Con AtG ci troviamo come media accreditato alla prima delle NBA Global Games 2026, a Berlino, per seguire la sfida tra Grizzlies e Magic. A partire dal loro primo allenamento.

Quest’anno la NBA ha diviso i proprio appuntamenti in terra europea strategicamente tra Berlino e Londra. Con AtG abbiamo ottenuto l’accredito stampa per il primo dei due eventi, quello nella capitale tedesca. Sebbene la NBA House e altre simpatiche iniziative si siano stanziate in città già dallo scorso weekend, quello che ci interessa maggiormente riguarda i giocatori e soprattutto il campo, la pallacanestro giocata. Per questo, l’apertura ai media della sessione di allenamento di Memphis Grizzlies e Orlando Magic rappresenta la prima occasione durante la quale le retine berlinesi sono state stracciate durante le Global Games 2026.
Di seguito, una breve rassegna di tutto quello che abbiamo avuto modo di vedere e sentire alla Max-Schmeling-Halle, un paio di giorni prima della gara che si terrà alla Uber Arena.
C’è o non c’è Ja Morant?
Ovviamente l’elefante nella stanza è la presenza (o l’assenza) di Ja Morant. Secondo quanto riportato da coach Tuomas IIsalo, “potrebbe giocare” nella sfida di giovedì contro i Magic alla Uber Arena, sebbene non sia stato proprio un aggiornamento soddisfacente.
La sua assenza per infortunio procede dal 4 gennaio, quindi da ormai cinque giornate, e sembra inevitabilmente legata all’emergere dei rumors che vedrebbero i Memphis Grizzlies interessati per la prima volta dal Draft 2019 ad ascoltare offerte. La conversazione con Jaren Jackson Jr., disponibile a bordo campo, è stata monopolizzata da questo argomento, sul ritmo delle incalzanti domande di Joe Vardon di The Athletic – che non a caso ha fatto uscire un articolo sulla questione.
La reazione di JJJ è quella di chi condivide con il compagno il peso di uomo franchigia, e le risposte sono state un semplice susseguirsi di artifici retorici attorno al supremo escamotage con il quale si esce da queste conversazioni: “Alla fine, è solo un business”. Grazie al cielo, Jackson è molto espressivo e apparentemente genuino, perciò non ha potuto che mettersi a ridere un po’ imbarazzato dopo l’ennesima domanda a riguardo, chiudendo con “voglio dire, ero lì con lui, non è ancora andato via. Possiamo parlare di tutto questo, ma è ancora qui”. Letteralmente, perché Morant è a Berlino.

Desmond Bane ritrova la propria ex squadra
Jaren Jackson Jr. è forse il più spontaneo dei giocatori disponibili da intervistare – o forse era solo di buon umore per aver insaccato un canestro da metà campo al primo tentativo dopo una serie di errori. A un certo punto è uscito un membro dello staff di Memphis che, in tono paternalistico e scrollando la testa, ha borbottato “Jaren, Jaren, Jaren! Sei sempre tu!”.
Quando gli è stato chiesto chi sia il giocatore più difficile da marcare in NBA ha cominciato la risposta con “Ja”, per poi cambiare e virare su Santi Aldama, che proprio in quel momento stava passando di lì per andare a posizionarsi a propria volta ai microfoni (PS. non ne ha bisogno, ha una voce profonda e fortissima), suscitando qualche risata.
JJJ è rimasto così a lungo a bordocampo a chiacchierare con media e addetti ai lavori che ha incontrato i giocatori dei Magic. Il primo ad arrivare è stato Paolo Banchero, anche se ovviamente la scena migliore è stata quella con Desmond Bane, che a Memphis ha trascorso le ultime cinque stagioni e che affronterà per la prima volta la propria ex squadra come avversario proprio giovedì.
Tra JJJ e Bane è partito un caloroso abbraccio, dopo che si sono sussurrati qualcosa mettendosi a ridere, seguito da un ironico “gross” di Jackson rivolto all’amico mentre si allontanava, fissandoci e indicandolo. Bane, invece, nonostante sia stato a sua volta molto socievole e disponibile, è apparso abbastanza freddo ai microfoni stampa riguardo a questa sfida, tagliando corto a ogni risposta per passare ad altro.

