Secondo le ultime indiscrezioni, il posto dell’head coach sulla panchina di LA sarebbe a forte rischio.

La stabilità interna all’ambiente dei Los Angeles Lakers sembra regredire continuamente, stando alle ultime notizie. Tra i tanti nomi che navigano in una condizione di instabilità in avvicinamento alla trade deadline, da profili marginali, come Dwight Howard, DeAndre Jordan o Kent Bazemore (ne abbiamo parlato QUI), fino a Russell Westbrook, seppur a difficili condizioni, anche quello di coach Frank Vogel potrebbe sembra essersi inserito nel patibolo mediatico.

Secondo quanto uscito su The Athletic, dopo essere stato sostituito (con una vittoria e cinque sconfitte) da David Fizdale a causa dell’ingresso negli Health&Safety Protocols, al ritorno Vogel avrebbe addirittura salvato il posto a stento dopo la sconfitta contro i Denver Nuggets del 15 gennaio, un blowout di 37 punti a coronamento di una streak negativa di 3 partite.

Situazione che ha messo in moto una serie di particolari dichiarazioni, a partire da un Tweet di scuse da parte di LeBron James, per arrivare ad uno scambio polemico fra Magic Johnson, ex-General Manager dei Lakers, e Russell Westbrook.

La gara contro gli Utah Jazzz, dunque, aveva assunto le sembianze di un vero e proprio win-or-go-home per l’head coach dei Lakers, il quale, nonostante la vittoria, resterà monitorato e valutato su base giornaliera. Non il massimo a livello di stress psicologico, soprattutto per chi ha ricevuto un rinnovo di un solo anno l’estate scorsa e che già ad inizio stagione era sembrato non insostituibile.

A tal proposito, secondo le fonti di Bill Oram e Sam Amick, lo stesso Kurt Rambis, Director of Basketball Affairs dei Lakers, avrebbe spiegato al coaching staff lo stato di preoccupazione da parte della dirigenza, seminando ulteriore zizzania in un contesto già di per sé non molto sereno.

Una continua pressione, dunque, quella a cui Frank Vogel si vedrà sottoposto nei prossimi mesi, con la speranza per lui e i Los Angeles che il rientro di Anthony Davis possa verificarsi in tempi brevi, chiave di volta per sostenere il peso di una squadra che dovrebbe avere un’impronta difensiva forte, ma che nelle ultime due settimane si è classificata 27° per Defensive Rating (119.3).