Dopo un buon secondo quarto, i Celtics sono crollati nel secondo tempo contro i Pistons

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Daniel Poarch e pubblicata su Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Le due squadre più in forma della NBA si sono affrontate ieri sera alla Little Caesars Arena di Detroit: i Boston Celtics, reduci da 10 vittorie nelle ultime 11 partite, hanno fatto visita ai sorprendenti Detroit Pistons, in striscia positiva da sette gare consecutive. Nella seconda metà del match i Celtics hanno dato segnali di cedimento, forse a causa del secondo impegno in trasferta nel giro di due notti. I Pistons, energici e combattivi, hanno resistito a un secondo quarto al tiro scintillante di Boston e hanno preso il sopravvento nel terzo, travolgendo gli avversari e ponendo fine alla loro striscia vincente con un netto 117-97.
I Celtics hanno dovuto fare a meno di Jaylen Brown, escluso dalla partita a causa di una contusione alla coscia sinistra riportata nella vittoria di martedì contro Toronto, e di Luke Kornet, assente per motivi personali. Senza di loro, è stato Jayson Tatum a prendersi la squadra sulle spalle con 27 punti, mentre Derrick White e Payton Pritchard hanno combinato per 36 punti con ben 10 triple a bersaglio. Dall’altra parte, Cade Cunningham ha brillato con una doppia doppia da 21 punti e 11 assist, mentre Malik Beasley ha messo a referto una prestazione dominante con 26 punti e un eccellente 10/15 al tiro, rivelandosi un ostacolo insormontabile per Boston.
I Pistons sono partiti subito forte, infliggendo un parziale di 13-2 nei primi minuti e lasciando i Celtics a rincorrere. Boston ha faticato enormemente a entrare in ritmo, segnando solo uno dei primi nove tiri tentati. Anche Detroit, nonostante il vantaggio iniziale, non ha brillato in fase realizzativa, e il primo spezzone della gara si è giocato all’insegna della difesa. Nei minuti iniziali, entrambe le squadre hanno mantenuto percentuali al tiro inferiori al 40%.
Verso la fine del primo quarto, però, Tatum ha iniziato a prendere il controllo. Con una tripla in step-back ha mandato Cunningham fuori equilibrio, facendolo cadere a terra, e la giocata spettacolare ha acceso un parziale che ha permesso ai Celtics di passare in vantaggio per la prima volta. Tatum ha chiuso il primo quarto con 12 punti, il massimo della gara fino a quel momento, ma ha anche commesso quattro palle perse e mostrato segni di frustrazione nei confronti degli arbitri. Sfruttando gli errori di Boston, i Pistons hanno chiuso il primo periodo avanti 29-20.
Questa fiammata ha dato ulteriore energia a Detroit, che ha sfruttato l’inerzia anche nel secondo quarto. Il vantaggio è salito in doppia cifra nei primi minuti e, nonostante un paio di triple di White, il coach dei Celtics, Joe Mazzulla, ha dovuto chiamare un timeout dopo meno di due minuti per cercare di riorganizzare la squadra. I Pistons hanno continuato a trovare il fondo della retina con continuità, mentre Boston sembrava a corto di energie. Il distacco si è stabilizzato intorno ai 15 punti per un lungo tratto.
Ma nel finale di quarto, i Celtics si sono scaldati. Una tripla di Porzingis e un canestro spettacolare di White hanno dato il via a un parziale incredibile, con Boston che ha iniziato a bombardare il canestro dalla lunga distanza. Dopo un avvio offensivo stentato, la squadra ha trovato un ritmo infernale, infilando ben otto triple negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Quella che sembrava essere una partita saldamente nelle mani di Detroit è improvvisamente tornata in equilibrio, con le due squadre che sono andate negli spogliatoi sul punteggio di 55-55.
I Pistons, però, non si sono lasciati scoraggiare dalla fiammata dei Celtics. Al rientro in campo, hanno aperto il terzo quarto con un parziale di 6-0, riportando immediatamente Boston sotto di otto punti. Qui si è iniziato a notare la differenza di energia tra le due squadre: i Pistons riuscivano a penetrare in area con facilità, mentre i Celtics faticavano a mantenere l’intensità difensiva. Inoltre, il fuoco dalla lunga distanza si è spento per Boston, e la maggiore fisicità di Detroit ha iniziato a pesare sulle gambe dei biancoverdi. Alla fine del terzo quarto, il divario era aumentato a 11 punti, con i Pistons avanti 90-79.
Nel quarto periodo, Boston ha tentato di rientrare in partita, ma i Pistons hanno subito assestato il colpo di grazia con un devastante parziale di 8-0. Beasley ha segnato due triple consecutive che hanno fatto esplodere il pubblico di Detroit, e da lì la partita ha preso una piega definitiva. A quel punto, la domanda non era più se i Celtics potessero sopravvivere ai minuti di riposo di Tatum, ma se avesse senso farlo rientrare in campo dopo i 40 minuti giocati la sera prima a Toronto.
Con il vantaggio di Detroit ormai vicino ai 20 punti, Boston ha continuato a lottare con triple di White e Pritchard per cercare di rimanere a galla. A otto minuti dalla fine, Ausar Thompson si è infortunato alla caviglia mentre gestiva il pallone, chiudendo anzitempo la sua partita. Ma i Pistons non hanno mai rischiato di perdere il controllo, e con meno di cinque minuti sul cronometro, Mazzulla ha deciso di arrendersi e ha svuotato la panchina.
Ora i Celtics dovranno affrontare un’altra squadra in grande forma: venerdì sera ospiteranno i Cleveland Cavaliers.