Dopo anni di battaglie, le lodi sperticate verso un avversario storico

Capisci di essere invecchiato quando vedi Draymond Green dedicare più di 5 minuti del suo podcast per lodare James Harden. E’ esattamente ciò che è successo, in seguito al raggiungimento da parte del Barba della seconda posizione assoluta per triple segnate in NBA, scavalcando Ray Allen.
Dopo anni e anni di battaglie anche dure ai Playoffs, i primi a congratularsi con Harden sono stati proprio i protagonisti dei Golden State Warriors. Prima Curry, con un bell’abbraccio prima di Clippers – Warriors e con le dichiarazioni nel post-game, e infine Green, nel suo consueto appuntamento con il “Draymond Green Show”.
Queste sono state le parole dell’orso ballerino:
Ho avuto un sacco di battaglie contro di lui. Tempi in cui io odiavo lui e lui odiava me perché questo è ciò che succede quando combatti per qualcosa di speciale come le NBA Finals. Senza di noi, James Harden avrebbe giocato 3 NBA Finals in più. Le uniche squadre che potevano battere quei Rockets eravamo noi e i Cavaliers, nessun altro aveva chance. E quella squadra si basava completamente su Harden che palleggiava, tirava e scaricava ai compagni.
Prima di Harden la tripla in step-back era un pessimo tiro. È diventato così forte nella tripla in step-back che i difensori hanno cominciato a portarlo dentro il pitturato per non farlo tirare. Solo lui e Stephen Curry hanno visto difese così estreme. Ha rivoluzionato il gioco. Lo capisco perfettamente quando dice che si sente il numero uno, perché Curry è incredibilmente sopra tutti gli altri nel tiro da 3 punti ma senza di lui Harden sarebbe considerato il miglior tiratore della storia. E ha segnato tutte triple difficili, non smarcate, tutte difficili.