Le prime idee dei Golden State Warriors in vista della Free Agency

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Tye Hooker e pubblicata su The Lead, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
I Golden State Warriors si apprestano a vivere un’off-season cruciale dopo l’eliminazione al secondo turno dei playoff NBA 2024-2025.
Con un nucleo composto da superstar ormai avanti con l’età e una flessibilità salariale piuttosto limitata, il front office dei Dubs – guidato dal general manager Mike Dunleavy Jr. – dovrà prendere decisioni molto oculate sul piano del roster, se vorrà riportare la franchigia a competere seriamente per il titolo.
Tenendo tutto questo in considerazione, ecco quattro nomi realistici che i Warriors dovrebbero puntare in questa off-season.
De’Anthony Melton, SG / PG
Prima di subire una rottura del legamento crociato anteriore che ha posto fine alla sua stagione dopo appena sei partite, De’Anthony Melton sembrava essersi ben integrato nel sistema di gioco dei Golden State Warriors.
Melton offriva ai Dubs un altro portatore di palla affidabile in grado di orchestrare l’attacco, oltre a rappresentare un’eccellente difesa individuale contro i principali terminali offensivi avversari.
Il 27enne ha però disputato solo 44 delle ultime 164 partite disponibili negli ultimi due anni, e ciò susciterà qualche perplessità nei front office interessati.
Tuttavia, se gli Warriors riuscissero a ingaggiarlo con un contratto al minimo salariale per veterani, dovrebbero seriamente considerare questa opportunità.
Brook Lopez, Centro
A parte la recente crescita del rookie scelto al secondo giro del Draft 2024, Quinten Post, gli Warriors non sono mai riusciti a inserire un vero lungo con tiro da fuori nelle loro rotazioni. Una scelta che va in controtendenza rispetto agli standard attuali della NBA.
Detto ciò, se i Dubs riuscissero a mettere sotto contratto un veterano di talento e comprovata esperienza come Brook Lopez, dovrebbero cogliere al volo l’occasione.
Oltre ad aggiungere un lungo capace di tirare con un solido 37% da tre punti – elemento prezioso per l’attacco – Lopez rappresenterebbe anche una presenza esperta e affidabile nello spogliatoio, con un bagaglio importante di esperienza playoff.
Pur non essendo più il temibile protettore del ferro di un tempo, resta comunque un difensore solido nel pitturato.
Tuttavia, non sarà facile assicurarsi i suoi servigi: è previsto un forte interesse nei suoi confronti sul mercato dei free agent.
Moritz Wagner, AG / C
Da quando è stato scelto dagli Orlando Magic al Draft 2018, Moritz Wagner si è ritagliato un ruolo di tutto rispetto come lungo duttile e con buone doti realizzative.
La stagione 2024-25 è stata la sua migliore finora: ha chiuso con una media di 12,9 punti, 4,9 rimbalzi e 1,4 assist, tirando con un ottimo 56,2% dal campo.
Purtroppo, una rottura del legamento crociato a fine dicembre lo ha costretto a saltare il resto della stagione.
Ora Wagner si appresta a entrare nel mercato dei free agent senza restrizioni. Golden State sarebbe una destinazione molto sensata per lui.
L’arrivo di un giocatore come Wagner darebbe agli Warriors un lungo energico, efficiente e in grado di offrire un apporto offensivo concreto dalla panchina, cosa di cui la squadra ha assolutamente bisogno.
Ovviamente, il recente infortunio solleverà dubbi, ma potrebbe anche consentire ai Dubs di strappare un buon accordo economico.
Se l’obiettivo è rinforzare la second unit, Wagner appare come un’ottima opzione sotto ogni punto di vista.
Kevon Looney, C
Nel corso degli anni, Kevon Looney si è imposto come una pedina fondamentale nelle rotazioni dei Dubs. In dieci stagioni nella Baia, ha contribuito alla conquista di tre titoli NBA.
L’allenatore Steve Kerr non ha mai nascosto la sua stima per Looney, lodandone la versatilità tattica e la disponibilità ad adattarsi a diversi ruoli.
Tuttavia, con uno spazio salariale ridotto e il fatto che Looney si appresti a testare la free agency senza restrizioni, gli Warriors si trovano davanti a una decisione difficile.
Looney conosce perfettamente i sistemi offensivi e difensivi della squadra ed è un simbolo dello sviluppo interno della franchigia.
Non ha il tiro da fuori di altri lunghi presenti sul mercato, ma le sue doti nei rimbalzi e nel gioco pick-and-roll si sono dimostrate estremamente utili per Golden State.
In definitiva, se i Warriors dovessero scegliere la via della continuità, riportarlo a casa con un contratto amichevole dal punto di vista salariale sarebbe la soluzione più logica.
Insomma, per i Golden State Warriors si prospetta un’estate piena di decisioni importanti.