FOTO: Sports Illustrated

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Will Eudy e pubblicata su Air Alamo, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Quella appena trascorsa è stata una settimana difficile per i San Antonio Spurs. Solo sei giorni il devastante aggiornamento sull’infortunio di Victor Wembanyama, che rimarrà fuori per il resto della stagione 2024-25 a causa di una trombosi venosa profonda alla spalla destra. E prima ancora che i tifosi degli Spurs potessero posare il dizionario dopo aver cercato il termine sopracitato, sabato è arrivata la notizia che Gregg Popovich non tornerà sulla panchina dei suoi giocatori in questa stagione. Due aggiornamenti assolutamente brutali per la squadra, che si sono susseguiti uno dopo l’altro, e che sono serviti a porre purtroppo fine in modo non ufficiale a questa stagione. Ora ci sono pochissime possibilità che San Antonio abbia qualche speranza di raggiungere la post-season. In questo contesto, le ultime sette settimane della stagione hanno uno scopo molto diverso da quello che avevano solo una settimana fa. Prima si trattava di vedere De’Aaron Fox in sintonia con Wembanyama e di capire quanto il duo potesse fare insieme. Ora, invece, le seguenti sono tre delle cose più importanti su cui gli Spurs dovrebbero concentrarsi.

Quintetti con tre guardie

Ci si era interrogati sulla disponibilità di Chris Paul e De’Aaron Fox nell’ottica del finale della stagione: alcuni si sono chiesti se CP3 potesse essere un candidato al buyout e molti hanno ipotizzato che Fox potesse sottoporsi in anticipo all’intervento chirurgico alla mano previsto in offseason. Ma visto che nessuna delle due situazioni si è ancora concretizzata, San Antonio dovrebbe provare a far giocare Paul e Fox insieme in una lineup a tre guardie insieme a Stephon Castle. Lasciate che la brillante mente offensiva di CP si sogni il modo di usare al meglio gli altri due insieme, e potrebbe uscirne qualcosa di divertente da usare la prossima stagione.

Jeremy Sochan da “cinque”

Il nome del gioco nelle ultime sette settimane di questa stagione sarà “esperimenti”. Il ruolo di Jeremy Sochan come playmaker è stato un esperimento che è stato tentato, giusto? Bene, ora gli Spurs potrebbero provare a utilizzarlo in modi diversi, ad esempio come small-ball five. Vedendo cosa riesce a fare Sochan quando marca i lunghi avversari e opera all’interno dell’area, si potrebbe continuare a costruire un database di informazioni che potranno essere utilizzate quando Wemby tornerà la prossima stagione.

Più palla a Stephon Castle

Infine, San Antonio dovrebbe cercare di sfruttare ancora di più le capacità della quarta scelta assoluta della scorsa estate. Stephon Castle ha un potenziale inespresso e il suo gioco offensivo sta appena grattando la superficie. Il suo potenziale è già molto apprezzato grazie alla sua versatilità e capacità di operare in più ruoli sulle due metà campo, soprattutto in difesa: aumentando le sue responsabilità offensive, il suo talento crescerebbe ancora di più.