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Questo contenuto è tratto da un articolo di Aaron Dodson e Nick DePaula per Andscape.com, tradotto in italiano da Luca Rusnighi per Around the Game.


Nell’aprile del 2021, i tifosi NBA appassionati di sneakers si sentivano persi. Stavano ancora piangendo la morte di Kobe Bryant, l’anno prima, ma c’era dell’altro: il contratto pluriennale della leggenda dei Lakers con Nike era giunto al termine, e il rinnovo sembrava poco probabile.

Niente più Kobe signature sneakers in produzione. Niente più lanci. E i prezzi sulle piattaforme di rivendita, alla notizia della conclusione del contratto, erano schizzati alle stelle. 

Nel 2020, pochi mesi dopo la scomparsa di Bryant e il riavvio della stagione NBA durante la pandemia, le sue signature shoes erano le più popolari della Lega: dei 322 giocatori in campo nella “bubble”, 102 avevano indossato un totale di 280 paia di Nike Kobe. E da allora, l’utilizzo in campo della linea associata al Black Mamba è andato ancora aumentando.

In parte per una questione di performance, in parte per ragioni sentimentali, il logo Kobe si è visto dappertutto, onnipresente sui parquet da quando è stata pubblicata la data di scadenza del contratto quinquennale post-ritiro, il 19 aprile 2021.

“Adesso significa molto di più. Ho appena parlato con qualcuno a questo proposito. È diventata quasi una cosa personale,” ha dichiarato l’ala degli Heat, PJ Tucker. “Dopo la sua morte è diventata davvero una questione personale. Perché non si trattava solo di conoscerlo, ma di essergli amico e avversario, e ora di rappresentarlo. Ogni volta che vado in campo e indosso le sue scarpe, lo rappresento.”

Il 70% circa di tutti gli atleti della lega indossa sneakers Nike in campo. L’allargarsi dei roster con l’inclusione di contratti brevi durante l’ondata di contagio Covid-19 ha fatto sì nella stagione 2021/22 ben 605 giocatori siano andati a referto (contro i 530 del 2019/20); ebbene, dal 19 aprile 2021 al 10 aprile 2022, 274 atleti – ossia un incredibile 45% del totale – hanno indossato Nike Kobe in almeno una gara NBA. È, semplicemente, un livello di presenza mai visto sui parquet della lega.

PJ Tucker e DeMar DeRozan hanno messo ai piedi rispettivamente 67 e 92 paia di Kobe in questo periodo, sfoggiando una riserva apparentemente inesauribile di Nike con il logo a tre punte di Bryant. All’inizio della stagione, Devin Booker ha dichiarato che “non sarebbe mai rimasto a secco”.

Lo stesso, però, non si può dire per la stragrande maggioranza dei giocatori, professionisti e soprattutto amatori, che si affannano a far durare il proprio stock il più possibile. Con le Kobe fuori produzione e il contratto bloccato in fase di trattativa, era necessario sborsare $1.000 almeno sul resell market.

Khris Middleton si è affidato alle Kobe 6 in 66 partite, usando le Nike Air Zoom GT Cut per 27 gare come alternativa. Jordan Poole ha recuperato dei reperti dei primi anni 2010, scendendo talvolta in campo con Kobe 6 bianche e blu navy vecchie di un decennio che sembravano sul punto di esplodere a ogni cambio di direzione. Ma Jarred Vanderbilt dei Timberwolves ea l’atleta più bisognoso di aiuto: le sue Kobe 6 “All-Star” rosse e nere e le sue 6 “Grinch” si sono visibilmente consumate con l’andare della stagione, perdendo frammenti della suola esterna ed evidenziando una cordonatura piuttosto estesa lungo la scarpa.

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Le trattative sono procedute a rilento per la maggior parte della stagione e i giocatori avevano praticamente perso le speranze di vedere la Nike e la famiglia Bryant trovare un accordo. Ma a marzo – certo, il 24 – è cambiato tutto. La vedova di quest’ultimo, Vanessa, ha annunciato a sorpresa un nuovo contratto.

“Questa nuova partnership darà ai fan accesso ai prodotti Nike Kobe & Gigi per i prossimi anni”, ha dichiarato in un post su Instagram. La risposta dei giocatori sui social media è stata entusiasmo e sollievo allo stesso tempo. In primi, ovviamente, PJ Tucker, che ha scritto “WEBAAAAACK” a Andscape subito dopo l’annuncio.

