
Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Chip Scoggins e pubblicata su Star Tribune, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Anthony Edwards è sembrato quasi sedato. La panchina si è congelata. E i Timberwolves hanno scoperto che il loro margine di errore nelle finali della Western Conference sarà sensibilmente inferiore a quello delle prime due serie di playoffs. Gara 1 ha lasciato molto su cui riflettere alla squadra, dopo il crollo nel secondo tempo di una sconfitta 114-88 contro gli Oklahoma City Thunder.
Un vantaggio di quattro punti all’intervallo è svanito sotto il peso dei tiri sbagliati e delle disattenzioni, permettendo ai Thunder di superare Minnesota per 30 punti nel solo secondo tempo. Ecco tre osservazioni su Gara 1:
Il primo round è di Shai Gilgeous-Alexander.
Che sia giusto o meno, questa serie verrà etichettata come un duello tra due delle migliori giovani superstar dell’NBA, Anthony Edwards e il favorito all’MVP Shai Gilgeous-Alexander. E il primo round è andato decisamente a SGA. Il fuoriclasse dei Thunder ha ottenuto un plus/minus di +22, il massimo nella gara. La stella dei Wolves ha chiuso con -23, dato peggiore in assoluto.
Shai si è ripreso dopo un inizio traballante per guidare la cavalcata del secondo tempo, chiudendo con 31 punti, nove assist, cinque rimbalzi e tre rubate. Edwards ha avuto un impatto minimo, prendendosi solo 13 tiri, segnando 18 punti e non facendosi valere in attacco.
Un segno rivelatore delle sue difficoltà contro la difesa numero 1 dei Thunder: Ant ha concluso con più palle perse che assist (quattro a tre). Si è alternato tra realizzatore e facilitatore per tutta la post-season, ma in Gara 1 non ha fatto nessuna delle due cose in modo efficace. Julius Randle ha fatto la voce grossa con 20 punti nel primo tempo, ma i Timberwolves hanno bisogno che entrambe le loro stelle contribuiscano al loro livello normale.
Dall’altro lato, cercando di contenere Gilgeous-Alexander si cammina in un terreno scivoloso. Ha un talento supremo nel creare (e realizzare) tiri e un talento supremo nel far fischiare gli arbitri. Entrambe le caratteristiche hanno frustrato i Wolves. SGA ha tentato il secondo maggior numero di tiri liberi della NBA in questa stagione, dietro solo a Giannis Antetokounmpo. In Gara 1 è andato in lunetta 14 volte, realizzando 11 punti.
I fischi favorevoli che riceve dagli ufficiali di gara non sono un segreto. Alcuni sono falli, altri no, altri ancora sono discutibili. È un filo sottile da percorrere per le difese. Ma l’arbitraggio su Gilgeous-Alexander rimarrà un tema per tutta la serie, quindi i Timberwolves non possono permettere che questo si insinui nella loro testa al punto da diventare una distrazione.
Poche triple, troppe palle perse
I Thunder sono in testa alla classifica NBA per palle perse forzate (17,0 a partita) e per difesa sui tiri da tre punti (34,2%). Tenete d’occhio queste due statistiche durante lo svolgimento della serie, sono due aspetti che determineranno probabilmente l’esito finale. La formula dei Thunder ha funzionato in Gara 1.
I Timberwolves hanno commesso 19 errori e tirato con il 29.4% da tre punti. Questa è stata la partita in un’istantanea. Hanno commesso sei palle perse nel solo primo quarto, e molte di esse si sono verificate quando un giocatore ha tenuto la palla troppo a lungo con le spalle rivolte alla difesa, permettendo ai Thunder di intrufolarsi e rubarla. OKC ha segnato 31 punti da palle perse.
I problemi di tiro da tre punti di Minnesota hanno aggravato i problemi: 51 tiri da tre tentati e solo 15 realizzati. Alcuni errori sono stati commessi su tiri puliti, ma sono stati anche forzati quando i Thunder hanno trovato il ritmo nel terzo quarto e hanno iniziato a prendere il largo.
Se i Thunder passano al quintetto più piccolo con Chet Holmgren e Isaiah Hartenstein in panchina, i Timberwolves devono attaccare di più il canestro e non accontentarsi dei tiri dal perimetro.
Serve di più dalla panchina dei Timberwolves
Le riserve di Minnesota hanno contribuito in modo così significativo al successo della squadra durante la stagione regolare che i giocatori hanno dichiarato di avere uno “starting eight”. La panchina li ha trascinati verso il fondo in Gara 1. Il triumvirato composto da Donte DiVincenzo, Naz Reid e Nickeil Alexander-Walker ha avuto una pessima prestazione al tiro, combinando per soli 21 punti con 7 su 36 al tiro e 5 su 28 da tre punti. Molti di questi tiri sono stati sbagliati senza essere contestati.
I loro errori hanno sabotato qualsiasi possibilità di resistere alla run dei Thunder. I Los Angeles Lakers e i Golden State Warriors, privi di Steph Curry, non hanno avuto la potenza di fuoco necessaria per rappresentare una vera minaccia, ma i Thunder si trovano in una classe di peso diversa, quindi i Timberwolves non possono permettersi questo tipo di prestazioni da parte delle loro riserve. Non è necessario che tutti giochino al massimo delle loro prestazioni, ma se tutti e tre sono sotto tono una sconfitta pesante è praticamente assicurata.