Le prime parole di Danilo Gallinari da giocatore dei Boston Celtics.

Questo contenuto è tratto da un articolo di Tim Sheils per Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Boston Celtics hanno presentato ai media i due nuovi arrivi di questa offseason: Malcolm Brogdon, acquisito con una trade dagli Indiana Pacers (completata solo ieri per il ritardo nelle visite mediche del giocatore), e Danilo Gallinari, firmato da free agent dopo la trade Hawks-Spurs e il successivo taglio.

“Questa è una grande giornata per i nostri tifosi. È chiaro a tutti quanto questi due ragazzi siano un buon fit per noi”, ha detto Brad Stevens, che ha raccontato di aver passato del tempo con Brogdon e Gallinari nel giorno in cui hanno finalizzato i rispettivi deal. “Siamo sicuri di aver davvero rinforzato la squadra. Ora abbiamo più alternative a livello tattico e possiamo abbassare le nostre lineup grazie a Gallo. Siamo più versatili.”

Brogdon, 29 anni, sembra davvero un profilo ideale per Ime Udoka, grazie soprattutto alle sue doti di playmaking e alla sua versatilità difensiva. Gallinari, 34 anni il mese prossimo, garantisce invece alla squadra esperienza da veterano (14 stagioni in NBA), ed è un tipo di giocatore che offensivamente mancava ai Celtics in uscita dalla panchina.

“Siamo entusiasti dall’arrivo di Danilo. Grazie alle sue capacità di tiro a livello elitario, da tempo si è affermato come uno dei migliori ‘scorer with size’ della lega.”

Brad Stevens

Con un minutaggio limitato in maglia Hawks, Gallinari ha tirato con il 38.1% da tre l’anno scorso su 4.5 tentativi a partita, e aveva scollinato il 40% nelle precedenti tre stagioni. La sua pericolosità, la sua esperienza e la sua intelligenza in attacco aggiungeranno nuove qualità alla second unit di Boston.

Per il Gallo, scegliere Boston è stata “una formalità”, visto che è cresciuto come tifoso bianco-verde (una sua foto da giovane con la maglia dei Celtics ha fatto il giro di Twitter negli ultimi giorni). “Ci sono tanti motivi per cui ho scelto di venire qui. Ma quando pensi ai Celtics… io sono cresciuto con mio padre, che da quando ero piccolo mi ha trasmesso la passione per i Celtics e Larry Bird. Quando i Celtics hanno fatto l’offerta, per me non c’è neanche stato bisogno di pensarci. Quando cammini in questa facility, ti guardi intorno e ti accorgi subito della storia di questa organizzazione. È stata una scelta facile per me.”

Dopo anni di “corteggiamenti” mai andati a buon fine, dunque, per Gallinari è arrivata finalmente l’ora di vestire la maglia dei Celtics. “Ci ho pensato anche io. È una cosa che sognavo.”