Equilibrata? No. Scontata? Nemmeno. Quelle tra Oklahoma City Thunder e Indiana Pacers saranno Finals divertenti, e in palio c’è il titolo NBA

Oklahoma City Thunder e Indiana Pacers sono alle NBA Finals. E non è una sorpresa, per nessuna delle due.
I Thunder hanno mantenuto il miglior record e il miglior Net Rating in NBA per quasi tutta la stagione, e anche durante i Playoff hanno quasi sempre dimostrato grande superiorità. Hanno spazzato via Grizzlies al primo turno e Timberwolves alle Conference Finals. Hanno trovato qualche difficoltà in più contro i Nuggets. Ma quella allenata da coach Daigneault è una squadra troppo solida, profonda e forte in difesa per non essere considerata la favorita al titolo.
I Pacers, invece, sono dipinti come la Cenerentola di questi Playoff, ma non è propriamente così. Già a partire da gennaio 2025, quando hanno ritrovato il ritmo dell’anno scorso e il miglior Tyrese Haliburton, il loro Net Rating è stato secondo solo quello di Celtics e Cavs nella Eastern Conference. Hanno camminato sopra le macerie dei Bucks, poi hanno evidenziato i limiti di Cleveland e infine hanno torturato allo stesso modo i Knicks. Il loro gioco, all’apparenza basato su pochi semplici principi, si è rivelato ingestibile per ogni avversario affrontato finora.
Una guerra sul ritmo
Vuoi andare veloce? Io andrò ancora più veloce. Vuoi correre in transizione? Io correrò ancora di più. Questa è l’identità che entrambe le squadre portano alle Finals. Durante il percorso hanno affrontato avversari che per batterle hanno provato a portarle fuori dalla loro zona di comfort, mentre in questa serie si sfideranno direttamente sul loro cavallo di battaglia.
I Thunder sono terzi per frequenza di possessi in transizione in questi Playoff, i Pacers sono quinti. I Pacers sono primi per punti per possesso in transizione, i Thunder sono quinti. Entrambe le squadre mettono le fondamenta del loro attacco sulla velocità, ma lo fanno in modo diverso.
OKC lo fa attraverso la sua spaventosa difesa. Mette delle vere e proprie torture sotto forma di difensori perimetrali come Dort, Caruso, Jalen Williams e Cason Wallace sui palleggiatori avversari, crea tante palle perse (maggior frequenza di palle recuperate in questi Playoff, 18%) e riparte in contropiede a tutta sfruttando gli atleti presenti a roster.
Indiana, che non può contare su una difesa altrettanto efficace, produce attacco frenetico (ma organizzato) a prescindere dalla genesi del possesso. Lo abbiamo visto spessissimo nella serie contro i Knicks, in cui la squadra di Carlisle ha segnato tantissime volte nel giro di pochi secondi anche dopo un canestro appena subito. Tutti i giocatori dei Pacers sanno muoversi bene nello spazio e sanno tirare da ogni posizione: il loro 58% di Effective Field Goal è la percentuale più alta in questi Playoff.
Non c’è dubbio: i Thunder sono favoriti
Detti i punti di forza, passiamo a quelli di debolezza. E in questo, i Thunder sono più di un passo avanti. OKC è infatti nota per essere una squadra sostanzialmente senza difetti. Ha lunghi affidabili ma può affidarsi anche a quintetti ‘small’; ha una panchina lunga; ha due giocatori in grado di tirare fuori il canestro dal cilindro a gioco rotto, tra cui l’MVP Shai Gilgeous-Alexander.
Se c’è una difesa che può mettere in difficoltà l’attacco orchestrato da Haliburton e coach Carlisle, è proprio quella di OKC. Rispetto alle serie precedenti, il numero di palle perse di Indiana potrebbe subire un’impennata. E nell’altra metà campo, ci sono pochi dubbi sull’efficacia dei campioni dell’Ovest. I Pacers hanno solamente la decima difesa in questa post-season, e l’attacco dei Thunder appare vulnerabile solamente quando le triple wide open non ne vogliono sapere di entrare.
Considerando anche il fattore campo (OKC ha perso solamente una partita in casa in questi Playoff), il pronostico non sembra troppo complicato: titolo per Shai e compagni.
… Ma non è una serie scontata
Equilibrata? No, purtroppo. Decisa in partenza? Nemmeno. Negli ultimi anni l’NBA ci ha insegnato che nessuna serie è scontata, e che gli squilibri sulla carta possono essere colmati in campo attraverso diversi fattori che vanno in una certa direzione. Sul parquet scendono sempre e comunque esseri umani.
D’altronde, Carlisle è uno degli allenatori migliori di sempre nel saper sparigliare le carte in tavola tatticamente quando parte sfavorito. E se è vero che la difesa dei Thunder è attrezzata per qualsiasi tipo di attacco, è anche vero che non ha ancora affrontato una squadra con le caratteristiche dei Pacers, con giocatori che palleggiano poco e si muovono tanto senza palla. Infine, potrebbero fare una differenza importante le percentuali al tiro: Indiana ha tanti ottimi tiratori, OKC ha tanti tiratori piuttosto altalenanti.
Tutti scommetteremmo sui Thunder, e non è un segreto. Ma queste NBA Finals sono comunque da seguire con attenzione. Ci faranno divertire.