FOTO: Celtics Blog

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Oliver Fox e pubblicata su Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


“È ora di essere locked-in” – a lungo si è criticata la concentrazione di questa squadra nel corso della stagione, ma nella sua intervista post-partita su ESPN Jayson Tatum ha fatto sapere chiaramente di essere cosciente quanto sia importante il momento dopo l’All-Star break. Ma i New York Knicks lo sanno? Ora sono 0-7 contro le prime 3 teste di serie della NBA, sanno che prima o poi dovranno trovare il modo di battere squadre come i Boston Celtics? E soprattutto, anche se ci riuscissero, sono almeno una buona squadra? O stanno solo facendo giocare i loro migliori giocatori per un miliardo di minuti? Non hanno equilibrio, non hanno una strategia alternativa nei momenti di difficoltà. Si tratta della ricerca dei fischi da parte di Jalen Brunson o della creation di Karl-Anthony Towns, e domenica non hanno ricevuto aiuto da nessuno. Sono stati schiacciati nel primo tempo, hanno fatto una rimonta carina per ricucire a quattro punti lo svantaggio, ma poi hanno ripreso a farsi umiliare.

I Celtics hanno giocato abbastanza bene, ma i Knicks hanno giocato una pallacanestro orrenda, motivata non da una strategia coerente per battere i Celtics al completo ma da una totale mancanza di opzioni. Mikal Bridges e OG Anunoby hanno fatto a gara a chi riusciva a fare di meno, con i due “difensori d’élite” dei Knicks che non hanno fatto nulla di tutto ciò per i rispettivi 28 e 37 minuti giocati ciascuno. “Ci sono davvero dei livelli”, ha detto Kendrick Perkins di ESPN nel post-partita, che era esattamente quello che tutti hanno pensato – “Nessuno batterà questa squadra in una serie di 7 partite”. Ecco, questo non è esattamente qualcosa di necessariamente condivisibile, ma un’iperbole è accettabile dopo un’eccellente vittoria come questa. Ci sono squadre – gli Oklahoma City Thunder, i Denver Nuggets e, in parte, i Cleveland Cavaliers – che hanno dimostrato di poter forse battere i Celtics in una serie, ma che probabilmente non lo faranno. Ma i Knicks? Questi Knicks? Non se ne parla.

Ecco alcune domande: Brunson, con il suo metro e novanta scarso, sarà in grado di sostenere la squadra offensivamente per tre mesi nei Playoffs senza problemi? Towns, che si è infortunato tardivamente ma è tornato in campo per un qualche strano motivo nonostante la partita fosse finita, sarà in grado di essere qualcosa di meglio del peggior rim protector della lega senza Mitchell Robinson? Precious Achiuwa è in grado di fare letteralmente qualcosa, sia contro Boston che in altri casi? E queste sono solo domande generali. I Celtics ne porranno di più difficili, per esempio: come farete a fermare Kristaps Porzingis con la vostra orrenda difesa del pitturato? Qual è il vostro piano per rallentare Tatum e Jaylen Brown quando la montagna di prove dimostra che Anunoby o Bridges vengano schiacciati da entrambi nonostante il loro profilo difensivo nominalmente d’élite? E Thibs, facendo giocare così tanto tutti questi ragazzi, riuscirà a mantenerli in salute?

Molti, compreso chi scrive, pensavano davvero che questa New York avesse le carte in regola per battere Boston in questa offseason. Ma… non è così. E il fatto che i Celtics abbiano smascherato questo porta ulteriore ottimismo sul resto della stagione, molto più che all’inizio dell’anno. Ci sono effettivamente dei livelli, e Boston è al primo di essi. I Knicks, invece, sono da qualche parte nel mezzo, almeno finché non dimostreranno il contrario.