Bane è un competitor, quindi è probabile che stia cercando di non comunicare eccessiva emozione per quella che vuole far sembrare come una partita NBA uguale a ogni altra. Speriamo solo che serva come motivazione extra per disputare un’ottima gara giovedì.
Ci saranno i fratelli Wagner?
Il grande tema è ovviamente quello della presenza a Berlino dei due padroni di casa, Franz e Moritz Wagner – oltre all’altro tedesco di Orlando, Tristan da Silva, che è corretto menzionare. I fratelli sono nati e cresciuti nel quartiere di Prenzlauer Berg, nel distretto di Pankow, nella zona nord-est di Berlino, dove esiste anche un murale che ritrae Moritz con la maglia dei Lakers, la squadra che lo ha scelto al Draft. I due hanno giocato nell’Alba Berlino, e sono considerati eroi da queste parti anche dopo i successi con la Nazionale nella World Cup e a EuroBasket.
Quanto agli aggiornamenti, Mo Wagner ha recuperato e ha già compiuto il proprio esordio stagionale l’11 gennaio contro i Pelicans dopo un periodo ai box a causa del grave infortunio al legamento crociato anteriore che lo ha tenuto fuori dal 21 dicembre 2024, quindi sarà della partita.
Quanto a Franz, quanto abbiamo inteso è che farà di tutto per tornare già da giovedì, sebbene sia fuori dal 7 dicembre per un problema alla parte alta della caviglia sinistra. I quindici minuti di riscaldamento dei Magic prima che lo staff NBA ci cacciasse non hanno suggerito molto sulle sue condizioni effettive, sebbene sia comparso in tutti gli esercizi con i compagni, correndo (e scattando) anche piuttosto fluidamente.
Extra: a Paolo Banchero piace mangiare
Paolo Banchero ha svelato la propria passione per le partite NBA fuori dal territorio americano, principalmente perché prima di diventare un professionista era uscito dagli Stati Uniti solo una volta nella propria vita. E una passione nella passione, a quanto pare, è quella della cucina.
Sebbene si sia definito un “Enchiladas guy”, ricordando la trasferta dei Magic a Mexico City, ha spiegato che la valutazione culinaria nella sfida Messico-Germania è ancora in corso. I fratelli Wagner, per sua ammissione, gli hanno fatto provare qualcosa, ma il giudizio definitivo è atteso nei prossimi giorni.
Extra: occhi puntati su Cedric Coward
Un osservato speciale, per feticcio personale, è Cedric Coward, rookie dei Grizzlies. Si tratta del giocatore in assoluto più attivo visto oggi sul campo, impegnato assieme a GG Jackson e a Olivier-Maxence Prosper in una sessione di tiro da varie posizioni, sia statica sia dinamica.
Molto dinamica, nel caso di Coward, che anche in situazioni di spot-up ha spesso deciso di farsela ripassare per concludere in movimento, spesso con grande successo. Sul finale ha messo in mostra anche il repertorio dal palleggio, esercizio richiesto dal coaching staff, con ottimi risultati, tanto che qui sotto il video è tagliato ma non ha davvero sbagliato niente per circa due minuti – si parla di sei o sette tentativi in movimento da zone diverse.
Se la sua è la forma preferita tra quelle che abbiamo potuto vedere oggi, comunque, un piccolo fun fact è che non se la cava male come ballerino. Il suo partner preferito? GG Jackson, in svariate occasioni, tanto che qui siamo noi a sospendere il giudizio su chi dei due abbia migliori movimenti.