Per festeggiare quello che sarebbe stato il sedicesimo compleanno di Gianna Bryant, è stato annunciato il primo lancio sul mercato a seguito del nuovo accord tra Nike e la famiglia Bryant: una versione “Mambacita Sweet 16” delle Kobe 6 Protro. In vendita da poche settimane, tutti i proventi saranno destinati alla Mamba & Mambacita Sports Foundation.

Dal 2020, Nike ha donato un milione di dollari alla fondazione, che prevede di aprire una nuova struttura di formazione cestistica nel sud della California e di lanciare un programma per aiutare i giovani di quell’area.

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Queste sneakers, con tomaia a pelle di serpente, con un bianco e nero già visto sulle maglie della squadra giovanile di Gianna Mamba Ballers, hanno il logo Mamba sul tallone, con il numero di maglia (2) e i nomi di Gianna e Kobe in oro. Il tutto è corredato da una scatola in edizione speciale che mostra il n. 2 con le ali e l’aureola, e la data di nascita di Gianna, il primo maggio del 2006.

E a completare il tutto, un biglietto di Vanessa Bryant.

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Sono molto felice delle Mambacita prodotte in onore di mia figlia Gigi”, ha scritto Vanessa su Instagram.

Ora, a causa delle tempistiche di produzione e di alcuni ritardi negli ultimi mesi, bisognerà attendere del tempo per mettere le mani su altre Kobe. Ulteriori lotti di edizioni PE (Player Exclusive) potrebbero non apparire fino alla fine della stagione 2023/24.

Potrebbe crearsi un buco di due anni per quanto riguarda le PE, dato che l’ultimo lotto è stato prodotto nel dicembre 2020 e consegnato ai giocatori nell’aprile 2021, appena prima dei Playoffs. Avendo contribuito con i suoi colori alle Kobe 4, 5 e 6, PJ Tucker non vede l’ora di rientrare nel processo creativo e di dare vita a nuovi modelli, adesso che il contratto con Nike è finalmente nero su bianco. “È una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita,” ha dichiarato. “Poter creare le proprie PE è un’emozione inspiegabile.”

Indossare un paio di Kobe 6 player exclusives è un’esperienza che condivie con meno di venti giocatori NBA. In ogni caso, una fetta importante della lega (274 giocatori) ha continuato a portare sneakers Kobe durante tutta la stagione. “Sono orgogliosa del fatto che le scarpe di mio marito siano ancora quelle più indossate su tutti i campi dell’NBA,” ha dichiarato Vanessa Bryant dopo aver firmato il contratto. “E del fatto che la domanda per le sue scarpe rimanga così alta tra gli appassionati di tutto il mondo.”

I tre modelli più popolari in NBA

Tra  il 19 aprile 2021 e il 10 aprile 2022, come detto in precedenza, le signature sneakers di Kobe Bryant hanno regnato incontrastate in tutta la NBA. Ecco i tre modelli più diffusi:

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Quando Bryant ha fatto debuttare le Kobe 4 nella stagione 2008/09, pochissime point guard nella Lega indossavano sneakers basse. A partire dalla stagione successiva, grazie a Kobe, le portavano praticamente tutti nella lega. Un decennio più tardi, la Kobe 4 resta la decima più popolare dell’NBA, sfoggiata ogni sera da atleti di tutte e 30 le franchigie.

“È la mia scarpa da basket preferita di sempre,” ha detto Tucker, sceso in campo con le Kobe 4 in 10 gare.

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Il terzo modello più famoso tra i professionisti negli ultimi dodici mesi, la Kobe 5 ha continuato ad essere la favorita per diverse superstar della lega.

Tralasciando Devin Booker, le assegnazioni di modelli PE per la maggior parte dei giocatori si sono esaurite verso metà stagione, con i classici colori Protro avvistati più di frequente sul campo.

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Dopo che nel 2019 e nel 2020 le Kobe 4 e 5 hanno cominciato a prendere piede, grazie a nuovi lanci per la prima volta in un decennio, la Kobe 6 ha raccolto il testimone ed è diventata la sneaker più diffusa nell’ultimo anno solare.