FOTO: Sportskeeda

Draymond Green lo ha fatto di nuovo. Dopo l’espulsione contro i Minnesota Timberwolves per aver stretto al collo Rudy Gobert, ne è arrivata una anche contro i Phoenix Suns, questa volta per aver colpito Jusuf Nurkic al volto. La botta è stata davvero notevole ma, secondo le dichiarazioni del giocatore dei Golden State Warriors, non intenzionale, tanto da scusarsi con il bosniaco in conferenza stampa:

“Mi stava tirando per i fianchi e ho sbracciato per ottenere un fischio. Non sono solito farlo, ma vorrei scusarmi con Jusuf perché non avevo intenzione di colpirlo. Stavo provando a vendere il fallo perché mi stava tirando trattenendomi, perciò ho sbracciato e sfortunatamente l’ho colpito. Come ho detto, voglio scusarmi perché non era volontario.”

“Ogni replay, di ogni tipo, non farà mai una bella impressione, ma come ho detto io conosco le mie intenzioni, ed erano quelle di vendere il fallo. E non credo nemmeno di essere abbastanza preciso da poter colpire qualcuno in quel modo ruotando a 360°.”


[Sulle conseguenze per la squadra, uscita sconfitta] Se avessi voluto colpirlo, mi sentirei in maniera terribile ora, ma le mie intenzioni erano quelle di vendere il fallo. Mentre io mi muovevo indietro, lui veniva in avanti, è stato uno sfortunato incidente. Mi scuso ancora con Nurkic perché l’ho colpito e non volevo, voi tutti mi conoscete abbastanza da sapere che, se avessi voluto fare qualcosa, non mi sarei scusato.”

– Draymond Green

Mentre si attende il verdetto della NBA riguardo alla questione, anche Jusuf Nurkic è intervenuto a commentare il gesto:

“Che gli sta succedendo? Non ne ho idea. Personalmente, credo che abbia bisogno di aiuto. Sono contento che non abbia provato a strozzarmi ma, allo stesso tempo, nulla di tutto ciò ha a che fare con la pallacanestro.”