Malik Beasley, impegnato in beghe legali. I Miami Heat, invece, sono praticamente a posto, a quota 15 giocatori e sotto la luxury tax line.