I Lakers del 2017, nonostante la squadra NBA mediocre, potevano contare su una vera e propria corazzata in Summer League.

Lakers Summer League 2017
FOTO: Lakers Lead

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Nemahn Santos e pubblicata su The Lead Sports Media, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Mentre i tifosi, le squadre e i giovani giocatori di tutta la Lega sono esaltati per questo inizio della NBA Summer League, diamo uno sguardo a quella che potrebbe essere ricordata come una delle più grandi squadre della Summer League mai messe insieme: i Los Angeles Lakers del 2017. Il roster era composto da scelte al primo turno, da promesse del secondo turno e da gemme nascoste non scelte al Draft.

Il roster

Dopo aver concluso la stagione regolare 2016/17 con un record di 26-56, i Lakers hanno utilizzato le due scelte al primo turno del draft per acquistare Lonzo Ball e Kyle Kuzma. Nello stesso draft hanno acquisito anche i Draft rights di Josh Hart dai Golden State Warriors e di Thomas Bryant dagli Utah Jazz. L’anno precedente i Lakers hanno scelto Brandon Ingram e Ivica Zubac.

Prima dell’inizio della Summer League sono stati ingaggiati giocatori non draftati della classe di allora e di quelle passate. I Lakers hanno dato a nomi come Alex Caruso, David Nwaba, Matt Thomas e Vander Blue la possibilità di dimostrare la loro appartenenza alla Lega.

Il dominio

Questa squadra ha concluso la Summer League con un record di 6-2 e ha vinto il titolo di Las Vegas. Durante la competizione si è classificata al primo posto per punti e assist a partita, al secondo per percentuale di tiro, al terzo per percentuale da tre punti e al quinto per stoppate a partita.

Ball ha fatto da leader classificandosi al primo posto in assist di media (9,3) e tra i primi 25 in punti (16,3). Il 12 luglio ha fatto parlare di sé riempiendo il tabellino con 36 punti, 11 assist e otto rimbalzi, affermandosi come uno dei due Lakers a realizzare più di 30 punti in estate.

Kuzma lo ha fatto due volte. Una di queste è stata la partita per il titolo della Summer League, dove si è guadagnato il premio di MVP della partita. Alla fine è stato il leader tra tutti i giocatori per punti totali segnati durante la Summer League. Vander Blue ha avuto una media di 15 punti a partita e ha realizzato il suo massimo estivo di 27 punti contro i Brooklyn Nets.

Sebbene abbia giocato solo una partita, anche Brandon Ingram ha fatto sentire la sua presenza come giovane stella: il 7 luglio ha segnato 26 punti contro i Los Angeles Clippers. Matt Thomas ha fatto parlare di sé per la sua impressionante capacità di tiro – ha realizzato almeno cinque tiri da tre in due partite. In queste due prestazioni ha sbagliato un solo tiro da tre punti.

Le loro prestazioni in quell’arco di otto partite sono state impressionanti, ma non sono paragonabili al loro successo a lungo termine.

Dove sono ora?

Questo giovane nucleo non è rimasto insieme per molto tempo dopo quella Summer League. Thomas e Nwaba non hanno fatto parte del roster finale per la stagione regolare 2017/18, e al momento non sono più in NBA. Nel 2019 i Lakers hanno ceduto Zubac ai Clippers, includendo poi Ball, Ingram e Hart nella blockbuster trade che ha portato in California Anthony Davis dai New Orleans Pelicans.

Da allora, Zubac è rimasto con i Clippers e ha fatto pentire i gialloviola di quello scambio. In questa stagione ha raggiunto una media di 16,8 punti, 12,6 rimbalzi e 2,7 assist a partita, e nel 2024 ha firmato un’estensione contrattuale di tre anni per un valore di 58.6 milioni di dollari.

Nel frattempo, gli infortuni hanno afflitto la carriera di Lonzo Ball. Dopo aver firmato un’estensione contrattuale di due anni per un valore di 20 milioni di dollari ed essere stato ceduto ai Cleveland Cavaliers dai Bulls, Ball cercherà di rivitalizzare la sua carriera in una squadra in lizza per il titolo.

Brandon Ingram ha trascorso cinque stagioni complete con i Pelicans, durante le quali ha registrato una media di 23,0 punti, 5,5 rimbalzi e 5,2 assist a partita ed è diventato un All-Star. La scorsa stagione i Pelicans lo hanno ceduto ai Toronto Raptors, dove ha firmato un’estensione contrattuale di tre anni per un valore di 120 milioni di dollari.

Dopo brevi parentesi con i Pelicans e i Portland Trail Blazers, Josh Hart sembra aver trovato una casa con i New York Knicks. Dopo un’apparizione alle semifinali della Eastern Conference nel 2023, Hart ha firmato un’estensione contrattuale di quattro anni per un valore di 81 milioni di dollari. Da allora, i Knicks hanno partecipato ad altre due semifinali di Conference e alle finali di Conference di quest’anno.

Anche Thomas Bryant ha partecipato alle finali della Eastern Conference di quest’anno. Dopo un breve periodo con i Wizards e un ritorno ai Lakers, ha firmato un contratto biennale con i Miami Heat. Nell’estate del 2024 ha rifirmato con gli Heat, che lo hanno poi ceduto agli Indiana Pacers. Ha giocato un totale di 32 minuti per i Pacers nelle finali NBA di quest’anno.

Un volto familiare ha consegnato a Bryant la sconfitta nelle Finals: Alex Caruso ha avuto un ruolo fondamentale nel primo titolo degli Oklahoma City Thunder. Ha avuto una media di 10,1 punti, 3,6 rimbalzi e 2,4 rubate a partita, e questa non è stata la prima volta che ha avuto un impatto nelle Finals NBA.

Nel 2020, lui e Kyle Kuzma sono stati parte fondamentale del famigerato anello nella Bubble dei Lakers. Nel 2021 Kuzma è stato ceduto ai Washington Wizards, firmando due anni dopo un contratto quadriennale da 90 milioni di dollari. Nella scorsa stagione, infine, è stato ceduto ai Milwaukee Bucks.

Caruso ha lasciato i Lakers in free agency, firmando nel 2021 un contratto quadriennale con i Chicago Bulls. Nella scorsa stagione, lo hanno ceduto ai Thunder, al momento campioni NBA in carica. A dicembre ha firmato un’estensione di quattro anni per un valore di 81 milioni di dollari.

Blue, Thomas e Nwaba non fanno più parte della Lega, come accennato: Blue ha giocato la sua ultima partita in NBA per i Lakers nella stagione 2017-18; Thomas ha giocato i suoi ultimi minuti in NBA nel 2021, quando i protocolli COVID-19 hanno devastato il roster dei Bulls; Nwaba ha giocato l’ultima volta con i Rockets nel 2022. I tre hanno fatto la spola con la G League fino a quando non hanno deciso di continuare la loro carriera oltreoceano.

Tuttavia, con oltre 450.6 milioni di dollari di contratti in corso, un All-Star, diverse partecipazioni ai playoffs e due diversi titoli, si può dire che i membri della squadra della Summer League 2017 dei Lakers abbiano avuto la loro porzione di successo anche in NBA.