La trade deadline di avvicina, ed è sempre più diffuso nella lega l’interesse per l’ala dei Detroit Pistons.

Jerami Grant nba around the game Detroit pistons
FOTO: NBA.com

Nell’estate 2020, Jerami Grant ha dato la priorità ai Detroit Pistons dopo aver ricevuto due offerte di simile valore da loro e dai Nuggets. Voleva giocare da protagonista, rendersi il fulcro di una nuova franchigia e fare un altro step di crescita nella propria carriera.

Dopo una stagione e mezza, Grant è il miglior giocatore di Detroit, ma la squadra non ha i mezzi per essere competitiva nel presente: con 10-32 di record, la franchigia del Michigan è al 14esimo posto della Eastern Conference. Parliamo di una franchigia che ha draftato da qualche mese Cade Cunningham e sta lavorando per costruire un futuro vincente a medio-lungo termine.

In un contesto del genere, con Jerami sotto contratto ancora per questa e la prossima stagione (a circa 20 milioni di dollari annui), i Pistons dovrebbero avere interesse ad esplorare il trade market per Jerami. E l’interesse per il prodotto di Syracuse – ala two-way con un’incoraggiante esperienza ai Playoffs (in una squadra con due stelle a roster, i Nuggets di Jokic e Murray) – sembra molto diffuso tra i front office NBA.

Oltre alle 4 possibili destinazioni riportate qui, un’altra candidata per lui potrebbe essere Philadelphia, anche se per ora Daryl Morey sembra saldamente fermo sulle sue posizioni e richieste (elevatissime) per Ben Simmons. Secondo Bleacher Report, infatti, un pacchetto composto da Jerami Grant, Saddiq Bey, Kelly Olynyk e una scelta al primo giro non sarebbe stata ritenuta adeguata dalla dirigenza di Philly, che avrebbe rispedito al mittente questa offerta.

Sempre secondo B/R, comunque, la concorrenza per Grant non si limiterebbe ai team menzionati in precedenza. Lakers, Blazers, Knicks, Jazz, Wizards, Celtics, Pacers, Timberwolves e Kings in questi giorni stanno facendo un pensiero all’ala ex Nuggets: quasi un terzo della Lega, insomma.

Jerami Grant potrà chiedere fino a $112 milioni in 4 anni, una volta diventato free agent (luglio 2023). Prima, però, potrebbe dare un importante contributo in una squadra con ambizioni nei Playoffs.

Sarà indubbiamente uno dei nomi da tenere d’occhio di qui alla trade deadline del prossimo 10 febbraio.